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POLA DELL 'ALTRO IERI – foto 11/05/1991
Incontri ai Giardini a Pola (foto scattata nel 1942): da sinistra Ermanno Baldassi, Nereo Bani, Tullio Binaghi
Appello ai Visignanesi 11/05/1991
II 1è giugno prossimo incontro a Trieste degli esuli di Visignano, su invito della Famiglia. Luogo per ritrovarsi: sagrato della chiesa in costruzione dei Santi Quirico e Giuditta a borgo Santa Croce, alle I 1. Al termine la riu- nione in una sale vicina. La Fami- glia confida in una larga partecipazione, dopo anni di forzata inattivita, per una ripresa dell' incontrarsi anche con i figli degli esuli. Per informazioni telefonare a questi numeri: 943018 o 761575, prefisso 040 per chi chiama da fuori Trieste. Da Trieste, piazza Oberdan,...
Idea impraticabile Origine dichiarata - Luigi Papo de Montona 11/05/1991
Una lettera, giuntami da Gorizia, mi ha messo di buon umore, e ne avevo bisogno, dato che tornavo da una assemblea piuttosto movimentata ma seria. Dunque, un signore che non conosco e del quale non mi interessa il nome, mio compaesano, comunque, sta chiedendo di contestare il mio accompagnare nome e cognome con .de Montona. Ho adottato questo ricordo del mio paese gia da molti anni, e cosi mi sono presentato anche al l'estero, in convegni e firmando miei lavori. II Presidente della Famiglia Montonese non mi ha mai rimproverato e nessuna...
Poltroncina Grani de pevere - Aldo Policek de Pitor 11/05/1991
Fiabe moderne Formigole, formigole che va in procission, vara che remitur che gran confusion: chi porta tin fit de pain e chi un gran de formento, le core avanti e indrio come anime in tormento; e presto, presto, presto che finird rista, chi che mo se procura diman no magnara. Ma la cicala canta e ride su la rama: ..Xe passadi quei tenpi co me ciamavi grama; adesso mi rinvemo lo passo ne le Hawaj, go firmado un contrato, a vita, co la RAI' Aldo Policek de Pitor
Scaffale - Livio Horrakh 18/05/1991
J. Boryscnko ha scritto s Goarire con la mente. (Sperling & Kupfer Editori, pp. 258, ill.) manuale di esercizi fisici e mentali per vincere il dolore e le malattie senza medicine in cui l'autrice, partendo de una concezione di tipo olistico e basandosi su element i di carattere scientifico accura. temente documentati, mostra con chiarezza come assumere la gestione del proprio benessere fisico ed emozionale, e guida il lettore verso un modo nuovo e completo di intendere la malattia, insegnando ad ognuno come diventare guaritore di se...
Gli indovinei - Licia Micovillovich - Siora Gigia 18/05/1991
EL DECADUTO Stando de casa fra vide e fighere sensa paura de iasso e fredure, a testa alta ogni piova, ogni vento ciapavo sensa scomponerme tanto. Ciera e statura me lava le spiere calde e la bava de mar e de tera. No me spetavo, nel pien de la vita, in do e do quatro i me taia le gambe e strapassado per drito e per riverso (uno me spela, sto altro me spolpa) mi no me testa che strasse e cordele. Prima de andar a morir soto tera, le umiliasioni me Coca pia nerd: pezo de Giobe, spussolente, infame, formento che iero, divento... Licia...
Cosi noi americani Le guerre giuste - Aligi Vidris 18/05/1991
Due decenni prima della fine del secolo scorso gli Stati Uniti erano impegnati a «liberare. le Filippine e Cuba dagli «usurpatori spagnoli, e si resero conto che le loro navi da guerra nel Pacifico, per arrivare nel mare dei Caraibi, e cioe a Cuba, dovevano circumnavigare tutta l'America del Sud. Il che non e come doppiare Capo Promontore. A quell'epoca Panama non era uno Stato, ma solamente parte della Colombia. E quando il governo colombiano rifiutò categoricamente la domanda di concedere agli Stati Uniti la costruzione (gia progettata ed...
Nuovi abbonati e aggiunte 18/05/1991
Cnapich Walter, Borgaro Torinese Marconi Maria, Bagnore (Gr) Russi Vera, Genova
LA GRANDE GUERRA Epopea di popolo 18/05/1991
24 maggio 1915. Tuon0 il cannone sulle Alpi e sull'Adriatico. Fu l'inizio della gloriosa epopea del-la quanta guerra. Partirono i figli d'Italia chiamati dalla madre grande. Allora le case parvero deserte, non restarono che le donne nel dolore e nel pianto. Restarono madri piangenti le loro lacrime più sante, restarono spose che, nelle notti insonni in un'ansia di morte, sobbalzarono da un breve sogno di lusinghiera parvenza o di terribile annunzio e nelle vedove stanze vagolarono il giorno, ombre di se medesime a ricercare invano I'altra...
PARLATORIO Comandamenti per mi - Brunetta 18/05/1991
Ma quanta roba che se se dimentica diventando veci! Savevo a memoria intieri canti de Dante e pò un mucio de poesie, e canti de l'Iliade, de l'Odissea, del l'Eneide. E tutu Foscolo. Adesso xe inutile che vado a far l'elenco. Tuta roba che pia che de scolara gavevo impara insegnando, co gavevo pia voia de lavorar. L'altro giorno, con mio nevodo disevimo insieme un toco de l'Iliade. La ne ga frega a mi e s6 nono. Noi invesse lo gavemo frega sul «Sminteo de m’odi. Specialmente mi che go una paura dei sorsi che Dio sa quanta. Ma ve par che un...

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