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FIGURE NOSTRE 11/07/1981
Marianno Casagrande, nato a Pola, ha 'deposto la veste terrena il 16 maggio 1981, spiritualmente è sempre vicino a noi, giacchè la sopravvivenza dell'anima è un postulato indiscutibile della morale; per onorarne la memoria le sorelle e il cognato elargiscono lire 30.000 pro Arena e lire 20.000 pro i caritatevoli frati cappuccini di Gorizia (d. v.).
ELARGIZIONI 11/07/1981
Per onorare la memoria della loro mamma Malvina Morgenstern ved. Bonyhadi, scomparsa recentemente, i figli Vittorio e Rodolfo elargiscono lire 100.000 pro Arena. In memoria della cara cugina Amalia Poiani, Elda e Norma Rocco elargiscono lire 20.000 pro Arena. Per onorare la memoria del compianto amico Pietro Sepetich, la famiglia Carlo Cosmini da Monfalcone elargisce lire 5.000 pro Arena. Per onorare la memoria dell'indimenticabile amico Pietro Sepetich, la famiglia Leontino Balducci da Monfalcone elargisce lire 3.000 pro Arena. Per onorare...
Perché l'Arena viva 11/07/1981
In occasione del 50o anniversario di matrimonio, i coniugi Dobran da Monfalcone elargiscono lire 10.000 pro Arena. A tutti gli elargitori che hanno voluto contribuire alla vita del giornale porgiamo i nostri più vivi ed affettuosi ringraziamenti.
SCARTIZIE Fogli di casa - Pascal dai Simons 11/07/1981
La cultura locale si è presa in pieno la rivincita per i venti anni di apertura agli orizzonti europei di una rivista che aveva cercato di evitare le angustie del provincialismo. Sono state abbandonate le rotte rischiose entro i mari della problematicità storica, per affidarsi alle acque tranquille del piccolo cabotaggio casalingo. Si rifà così il verso a un periodico già esistente, divenendone la brutta copia; però con la gratificante contropartita del dirsi bene addosso, con una fonte in più per realizzare gli elogi incrociati: «io dò una...
Massacro per un presidente 11/07/1981
In «Massacro per un presidente» (Mondadori, lire 8.500) Diego Zandel racconta una storia del nostro tempo, dall'angolo visuale d'un profugo che dal villaggio di via Laurentina a Roma s'inserisce nell'oscuro gioco del terrorismo, affrontando clandestinità, tradimenti, compromissioni fino alla catarsi liberatoria conclusiva dell'uccidere il senatore Farini, alla soglia del potere assoluto, e quindi suicidarsi. Un romanzo che ci racconta della nostra gente nella diaspora. «La rivoluzione involontaria» di F. Santin e E. Fraccaro (Edizioni...
VIVERE A LONDRA Se tornassimo a Pola - Silvia Lutterodt Sizzi 11/07/1981
Continuando il discorso avviato la volta scorsa non intendo dire che il destino di Pola sia stato segnato definitivamente, ma penso che un cambio di governo, una possibile restituzione della nostra terra all'Italia — e a dirlo così, per associazione di idee, mi viene in mente il pianista Liberate quando suona «The impossible dream» — avverrà molto, molto più tardi, quando nemmeno i figli dei figli dei pronipoti dei nostri esuli ci saranno più. Esagero? Lì per lì si direbbe che parlassi di secoli di la da venire... Invece, considerando che...
Gran premio a Music 11/07/1981
Il gran premio alla quattordicesima biennale internazionale della grafica di Lubiana è stato assegnato a Zoran Music, l'artista goriziano che da oltre 30 anni vive e opera tra Venezia e Parigi. Hanno figurato nella grande rassegna con le loro opere i giuliani Spacal, Cernigoi, M. Kravos, C. Palcic, Perizi e E. Grandus.
Miniraduno veneto I «disertori» al Lido - Guglielmo Belli 11/07/1981
foto Anche i polesani «veneti» —disertori del convegno di Firenze, con le eccezioni dei soliti Carbonetti, Lizzi, Germanis, Belli e qualche altro — hanno avuto il loro mini-raduna. Un'ottantina di persone (presente pure Bruno Artusi che, nonostante difficoltà varie, ha voluto essere con noi) si sono riunite «Al Cason» del Lido di Venezia (uno dei comproprietari è Sebastiano Ba-rozzi, figlio della Liliana del Piero, presente con la sorella Licia) per far quatro ciacole e una magnada. Ideatrice, organizzatrice ed animatrice della faccenda la...
LA CODA DELL' OCCHIO Statua riabilitata - Viudut 11/07/1981
E così Cormons ha riavuto infine il suo Massimiliano I. La statua del primo degli Absburgo, ricordato con riconoscenza dalla città friulana che fu immediata al confine sullo Judrio perché la esentò dalle tasse, fu tolta dal piedistallo dopo la prima guerra mondiale e conservata nel museo di palazzo Attems. La rivendicazione cormonese ha trovato alfine i coraggiosi che l'hanno concretizzata. Amarezza però a Gorizia, dove si è posta con qualche ritardo l'ipotesi d'una esposizione della statua in Borgo Castello; amarezza anche tra i memori...
Alla riscoperta della Dalmazia Architetture raccontate da Nedo Fiorentin - foto 11/07/1981
Didascalie: Laura Bercich-Nider taglia il nastro inaugurale della Mostra Il prof. Nedo Fiorentin illustra la mostra all'assessore avv. Magnoli; tra i due il dott. de Vidovich, presidente della Consulta regionale Anvgd Il Centro di cultura giuliano-dalmata ha allestito a Cremona la mostra «Architetture della Dalmazia nelle immagini di Nedo Fiorentin. il prof. Fiorentin è originario dell'isola di Veglia, dove conserva i ricordi e le cose lasciate dai suoi avi, ma è nato a Pala dove il padre era assai noto nel campo della lirica per aver...

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