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LUNARIO - DOPO IL FESTIVAL - Lucio Vicario 09/05/1981
DOPO IL FESTIVAL Polemica nei sindacati — E la barca non va più... Vince Alice — Per Elisone... I primi caldi tagliano le gambe — Maledetta primavera! Aumentano i furti a Roma — Roma spogliata! Torna in auge la carrozzella — Op, op, op, somarello! Canzoni egoiste — Pensa per te! Quando il festival era bambino — Pizzi, Pizzi trangolo... Lucio Vicario
LE MOSTRE DEL CENTRO DI CULTURA GIULIANO-DALMATA 09/05/1981
27 maggio-7 giugno a Trieste Gigi Vidrie a palazzo Costanzi. 23 maggio-14 giugno a Cremona Architettura della Dalmazia. 22 30 giugno a Pisa chiese dell'Istria romanica.
VIVERE A LONDRA Nel paese delle lezioni meditando in dialetto - Silvia Lutterodt Sizzi 09/05/1981
«Se no i xe mati no li volemo» — cantavano in coro i nostri veci, per far capir a tuti che lori i fiera sempre pronti al scherso, ala burleta, ala matada in compagnia. Questo antico moto istrian andaria a penel quassù a Londra, sempreché se tegnissi conto de ciapar le parole ala !etera. Li volè mati? E alora vignì qua, che li trovarè de tute le qualità e per tuti i gusti. Mati de capoto tuti quanti, dal primo al ultimo, omini, done, veci e anche fioi, che i comincia assai presto a dar segno de matto precoce. Tuti fissai, ciapai, rosegai,...
L'Arena commenti Quando non si ha il senso comune - Sabino Leghissa 09/05/1981
La definizione che si dà di buon senso non si discosta spesso molto dalla definizione, che è assai generale di intelligenza, tanto che sembrerebbe ovvio che l'intelligente debba, anche, essere persona di buon senso. A mio parere il concetto di buon senso sottende, però, anche un altro aspetto, non necessariamente presente fra le accezioni dell'intelligenza: l'interesse e la capacità dell'individuo di giudicare e operare non solo e non tanto in funzione delle proprie» esigenze pratiche, quanto piuttosto in funzione molto più complessa degli...
LACRIME D' ESILIO Ci hanno lasciati - foto 09/05/1981
MANLIO COLOMBIS Sabato 25 aprile è morto a Salerno il dott. Manlio Colombis, chimico farmacista. Discendente da antica e molto nota famiglia chersina, era nato nel capoluogo isolano 75 anni fa. Come il padre ed il nonno, intraprese la carriera farmaceutica e fu titolare di farmacia a Baronissi, nel Salernitano. Durante la seconda guerra mondiale, col grado di ufficiale, combattè in Africa dove fu fatto prigioniero degli inglesi; dopo il conflitto fu chiamato, quale chimico, all'Ufficio igiene e profilassi della provincia di Salerno, posto...
I 110 anni dell'Operaia al convegno d'Albona - foto 09/05/1981
Didascalie: Albona Particolare da un negativo di Ernesto Circovich — Il leone marciano sulla facciata del Duomo — dopo i lavori di restauro degli anni trenta Sono trascorsi quasi trent'anni da quando il 20 gennaio 1952 (S. Sebastiano), sul sagrato della chiesa di S. Anastasia a Trieste è stata scattata questa fotografia di albonesi, quasi centocinquanta, presenti al primo raduno della loro storia d'esilio. In mezzo a loro il presidente cav. Macillis e, sulla destra, mons. Luciani ed il prof. Corelli, all'estremo della foto La gente di...
SCARTIZIE L'alibi - Pascal dai Simons 09/05/1981
Se si è determinati nel perseguire una data realizzazione, le difficoltà che si prospettano possono essere rimosse con tempestiva assidua pressione. Se invece si tende all'accantonamento, gli intoppi burocratici tornano buoni per giustificare il non fare, spostando le responsabilità sulle spalle altrui. Sono tante le spinte a star fermi, per non turbare il quieto vivere della conservazione; ma sono coperte con l'abile alibi degli ostacoli esterni, suscitatore infine di plauso per i meriti degli inconcludenti, laddove l'operare smuove troppi...
TEATRO Madre odiosa di Strindberg - Mario Severi 09/05/1981
Le opere teatrali di August Strindberg esprimono una aspra critica alla società del suo tempo, ma soprattutto alla famiglia, in quanto priva d'amore. Tale stato d'animo si nota particolarmente in Verso Damasco (1897), il dramma della sua crisi religiosa, ma pure ne Il pellicano, scritto dieci anni dopo. Il titolo è ironico, in quanto vuol significare la madre di famiglia, che in mancanza del padre, affama i figli, fa patire a loro il freddo e li soffoca. In effetti questa tragica vicenda è narrata nel dramma, nel quale i personaggi. o tenuti...
Marinai austro-ungarici di lingua ungherese posano per una foto-ricordo ... - foto 09/05/1981
a bordo della i.r. corazzata «Szent Istvan». La lapide in bronzo che si nota in mezzo ai marinai a.u. è quella di Santo Stefano, il santo protettore d'Ungheria. Pola 1916. Pola 1916. La lapide in bronzo di Santo Stefano, che la nazione magiara ha dedicato alla nave da battaglia a.u. di cui portava il nome. Era venerato soprattutto nell'area danubiana il cui Impero sovranazionale anticipava, non capito, di decenni l'idea europea - foto
ABBAINO SU TRIESTE Quanto leggemmo i libri di Haydée - Grazia Palmisano 09/05/1981
Una commemorazione di Haydée (pseudonimo della triestina Ida Finzi), giornalista e scrittrice spentasi nel 1946 a Portogruaro, ha dato inconfondibile fisionomia ad un appuntamento ron la Fidapa. Al saluto della presidente Giusy Bradaschia, ha fatto seguito l'intervento di Lina Galli, di Nera Gnoli Fuzzi, di Marilì Conti, di Elda Tamaro e di Mariuccia Comite Coretti, ciascuna delle quali ha fatto appassionatamente rivivere la figura umana e spirituale di Haydée, autrice di grande talento, senza dubbio fra le più note scrittrici dell'Italia...

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