Essa era diventata la sede di un comando di piazza, della sanità portuale e di un commissariato civile; era sempre circondata dalle mura diroccate e non aveva né commerci né industrie; funzionava invece una scuola con due sezioni: maschile e femminile con lingua d'insegnamento italiana, perché a Pola, da sempre, la lingua d'uso era soltanto italiana. Nel 1830 venne istituito il primo grande magazzino per le sussistenze militari nel tempio sconsacrato di San Francesco, e dieci anni dopo nelle acque di Val del Buso (Torrione e inizio del Viale V novembre) sostavano già le navi di una piccola squadra, tra cui la fregata «Bellona» - foto