La parola a Nando Sepa EI mal de la carta 02/03/1955
Ieri un ano e passa che no vedevo mio compare
Ber. Stinga, ma ce, lo gòvisto, el me gà fato impression. El me pareva 'mi morte imbriaga, magro, tira de arte e gialo come Maozetung. Pensar, vaca porca, che', ieri un toro de omo, con dò milscoli sui brani :irite le angurie e una forca de romper una cosa de covo con una fragnbcola, come mi una mosca cò la ree fa grizoli sul naso. Malia Vergine, me ricordo cò Serto slargava el però come un folo e poi strenzeva i pugni grossi come el mari. del bacalà, se creava atomo de lù, .el deserto sahara. No...
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SUL MARE DELL' ISTRIA - Pietro Franolich 02/03/1955
Descritto il mio prime viaggio per ferrovia attraverso l'Istria, voglio invita re il cortese lettore a rivi vere colla fantasia uno de più belli ed incantevoli viaggi che si possa fare per alare in Italia, che è quel lo da Trieste a Pola. Fac siamolo pertanto assieme, per risvegliare lontani sordi e lontane emozioni. che, oggi purtroppo, sono unite nell'animo nostro ad una indicibile amarezza ;n: la terra nostra perduta, e per scrivere anche delle condizioni naturali, delle antiche memorie di quelle nostre cittadine costiere dell'Istria, un'...
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DECESSI 02/03/1955
L'esecutivo Provinciale
di Bolzano dell'ANVGD, annuncia con dolore a tutti i giuliani esuli la immatura scomparsa del profugo signor Benedetto Nadig italiano integerrimo e funzionario laborioso.
Il giorno 10 febbraio '55 si è spento a Roma, dopo una esistenza dedicata alla famiglia e al lavoro, il profugo tiumano, di anni 41 Natale Farina che dopo una breve malattia ha dovuto cedere all'ineluttabile, ad un destino che non perdona.
Grande _il cordoglio fra gli innumerevoli amici e conoscenti e maggiore fra i suoi colleghi di ufficio, che...
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Turpe commedia e non dramma quella recitata ora dagli optanti slavi Dopo essersi dichiarati di... 02/03/1955
Diciamo chiaro e tondo che è ora di por termine alla indecorosa commedia che da mesi la stampa e la propaganda slave comprese quelle di oltre confine, vanno recitando sul caso dei figli degli optanti che vorrebbero, dicono loro, frequentare le scuole slovene del Goriziano anziché quelle italiane, ma contro il quale desiderio si oppongono [e autorità italiane. E' semplicemente
quello che dicono e fanno, su tale problema, i giornali sloveni di tutti ì colori e i vari esponenti della stessa specie, e vien quindi da domandarsi se il nostro...
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Quasi iugoslavo 02/03/1955
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Stando a quanto riferisce il Ljudska Pravica di Lubiana, il motore prodotto in quello statoilimento
21 maggio per gli aerei i del tipo Walter Minor 6 III, benchè di progetto e licenza esteri, può considerarsi come di esclusiva pro duzione jugoslava, dal momomento che al modello o,
riginale sono state apporta' te modifiche, oltre che perfezionamenti. Ammesso però che detto motore non sia jugoslavo al cento per cento, altrettanto non può dirsi di un altro motore a reazione prodotto fin dal 1950 dal medesimo statoilimento e che ora viene...
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Servendosi sempre dello slogan dell antifascismo tutto ciò che era italiano veniva comunque... 02/03/1955
I cominformisti triestini accusano Belgrado per aver affidato il movimento comunista nella Venezia Giulia ai nazionalisti sloveni che tornano oggi in scena
Una divertente polemica è stata ingaggiata tra i due giornali sloveni di Trieste Primorski Dnevnik, asservito al titismo e da questi lautamente foraggiato, e Delo comunista cominformista. Scopo della tenzone cartacea era all'origine quello di arrivare alla dimostrazione chi dei due era stato finora più coerentemente comunista, ovviamente sulla linea di quel comunismo che deriva dai papi...
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FOGLIETTI DI DIARIO VAGABONDAGGIO - Aroldo Bortoli Gilli 02/03/1955
E che tango, si va giù tino alla caviglia. Il paese è deserto e pressoehe distrutto; esistono solo i muri di alcuni edifici e qualche troncane di casa sventrata. Tutt'intorno è desolazione e morte; anche 1'aria. è impregnata di nere odor di polvere. Che ~cessione queste case dirute, questi muri sconquassati dal ferro e dal fuoco; le grandi occhiaie vuote, in uno sfondo sassoso e senza vita, sembrano antri, trabocchetti, fantasmi. O1tre lo Jadova c'è la chiesa ortodossa, neppur essa risparmiata dalla furia devastatrice. Il tempio è sven irato...
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LE !STRADE CHIUSE 02/03/1955
Chi ricorda le considerazioni che vennero latte, alla vigilia dell'accordo londinese, dai sostenitori della necessità di trovare un compromesso purchessia per superare l'ostacolo tele stivo, avrà presente certamente quello che era l'argomento principe per spingere il nostro governo sulla strada dell'accettazione della spartizione. Si diceva infatti allora che Trieste era una palla di piombo al piede della nostra politica estera, che rischiavamo di morire d'asfissia per di fendere uno di quei problemi definiti dagli americani di giardinaggio...
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TOGLIERE DALL'APATIA le comunità degli esuli IN OGNI CITTA' DOVREBBE SORGERE UN CIRCOLO CHE SIA... 02/03/1955
Un argomento che ricorre spesso a iormare oggetto en discussione e queno relativo ai numero eccessivo degli organismi che operano nel campo dei problemi degli esun, con conseguenZe irazionamento di attivita e ai indirizzi che crea contusione m ent aovrebbe partecipare alla vita della comunica giuliano dalmata. Si tratta d'un inconveniente che le lamentele non valgono certo a risolvere e che neppure il tempo riesce a sanare, se e vero che, col passare degli anni, le polemiche ricorren ti amiche chiarire hanno reso sempre più confusa la...
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Zona B martoriata Da tanti anni il rifugio dei peggiori malfattori 02/03/1955
Come abbiamo già riferito la polizia di Trieste ha catturato un pericoloso delinquente condannato dal tribunale di Manna alla pe na dell'ergastolo perché considerato uno dei principali responsabili dell'eccidio di Schio. Si tratta del vicentino Giovanni Broccardo, riparatogin Jugoslavia sin dal 1945 per sottrarsi a mandato di cattura. Il Broccardo, come tanti altri delinquenti della sua risma, aveva trovato accogliente rifugio presso i comunisti titini. A soli 24 anni era diventato comandante della Difesa popolare prima a Isola d'Istria,...
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