10/06/1953 |
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Le estiose polemiche della stampa titina -Centomila jugoslavi assegnati all' Italia E STATO PRESO... 10/06/1953
Continua in Jugoslavia la polemica su Trieste. I giornali jugoslavi concordano con il recente articolo pubblicato a Belgrado dal Mednarodna Politika in cui si respingeva ogni intesa con Roma per una linea etnica continuaI ta nel territorio libero. Secondo il giornale, in tal modo, verrebbero assegnati all'Italia non soltanto ottantamila jugoslavi che vivrebbero nella zona A, ma anche oltre ventimila jugoslavi della zona B. Gli italiani in questa zona se-ronda la rivista, sarebbero molti di meno. Da queste cifre risulterebbe che la...
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PICCOLA CRONACA DA OLTRE CONFINE 10/06/1953
A POLA proprio all'inizio della stagione estiva, viene registrata la mancanza delle bibite di consumo comune, quali la birra, le aranciate e le acque gassate. Anzi a proposito della birra, è avvenuto che una partita giunta in città ha dovuto essere distrutta perchè risultata guasta. A questi desolanti aspetti della vita cittadina si contrappone, con effetto oltremodo comico, la pretesa del potere popolare cittadino di incrementare il turismo e l'industria alberghiera. A questo fine è stato lanciato in tutta Europa il cartellone degli...
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RICERCHE 10/06/1953
Lidia Franchi da Savona desidererebbe conoscere l'indirizzo di Aurora Ceccada in Barbieri, profuga da Pola.
Chiunque fosse in grado di fornire la notizia richiesta, è pregato caldamente ' di comunicarla alla nostra redazione.
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ELARGIZIONI 10/06/1953
Per onorare le memoria del loro caro zio Giuseppe Zurk, deceduto a Polo il giorno 1 giugno 1943, i nipoti Volassi e famiglie congiunte elargiscono Lire 500 pro Arena e Lire 500 pro orfanelli di San Antonio.
Ricorrendo il giorno 8 giugno il primo anniversario della morte del caro fratello e cognato Massi, mo Tornasi, la sorella Ma' ria con il marito Giuseppe Velassi, ricordandolo sempre, elargiscono Lire 500 pro Arena e Lire 500 pro orfanelli di S. Antonio. Per onorare la memoria del col. Stefano Picciolo, i da Armicia Zima lire 500 e...
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Dopo 18 mesi di atroci sofferenze munta dei conforti della. fede, e assistita amorevolmente dai... 10/06/1953
profuga da Pola
lasciando in un dolore clic non ha conforto i figli Lodovico colta moglie Jancovich Maria, Bruno, Sergio (ass. emigrato in Australia), Argea, Lidia, i cari nipotini Aldo, Claudia e Luciano ed i parenti tutti.
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'Ricerche peri beni 10/06/1953
Le persone sottoelencate, non reperibili più agli indirizzi segnati nelle denuncie presentate a suo tempo per i beni abbandonati, sono pregate di inviare il loro preciso recapito attuale all'Unione Industriali Giuliani e Dalmati, Piazza Venezia 11, Roma. Nel caso che alcuni dei sottoclencati profughi siano nel frattempo emigrati all'estero, si pregano i conoscenti di questi di voler darne comunicazione all'Unione, in modo da permettere il loro rintraccio. Nella risposta si prega di citare Il numero di posizione segnato su ciascun...
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Combattenti giuliano-dalmati all'ordine del giorno della nazione Là Gazzetta Ufficiale ha... 10/06/1953
Nella Gazzetta
le sono stati pubblicati i decreti per la concessione delle seguenti decorazioni al Valor Militare a com. battenti giuliani e dalmati.
ROSSA Antonio di Ni colò e di Giorgina Antonia Maria, nato a Sebenico il 10 maggio 1908, sottotenente di vascello.
Capo convoglio e comandante di motozattera in missione verso la base avanzata, attaccato da aereo nemico reagiva con pronta manovra aprendo il fuoco con le armi di bordo e provocando LI sicuro abbattimento dell'apparecchio. Durante la navigazione di ritorno, trovatesi presso...
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7 giri del mondo 7 PROTEZIONE NECESSARIA - Antonio de Vescovi 10/06/1953
Come si sa, Tito viene armato dall'Occidente. Infatti il dittatore progressivo si è degnato chiedere protezione agli importa-listi occidentali. Non giova neppure più chiedersi dove sono finite tutte le sue spacconate Secondo le quali a sentir lui avrebbe liquidato anche la Russia! Quante volte abbiamo scritto che si tratta di un istrione? Veniamo però al sodo; incredibile la cecità di.certi corrispondenti dall'estero di nostri quotidiani che passano per la maggiore.
Uno di questi scriveva tempo fa: Ora è assolutamente necessario, per la...
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LA FERVENTE SPERANZA DEL NOSTRO DOMANI. - foto 10/06/1953
16.9.1947. Entrano finalmente le tanto attesa truppe italiane. — La folla in un delirio di incontenibile passione abbraccia e bacia i soldati salendo fin sopra la torretta dei carri armati.
Dal volume: Gorizia. Cimitero senza Croci - foto
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