LACRIME D'ESILIO - foto

Si è spenta a Milano id 15 febbraio CATERINA RADOSSEVICH VED. DE MONTE - foto nata a Medollino ,(Pola) il 2 dicembre 1902. All'ing. Fiocchi, che i h3 inviato ricordo ,della suocera, «attaccatissima alla sua terra» e ,nostra fedele abbonata, ed ai parenti tutti sentite condoglianze. Livia ,e Romano Benedetti d 'unitamente alla moglie Nella Berscic:i ed ai parenti tutti ricordino id primo minivorserio dell'immatura scomparsa di RENZO BENEDETTI - foto avvenuta 23 febbraio 1975 a Bologna. Nel corso della sua 'laboriosa esistenza ebbe modo di farai apprezzare per le sue doti d'animo, per la sua modestia e rettitudine che hanno ispirato ogni azione dailila sua vita terrena nell'ambito della famiglia, con gli amici e ,nei rapporti di lavoro. Durante 'la sua 'lunga ,carriera militare conclusa a Bologna 'in attività di servizio, ebbe modo di conoscere .molte città italiane, tuttavia in fondo al suo cuore ha portato sempre con amore il 'ricordo della sua cara e piccola Pola. LUTTO ALBONESE. 14 febbraio a. c. è deceduta a Trieste la cara e buona albonese Maria Giustiniani. ,Con commosso cordoglio gli albonesi tutti 'che l'hanno conosciuta e stimata la ricorderanno sempre per la sua bontà e 'per 'le sue esemplari doti morali e religiose. A nome del consiglio direttivo della SOME sentite condoglianze al fratello Guido Giustiniani e ai congiunti tutti. FRANCESCO ZAGAR E' scomparso a Milano il prof. Francesco Zagar, figlio di Ma, dove fin dai primi anni dei:La nostra comune infanzia dimostrava una non comune intelligenza ed 'interesse per le piccole cose della meccanica. Proveniente da modesta famiglia, col 'padre capo d'arte, istruito 'nella aLehulingschule», ben nota ai palesi, scucia dell'Arsenale austriaco, giovane Zagar ebbe subito a destreggiarsi tra i piccoli oggetti della fisica e meccanica. Negli anni della prima giovinezza ho vissuto con lui apprezzandone fa versatilità. Sempre modesto e riservato. Per alcuni anni insegnò all'Università di Padova fisica e matematica con un particolare interesse ai misteri dell'astronomia. Se mi è permesso dirlo, un uomo con la testa fra le stelle, ma il cervello imbottito di teorie e severi studi: diresse per molti anni d'Osservatorio astronomico dell'Università di Padova. Trasferitosi a Milano, per de sue eminenti qualità, presso l'Università statale, insegnò le sue preferite materie e poscia divenne direttore dell'Osservatore astronomico di èera e Me-rate; pubblicò numerose relazioni scientifiche, diffuse in tutti gli atenei d'Europa. Uomo 'insigne ed aperto in tutte le scienze positive, divenne pure membro dell'Accademia dei ,Lincei ed in un incontro avuto con lui, alcuni anni .cr sono, conscio della sua posizione, mi diceva, sì di essere un buon professore, ma anzitutto un vecchio «polesan», fiero delle sue modeste origini e sempre memore della nostra evita città. Ed è perciò che mi auguro che la degna personeilità del prof. Zagar possa essere di sprone ed esempio 'anche alle giovani schiere degli studiosi, e fra questi vorrei ci fossero dei .polesi e giuliani. Alberto Turina

Dal numero 1927

del 02/03/1976

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