GORIZIA Una sera col Grion - ELVINO TOMASINI - foto

foto Didascalie: Curto Crismani Tomich Schiffini Marini Lussi Pastrovícchio Faraò Guerra Il gruppo degli ex per la foto di gruppo Veronese (atletica), seduto quasi di fronte a me, mi chiede quanti anni ho. Glielo dico. Fa un gesto con la mano come per dire che son giovane. Magari... Ho qualche anno meno di lui, d'accordo, ma un giovincello non sono proprio. Purtroppo ho uno specchio anch'io e quando mi ci rifletto dentro mi vien quasi da piangere, pensando al bel moretto (così almeno dicevano) che ero una volta. C'è anche Angelo Faraò, ex dell'U. S. Palese (1946), tenente colonnello di fresca nomina, che risiede a Mondavi (Cuneo) e comanda il Battaglione Allievi della Guardia di Finanza. E' giunto in treno causa la fitta nebbia che gravava tra Torino e Milano (e zone adiacenti), ma non ha voluto mancare a questo eccezionale «rendez-vous». Proibito parlare di tasse. E poi proprio stasera vogliamo parlare di queste cose? Albanese (altro dell'atletica) cheto cheto si era impossessato di tutti i cartoncini che riservavano il posto ai convenuti. C'è voluto del bello e del buono per farmi consegnare il mio. Collezionista di «souvenir». Mario Urbani ha raccolto sotto i miei occhi l'ultima bandierina nero-stellata che era sul tavolo e se l'è messa :n borsa. Potevamo dividere a metà? Poi ci siamo appartati e con calma su un tavolo mi ha tirato fuori da quella famosa borsa alcuni vecchi quaderni sulle cui pagine erano attaccati ritagli di giornali che parlavano delle sue gesta in campo calcistico e atletico. Poi mi ha parlato del suo Istituto di Educazione Fisica .Prof. Mario Urbani» (Istituto di educazione fisica per ambo i sessi e per tutte le età) con l'orario generale delle lezioni. Corsi femminili (prevalenti), maschili e pei bambini (due soli giorni, martedì e giovedì dalle 17 alle 18). A essere maliziosi si può essere assaliti da un dubbio. Voi che ne dite? Gliene voglio parlare a quattr'occhi, 'la prossima volta... De Luca, il terzino che giocò nel Grion nella stagione 1934-35 in Serie B, mi fa notare qualche errore di persona nelle foto di calciatori pubblicate su «L'Arena», in particolare in quella dell'amichevole con la Roma (1-3) nel giugno del 1933. Già, me l'ha detto anche un atro (Dinelli), ma che fare? Quei due o tre che 'non conoscevo li ho fatti vedere ai grionesi presenti al primo raduno ,(Crismani, Tomi, Marini, ecc.) e così furono indicati. Se non 'Io san loro che erano lì... De Luca, poi, a esser sinceri, confonde stagioni calcistiche, ai tempi della Serie B, e allcra, come la mettiamo? Confusioni a parte, ben conservato e simpatico anche lui. Angelo Faraò e Enrico Schiffini hanno dormito nella stessa camera del «Palace Hotel» per ragioni contingenti. L'ex portiere del Grion è arrivato a Gorizia senza una valigia, senza una borsa e il minimo necessario per pernottare (neanche lo spazzolino da denti). Dimenticanza? C'era un unico pigiama, quello di Faraò, naturalmente, e da buoni camerati lo hanno diviso: a uno è rimasta la giacca, l'altro ha avuto i pantaloni. Chi si è ricordato che il é dicembre è S. Nicolò e che era l'onomastico di Ni colò Curto? Nessuno. Caro vecchio (si dice per dire, naturalmente) Nicclò, auguri vivissimi, in ritardo, da parte di tutti. E ancora tanti, tanti di questi onomastici. Tra i simpatizzanti del Grion c'era anche il prof. Renato Lucigrai, sempre uguale anche lui (i capelli una volta erano biondi, ora sono biondi-bianchi, ma lo spirito è sempre quello). A vederlo mi sono apparsi davanti, come d'incanto, i vecchi tempi (1934-37) della Cattolica, l'oratorio del Duomo, le partite di calcio e il resto. Un gran tuffo nel passato. Il fotografo della serata, assunto dall'«Arena» per l'occasione, scattava a ripetizione: singoli, gruppi, tutti assieme. Poi c'erano gli intervenuti con macchina fotografica propria che scattavano 3 parte. Quante foto saranno state scattate cumulativamente? Centinaia. Vedremo chi è il più fotogenico. Mario Urbani mi ha fatto vedere ritagli di giornali che lo ritraggono in compagnia di personaggi famosi dello sport e del cinema con relativi ritagli di giornali che parlano di lui: Pelè, Suarez, eccetera. Di Pelè mi dice che è un ragazzo d'oro. Mi congratulo con lui per il suo Istituto e per l'intensa attività cui si sottopone. E' un entusiasta del lavoro, dell'educazione fisica e dello sport. Un uomo eccezionale. Sul tavolo a parte il dott. Fortunato, di Trieste, Marcello 'Bogneri, Nino Dumini e Claudio Fontanive (idem). Marcello Bogneri (foto della vecchia Polo e affini) mi ha confessato che non ha assaggiato cibo. Troppo emozionato. Gli altri, invece, mi sembra che hanno fatto onore ala tavola, in particolare Nino Domini (calzature a Trieste, ex calciatore del S. Martino, campione della Sezione Propaganda a Pola nel 1946; ci tiene a ribadirlo, e ha ragione). Anche Toio Sotte è venuto da Savona in treno. Abitavamo nella stessa via (via Dante, poi via Buonarroti) io al 13 (palazzo della Società elettrica), 'lui un po' più oltre la via Sissano. Molte volte dai Giardini ci avviavamo assieme a casa (periodo bellico) e arrivati all'idrante sull'angolo tra le vie Sissano e Buonarroti, appunto, ci si fermava a parlare (spesso di donne). Vero, Toio? Ma anche di altro, se è per questo... Bogneri Bruno è arrivato da Sondrio. Impiegato postale, ex Grion B (anni 193840) non voleva andare nel gruppo di ex grionesi per la rituale foto. Ho dovuto spingerlo io nel gruppo, quasi di forza. Grion A, Grion B... che sono queste sfumature? Sempre Grion è. Con Mario ho scambiato solo due parole. Peccato, perché in marzo iniziammo (e concludemmo) una interessante disquisizione sul calcio moderno e internazionale. Inoltre 'mi sarebbe piaciuto parlare con lui dell'Arsa, 'la battagliera compagine di Arsia che fece la Serie e nel 1938-39 olassificandosi all'ottavo posto e poi rinunciò per motivi finanziari. Ricordo bene quei giocatori, il portiere Stacul, Viverit, Molinis, Bradaschia, i due fratelli Bellini, Stante, e gli ex grionesi Bonivento (proprio lui, sulla soglia dei 40), Gardini, Persi, Brenco, Ziz, eccetera, oltre a Mario Silli, ovviamente. Ci ripromettiamo di farlo la prossima volta? Nel mezzo di un gruppo di ex grionesi ho raccontato un episodio relativo a Giordano Terlon, che abita a Pola (com'è noto il suo profilo è apparso di recente su «L'Arena di Pela»). Quello che ho scritto l'ho ricavato dalla narrazione che mi ha fatto l'estate scorsa a casa sua, un mattino (presente Angelo Faraò). Poi, son tornato a Pala nel novembre scorso, e gli ho detto ciò che avevo scritto su di lui. Si è arrabbiato e mi ha intimato di cancellare tutto. Io ho 'nicchiato e anzi gli ho chiesto se era proprio vero che s'adirava quando Berto Milli non gli passava il pallone. «Se m'arrabbiavo?» mi ha risposto. «Altro che m'arrabbiavo... Una volta l'ho anche mandato in m... Non scrivarai mica anche questo?» Il tipo più comico che abbia mai incontrato. Giovanni Chirissi. invece, è il più patetico e il più sfortunato (altro intervistato a Pala l'estate scorsa). Nel numero scorso il suo profilo su «L'Arena». Il dott. Giorgio Mazzaro, di Treviso, ex GUF, ex Grion (1944), ex A.S. Pala (1945-46) mi ha dato due foto in cui c'è dentro lui. A vederlo m'è venuto in mente un episodio comico-patetico dei primi mesi del 1944. Sentite un po'. Avevo una ragazza a quei tempi, una biondina, maestra (di più non posso dire...) che io trattavo con un certo distacco, con sufficienza, e mi seguiva dappertutto dove andassi (come facesse a sapere i miei programmi e prevedere le mie mosse è un mistero; il fatto è che me la trovavo sempre davanti). Un giorno mi chiese una mia foto (ah, che tempi!). Dissi seccato che non ne avevo. Era il periodo dei bombardamenti. Un giorno la vidi arrivare trafelata in un rifugio, dove m'ero riparato, ma felice. «Che hai?» le chiesi. Tirò fuori dalla borsetta una foto di una squadra di calcio (una rappresentativa studentesca) e nella quale c'erano Giorgio Mazzaro e il sottoscritto. «Chi te l'ha data?» chiesi sorpreso. Dapprima non volle dirmelo, poi dietro non poche insistenze, tinte di buono e di cattivo, mi confessò candida candida che era stata in casa di Giorgio Mazzaro (bombardata) a mettere un po' d'ordine in quei locali devastati e che le era capitato in mano un album di fotografie. Lesta aveva strappato dal foglio quella foto e se l'era messa disinvoltamente in tasca. Stentai a crederlo. Eppure fu così. il dott. Giorgio Mazzaro, se riflette un po', arriverà certamente a individuare la... ladra per amore. C'est la vie! Angelo Solazzo, letto il suo profilo. ha tenuto a precisare che dopo la sfortunata parentesi nella Triestina (ah, quel ginocchio!) giocò, in prestito, prima nella Libertas, poi nel Ponziana e infine nel S. Giovanni. Tutti di Trieste, naturalmente. La precisazione comparirà nel libro, stia tranquillo. Commenti unanimi: è stata una bella serata, indimenticabile. Certo. Ma facciamo un elogio a chi l'ha organizzata, a Pasquale De Simone, ia questo uomo con la U maiuscola, dalle poche parole, ma dai molti fatti (oggi, credetemi, una cosa rara). Le bandierine .nero-stellate sul tavolo, i cartoncini del menu e del «riservato» con il rettangolino nero e la stella bianca, saranno cose anche secondarie, banali, ma vive e malto significative per noi che quel colore abbiamo nel cuore e per quelli che quel colare hanno indossato. Spesso gli uomini si vedano anche dalle piccole cose. E certi pensieri, certe sensibilità, certe sfumature classificano l'individuo. Sorpresa a parte, a me questa esibizione sentimentale è piaciuta moltissimo, e anche agli altri immagino. A proposito chi si è messo in tasca le bandierine lo son rimasto a secco. Spero proprio che De Simone non mi tagli quest'ultimo pezzo che lo 'riguarda perché è un plauso meritato e condiviso da tutti. Mi hanno chiesto da più parti quando si farà il prossimo incontro. Che posso dire io? Posso solo proporre il periodo pasquale e sentire cosa ne dice De Simone. E' lui «deue ex machina». Arrivederci e ciao a tutti. ELVINO TOMASINI Le foto individuali sono state scattate dal cronista nel corso della cena; qualcuno muovendosi troppo, è sfuggito alla possibilità della ripresa; ci sarà però un recupero nei prossimi numeri per gli assenti in questa puntata.

Dal numero 1918

del 24/12/1975

pagina 367