LA COMMEMORAZIONE DI GIUSEPPE TARTINI A PADOVA OMAGGIO DEI GIULIANO-DALMATI AL GRANDE VIOLINISTA PIRANESE Il Vicepresidente dell' A.N.V.G.D. dott. De Maineri ha consegnato alla Lega Fiumana di Padova una bandiera offerta dalla consorella di Roma -

Didascalie: Parlia Davanzo che ha accanto de Maineri e Tuchtan La consegna della bandiera nella sala Rossini. del Pedrocchi Padova, giugno «I giuliano-dalmati ci hanno viziati. Quando vogliamo i-' nebbriarci di patriottismo, quando vogliamo rinfrancarci lo spirito, quando vogliamo confessare le nostre colpe per non essere compiutamente quali vorremmo essere verso la Patria, andiamo ai loro Tempi, o assistiamo alle loro manifestazioni.. Così, proprio con queste lusinghiere espressioni un quotidiano ha aperto la cronaca delle cerimonie, che si sono svolte a Padova il 2 corrente. E sono meritate parche le manifestazioni si sono svolte in un'atmosfera di fede e di entusiasmo, il tutto però contenuto entro i limiti della serietà e del decoro. I giuliano-dalmati hanno voluto rendere omaggio al grande violinista piranese, Giuseppe Tartini, sepolto nella raccolta Chiesetta di S. Caterina, e durante la Messa — celebrata da Padre Pio Pellegrini, dei Minori Conventuali — ha suonato, brani di musica tartiniana l'Orchestra Fiumana d'Archi Giuseppe Tartini, della Lega Fiumana di Roma, portando tutti alla commozione. Al Vangelo, l'officiante ha tenuto un elevato discorso, ricordando la vita, l'attività e le opere del Tartini, intrecciando nel ricordo la città che gli diede i natali: Pirano. L'illustre conventuale cosi concludeva: .0 Istria, o Dalmazia, il popolo tuo langue perchè vuole libertà, vuole onorare Dio come i Padri suoi. Nuovo Caino è l'ateismo, ma pace, pace non verrà prima che non si penta. Su, coraggio, popolo istriano dalmata, Dio trionferà; consci che solamente dove vi è lo spirito di Cristo vi può essere libertà vera: "ubi spiritue Dei, ibi libertas". Altrimenti: "meglio l'esilio che la schiavitù", com'è nel vostro motto. La bella, silenziosa chiese, ta era affollata di autorità, rappresentanze ed esuli: il Ministro Provinciale dei Frati Minori Conventuali, Padre Giorgio dott. Montico, il Prefetto a riposo, dott. Mattessi, il prof. Muggia, in rappresentanza del Preside della Provincia, la prof.ssa Gamba, per il Sindaco, il Vicepresidente nazionale dell'ANVGD, dott. De Maineri, il presidente del Comitato di Padova, Davanzo, il Parroco di S. Sofia, prof. Pierobon, il dott. Tuchtan e Signora, l'avv. Milani, Presidente dell'Arca del Santo, l'on. Bilucaglia e famiglia, il dott. Perini e Signora, il prof, Denes, le signore Gentile, Davanzo e Calcgari, l'avv. Gherbaz, il prof. Godina, il prof. De Giusti, il Com.te Oscar Ciani, il dott. Cattalini e Signora, l'avv. Lazzarotto, il dott. Wayda, il comm. Cossi, il sig. Deffar con la famiglia, il Magg. Bilà e Signora, i signori Dalla Mea, Rocco e Reatti, il prof. Vitturi, il dott. Vlado, il Col. Pasqualini, prosiciente del «Nastro Azzurro», il comm. Rossoni, presidente dei «Profughi d'Africa», il prof. Aliprandi, presidente della «Dante Alighieri., le signore Vitale e Mattioli, l'avv. Marizza, il dott. Cella e famiglia, il prof. Vucemillo, il dott. Zmarich, il Col. Nicolosi, il dott. lessi, il Com.te Bandini, il Cav. Rossi, il rag. Varisco, rappresentanze di Udine, Bolzano, Treviso, Venezia e Vicenza, nonchè molti piranesi, fra i quali Benedetti, Fonda, Muiesan, Ravalico, ecc. Dopo il rito della S. Messa, la grande massa si è portata nella elegante sala .Rossini» del Pedrocchi, per la cerimonia della consegna della bandiera da parte della Lega Fiumana di Roma alla ne, costituita consorella di Pa-: dova. Assegnato il posto d'onore al gonfalone della città di Fiume, decorato di medaglia d'oro, scortato da Vigili Urbani in alta uniforme, il Presidente del Comitato Provinciale di Padova porge il sa.-' loto ai convenuti, ringrazianti do particolarmente il dott. De Maineri per aver accettato di presenziare alla cerimonia, e chiude con parole di fede, provocando uno scoppio di entusiasmo. Parla quindi, con il cuore, il dott. De Maineri, già Podestà di Fiume: egli spiega i motivi della costituzione della Lega Fiumana, inquadrata nelle più vaste funzioni dell'ANVGD, avente lo scopo comune a tutti gli esuli giuliani e dalmati. Rifà quindi le storia degli avvenimenti di questi ultimi 50 anni e con essa la storia di Fiume. Spesso interrotto da applausi, fra la commozione generale, procede alla consegna della bandiera, che passa dall'alfiere di Roma a quello di Padova. Ne è madrina la figlia di un Caduto: la signorina Enrica Scaramelli. Il dott. De Maineri così conclude: «di fronte al gonfalone del Comune di Fiume, in questa Padova, centro di studi e culla di patriottismo, nel ricordo del contributo di sangue e di valore dato in ogni tempo dai Combattenti fiumani, nel ricordo — infine — di quanto è accaduto dopo il 1945, assumiamo l'impegno solenne — per noi e per i nostri tigli — di essere sempre degni continuatori di un così glorioso passato». G stato quindi servito un ricco rinfresco. Alla sera, nell'Auditorium della Fiera, presenti autorità e appassionati di musica, fra i quali il Ministro Provincia. dei Frati Minori Conventuali ed il Priore dei Domenicani di Bologna, il legionario Padre Acerbi, ha avuto luogo il Concerto dell'=Orchestra Fiumana d'Archi Giuseppe Tartini., di Roma. E stato un concerto ad alto livello di esecuzione, con un programma comprendente brani della'. scuola napoletana (Stradella e Durante), brani del Vivante e del Coralli e, infine, il concerto in re minore per violino e orchestra, e le variazioni su una gavotta, di Tartini. Tutti i brani sono stati eseguiti impeccabilmente, ma specie in questi ultimi l'orchestra ha dato il meglio di se stessa, e si è avuta la misura della bontà e della purezza di suono d'assieme che il Maestro Nino Sardoz e riuscito ad ottenere, ben definendo la funzione armonica di ciascun gruppo otche,irale. Nel concerto di Tartini ha suonato il solista Arnaldo Apostoli, violinista in possesso di alta tecnica.

Dal numero 1125

del 17/06/1958

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