Canzoniere istriano del 1910 di Fausto D'Asta 15/02/2002
xe proverbiale: l'omo perdi el pel ma no el vizio. Ogni tanto
me vien la mania de andar a sbisigar tra i veci libri butadi a la rinfusa, su le solite bancarele de "l'usato". Stavolta la pesca, squasi miracolosa, me ga portado tra le man un opuscolo de 64 pagine, dal titolo: "Canzonette popolari cantate in Istria". In copertina xe una figura feminile che voi rapresentar una popolana dignanese nel pitoresco costume de Marussa, eroina de le Nozze istriane de Antonio Smareglia.
EI libreto podaria passar per una banale raccolta de motiveti se la...
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FREGOLE GlOSSARIO ISTRIANO - PAROLE & MODI DI DIRE - Aligi Vidossi 15/02/2002
Lontani dalle nostre iene, anche le parole, le espressioni e i modi di dire che utilizziamo sono inevitabilmente cambiati, molti nel comune parlare non sono neppure più utilizzati, abbiamo voluto ricordarne alcuni:
"bava in emana": (rov.) venticello leggero, detto così perché non riesce nemmeno a spegnere una candela.
"buligar": dimenarsi, gorgogliare: "me buliga la parsa"
"calumar": far scorrere: "caluma la zima" introdursi avvicinarsi: "no vedo l'ora de calumarme in leto", "me calmio pian pian in osteria"
"deboto": quasi
"durada": tempo...
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Foto di Loredana Pimazzoni Piro 15/02/2002 |
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MINIRICORDI Morti che parlano - Danilo Colombo 15/02/2002
di Danilo Colombo
Più volte, nel corso degli anni, a Venezia, nel Tempio Ossario
del Lido ho sostato davanti alla lapide di Nazario Sauro. Il più illustre dei morti-esuli in quelle giornate fredde, grigie, struggenti in cui molti non vollero mettersi sulla via dell'esilio con il solo viatico dei ricordi, dell'album di vecchie fotografie ma fecero esumare a Monte Ghiro i propri defunti affinché non dormissero l'ultimo sonno in terra diventata straniera: fu Bepi Nider sodale di scorribande teatral-letterarie (e' sua la voce narrante in "60...
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Silvia 2002 15/02/2002 |
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Vecchie robe dimenticate in soffitta - EI satul de nona - Licia Micovillovich 15/02/2002
EI satul de nona di Licia Micovillovich
Dime ti, poi esser che una in sempiada de setantadò ani vadi
ancora in serca de robe vece, con la casa sa piena de strafanici siben che a ogni trasloco tanta roba va fuc'? Pol esser, poi esser, massima se quela son mi, che me strassi no ancora drio, come Maria Mota, un caco pien de late svode. Cossa xe i ricordi se no late svode, che no se impinisi con gnente? Una volta mia nona almeno impiantava dentro i girai, noi sì che riciclavimo, per forca, no iera patùs. Chi ga leto "Nasinguera" de Piero...
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15/02/2002 |
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La redazione dell'Arena di Pola... 15/02/2002
sente il dovere di ringraziare pubblicamente il signor Ruggero Botterini per il suo prezioso servizio di informazione, sulle tematiche del confine orientale italiano, che con puntualità ci fa pervenire ogni settimana
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Lettere a domicilio - Posta Prioritaria - 15/02/2002
Lettera per Aligi Vidris
Caro Aligi, nonostante la tarda età, un poco più tarda della mia, hai la mente fresca come quando, giovinetto, andavi a scuola e la tua memoria faceva scintille. Ogni tuo articolo, correlato di date lontane, ma precise, con anno mese e giorno ben evidenziati, sono un vero piacere per puntualizzare eventi importanti e per noi, scolpiti nel cuore. Anche il tuo ultimo ricordo del 22l12l 2001 è una pagina di storia.
Complimenti per essere stato invitato, in occasione della festa della Repubblica, ad esporre i fatti che...
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LETTI PER VOI di Liana De Luca Curzia Ferrari 15/02/2002
"Il cavaliere nero -Il romanzo di Ignazio di Lodola"
Ed. San Paolo 2001 — pagg. 370 - L. 35.000
fl "cavaliere nero" è quello che 1"percorreva mezza Europa non più in sella a un magnifico purosangue ma su uno sfiancato asinello", quello che "aveva chiesto al sarto di alzargli il colletto della tonaca, così che non si intravedesse il filo bianco della camicia", ma soprattutto "egli è il cavaliere nero dell'Apocalisse che monta un cavallo nero e ha in mano una bilancia -per pesarvi non olio e frumento, ma gli acquisti fatti a maggior gloria di...
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