EX LICEALI A POLA Ritornati in classe i «maturi»del 1938 - Enrico Cattonaro - foto

foto Pola romana, oggi, in una cartolina turistica E' stato il momento culminante d'un raduno che rimarrà, per chi vi ha partecipato, veramente memorabile: gli ex-alunni della III liceo «Carducci» (anno 1938) hanno varcato, il mattino del 24 aprile 1978 — dopo 40 anni — il portone della loro scuola di via Medolino, sono saliti al primo piano e sono rientrati nella «loro» aula! Accolti molto gentilmente da alcuni professori dell'attuale «Accademia Pedagogica» che ha sede nell'edificio (ancora bello nel suo candore), è stato loro permesso, durante l'ora di lezione, non solo di prendere il posto degli studenti di oggi, ma addirittura di sistemare i banchi e la cattedra nella posizione di un tempo e di sedersi ai «loro» posti per qualche minuto. Sono state scattate numerose foto per immortalare la scena, mentre la commozione prendeva tutti, compresa la professoressa che, ritiratasi in un angolo con i suoi alunni, assisteva in silenzio. Poco dopo, sui gradini dell'ingresso principale, gli ex-liceali si sono messi in posa per la fotografia ufficiale, come era avvenuto quarant'anni prima, alla vigilia degli esami di maturità. L'eccezionalità e l'importanza sul piano affettivo di tale evento hanno reso il raduno di quest'anno un fatto unico ed esaltante, una parentesi meravigliosamente serena — nella pesante atmosfera della vita attuale — non solo per i ricordi, ma per la riconfermata amicizia fraterna che lega ancora i vecchi compagni di scuola. L'incontro s'era iniziato, con i primi arrivi, già alla sera del venerdì 21, presso l'Hotel «Adriatico» di Grignano (Trieste). Al pomeriggio del sabato si era già quasi al completo e gli ex-compagni di liceo con i loro familiari potevano, dopo gli abbracci di rito, riprendere le fila di discorsi ormai lontani, che ritornavano vivi e presenti come le immagini del passato, mai cancellate. Comunque, è stato nel giorno di domenica 23 che si è verificato il «plenum». Ed è il caso di nominarli tutti i presenti, senza titoli accademici (e ci scusino i prof., gli avv., gli ing., i dott., ecc.) ma secondo l'elenco del vecchio registro di classe: Artusi Mirella (con marito), Benedetti Pierína (con marito), Bírattari Luigi (con signora), Bilue Nella, Bonelli Duilio (con signora), Cattonaro Enrico (con signora), Cergna Laura (con marito), Comandini Sandra (con marito), Di Zomi Livio (con signora e figli), Drabeni Lino (con signora), Leghissa Sabino (con signora e figlia), Mantovani Mariotti, Mocorovi Raimondo, Nordio Sergio ,(con signora), Parenzan Leonilda (con marito), Privileggi Angelo (con signora), Rodinie Antonio, Rossanda ,Emilio (con signora), Secco Maria (con manto), Sterco Aurelio (con signora), Verla Licia (con marito e sorella), Zucconi Vladimiro (con signora). A questi si erano aggiunti, in nome di una vecchia amicizia, il magistrato Venditti con la moglie ed i figli. Sono inoltre venuti a salutare i liceali ed a partecipare alla letizia dell'incontro altri polesani, tra cui qualche ex-alunno del «Carducci» di altra classe. Si sono visti Edo e Noretta Magnarin, Mietta Arcidiacono-Visconti col marito, la signora Lidia Pergolis, la signora Giorgi col marito, Mario Locchi e Giorgio Vernier. Alle 10.30 della domenica tutto il gruppo si è portato al vicino Borgo S. Mauro nella cui chiesa, addobbata con le bandiere di Pola e dell'Istria, il carissimo don Claudio Privileggi, che tutti ricordavano da ragazzino e da giovane seminarista, ha celebrato la S. Messa. Egli ha voluto rivolgere ai presenti simpatiche parole di augurio e, durante il rito, ha ricordato nella preghiera i tre compagni scomparsi: Rinaldo Mallig, Eliot Del-caro e Arrigo Robba. Al momento della Comunione, s'è levata nel tempio la voce robusta di Lino Drabeni che ha intonato, seguito dagli amici, l'inno religioso «Mira il tuo popolo...» Dopo i saluti a don Claudio, il gruppo è ritornato a Grignano per il pranzo ufficiale. Là, tutti assieme, si sono rievocati i momenti salienti della vita scolastica, si sono intrecciati dialoghi con scambi di notizie e reciproci inviti. Alla fine, il sottoscritto ha detto la poesia (a pag. 7) in dialetto in cui, celebrando il quarantennio della maturità e ricordando le figure dei professori, dei presidi e dei bidelli, ha reso omaggio alla memoria degli amici perduti ed ha invitato i liceali del '38 a mantenersi uniti nello spirito della fraterna amicizia nata sui banchi di scuola, con l'augurio di poter tutti celebrare anche il... cinquantenario dell'uscita dal Liceo. Sono seguiti canti vecchi e nuovi, in piena allegria. Più tardi, in una saletta dell'albergo, è stato proiettato il film girato dall'amico Drabeni in occasione del precedente raduno sul Garda. Il lunedì successivo è stato dedicato alla visita a Pola. Partita di buon mattino, la colonna di macchine ha percorso la strada costiera, attraversando contrade ben note a ciascuno; piccoli paesi e cittadine dal nome ormai diverso ma dall'impronta inconfondibile. Il mare, le rocce, gli ulivi, le vigne... Immagini dolcissime di paesaggi impressi nel ricordo di un passato ormai tanto lontano. All'arrivo a Pola, la prima tappa è stata al Cimitero. Sotto il sole di aprile la comitiva ha percorso i viali tra i cipressi, alla ricerca di tombe dai nomi sbiaditi, ma sempre cari... Poi alla volta del Liceo «Carducci», dove si è svolto il rito gioioso e commovente assieme, di cui s'è parlato all'inizio di questa cronaca. Subito dopo le macchine hanno ripreso la loro corsa lungo la litoranea, portando gli amici a rivedere le spiagge e risentire quel profumo di pini e di salsedine inscindibile dalle immagini dell'adolescenza. Breve sosta a Valcane, per rievocare le estati di un tempo e poi, via, verso Medolino. Qui, nel caratteristico ristorante «da Lorenzin», era stato predisposto (merito di Ratko Cerlenizza) un pranzo speciale per i vecchi alunni, un pranzo che resterà anch'esso memorabile: «granzievole», aragoste, datteri di mare, brodetto, rombi, «sparisi nostrani co' i ovi duri», «palacinche» e tanto, tanto vino! E si sa che il vino fa cantare. Si è cantato di tutto! Dai pezzi classici a «Stanotte una zanzara...» ed altre canzonette consimili, note ormai solo agli ex-studenti delle classi dal '17 al '20 o giù di lì. Si è fatta particolarmente notare, in tale occasione, la eccezionale voce di Angelo Privileggi, esperto in canti corali. Dopo il pranzo, ritornati a Po-la, i liceali e parentela varia hanno voluto ripercorrere a piedi le strade più note della città. Dal Mercato a Port'Aurea, per via Sergia fino a Piazza Foro, e poi via Kandler fino al «Cristo», e su, verso Porta Gemina e Porta Ercole, i «Giardini»... Alla sera il ritorno a Grignano. Commenti, rievocazioni, letture di poesie dialettali dal «Serbidiòla» di Carpinteri e Faraguna e di alcune delicatissime liriche di un giovane poeta caro a tutti i convenuti: Guido Salini. Il giorno successivo è stato dedicato agli addii, o, meglio, agli arrivederci. Commossi abbracci e qualche lacrima sincera, spontanea, hanno confermato il legame d'affetto tra questi vecchi compagni di scuola, decisi sempre a conservare lo spirito che li anima ed a rivedersi ancora. Non possiamo chiudere questa cronaca senza esprimere, a nome di tutti gli intervenuti al raduno, il ringraziamento ed il plauso ai benemeriti organizzatori: dall'ormai riconosciuto «leader» Lino Drabeni, al simpatico ed attivissimo Ratko Cerlenizza ed alla sua consorte Lalla, all'amico Livio Di Zorzi ed a tutti i collaboratori. Vogliamo ancora ricordare che, in occasione del raduno, è stata raccolta tra i partecipanti una somma che sarà devoluta all'Arena di Pola per onorare la memoria degli amici Delcaro, Mallig e Robba. Enrico Cattonaro

Dal numero 2033

del 09/05/1978

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