Nella Gazzetta
le sono stati pubblicati i decreti per la concessione delle seguenti decorazioni al Valor Militare a com. battenti giuliani e dalmati.
ROSSA Antonio di Ni colò e di Giorgina Antonia Maria, nato a Sebenico il 10 maggio 1908, sottotenente di vascello.
Capo convoglio e comandante di motozattera in missione verso la base avanzata, attaccato da aereo nemico reagiva con pronta manovra aprendo il fuoco con le armi di bordo e provocando LI sicuro abbattimento dell'apparecchio. Durante la navigazione di ritorno, trovatesi presso convoglio attaccato da quadrimotori avversari, dirigeva risolutamente per cl salvataggio dei superstiti di un piroscafo saltato in aria malgrado che relitti in fiamme ed esplosioni rendessero oltremodo pericoloso il tentativo. Riusciva così a trarre in salvo circa cinquanta uomini. Già distintosi in numerose, difficili missioni per sereno coraggio, alto spirito d'iniziativa e di decisione. Mediterraneo centrale, marzo-maggio 1943.
BOLOGNA Albino di Antonio e di Serdaà Michela, nato ad Isola d'Istria (Pola) il 3 luglio 909, marinaio, matr. 82061.
Destinato in stazione di osservazione in territorio oltremare infestato dal nemico e da bande di razziatori indigeni, era di costante esempio per serenità, audacia e sentimento del dovere. Durante attacco nemico, in una, lotta sanguinosa e disperata, sostenuta da soli sei ufficiali e venti uomini, accerchiati da numerose forze ribelli, visti cadere due ufficiali e alcuni camerati, arditamente e da solo, assaltava con bombe il numeroso gruppo nemico più vicino, infliggendogli gravi perdite e costringendolo a desistere dall'azione — Eldoret (Somalia), 30 ottobre 1941.
LAZZARI Romano di Pietro e di Presaz Cote-riva, nato a Pola il 13 marzo 1913. Nocchiere 2. classe, matr. 27531.
Imbarcato su Cacciatorpediniere impegnato in aspro, prolungato combattimento contro postazion. terrestri e mezzi naval. , avversari, malgrado i gravi aanni causati dal fuoco nemico si prodigava con coraggio ed abnegazione contribuendo all'affondamento di un sommergibile e di una motozattera nemici. Scompariva in mare con la sua Nave, lasciando esempio di attaccamento al dovere ed alte virtù — Acque Razionali 9 settembre 1943.
ZANOLLA Leone di Romualdo e dl Kossich Giovanna, nato o Fiume il i 29 maggio 1911. Sergente silurista, matr. 22660.
Mentre perdurava violenta azione di bombardamento dall'aria, scorto un compagno che giaceva ferito fuori dal ricovero, con nobile slancio e .noncuranza del pericolo si portava in suo soccorso. Ca dota altra bomba nelle vicinanze veniva mortalmente colpito e immolava la giovane vita nel gesto generoso. — Costa Atlantica, 17 maggio 1943.
SMAREGLIA Ciro fu Giulio e di Lodi Gabriella, nato a Pola il 30 ottobre 1912, 2. capo R.T., ma, 28338.
Naufrago di cacciatorpediniere affondato in ai zione contro preponderanti forze avversarie, durante le estenuanti ore di permanenza in acqua, benchè dolorante per ferita ricevuta in combattimento, manteneva fiero comportamento e dimostrava grande forza d'animo. — Canale di Sicittà, 12 ottobre 1940.
MARUSS1 Franco di Vincenzo e di Velcich Rachele, da Moschiena (Fiume) classe 1907, tenente complemento, 189.o battaglione coloniale.
Comandante di mezza compagnia coloniale, durante un violento combattimento con formazioni ribelli, si portava sempre ove maggiore era il pericolo, infondendo col suo esempio personale entusiasmo e spirito di aggressività ai propri dipendenti. — Monte Abù (A...), 9 maggio 1941.
LUSSI Gialdino fu Francesco e di Luigia Verselli, da Pola, sergente maggiore 12. raggruppamento artiglieria di Corpo d'Arma-:a.
Addetto ad un ufficio circostanze particolar‘ente gravi si offriva vointario per effettuarne il
collegamento con un comando superiore. Attraversato in motocicletta un trotto di strada battuto intensamente dal fuoco, mitragliato da aerei nemici a volo radente, persisteva nell'assolvimento del compito affidatogli conscio dell'importanza del messaggio che recava. Esempio di attaccamento al dovere e di sereno sprezzo del panico' lo.. — Passo Fonduta -Stretta di Acquaviva(Sicittà), 17-29 luglio 1943.
ALESSI Mario di Marco e di Rossich Noemi, nato a Pola l'Il luglio 1952, cannoniere P.M. matr. 7503
Imbarcato su somme, gibile operante in Atlantico, partecipai.a a lunghe e dure missioni di guerra, nel corso delle quali venivano affondati numerosi piroscafi armati per un tonnellaggio complessivo di oltre 43.000 tonnellai te. In audace attacco a grosso convoglio avversario, fortemente scortato, scompariva in mare con la propria unità nell'adempimento del dovere sempre serenamente compiuto. Oceano Atlantico, settembre 1941.
SAXIDA Ernesto di Guglielmo e di Deshman Alice, nato a Parenzo (Po-la) il 2 dicembre 1898, tenente del Genio navale MItz.
Imbarcato su incrociatore ausiliario dislocato in Estremo Oriente, ricevuto l'ordine — all'armistizio, — di affondare la unità, in collaborazione con un collega eseguiva con massima rapidità la disposizione, pur essendo conscio delle Inevitabili rappresaglie giapponesi. Internato in campo di concentramento, decedeva in seguito ai patimenti subiti. — Kobe (Giappone), settembre 1943.