RICORDO DI ORESTE - foto II 19 marzo scorso si spento a Senigallia Oreste Vesselizza. La (crate notizia mie stata data dalla sconsolata moglic Alma Rocchetti, the a stata mia cara collega al Comune di Pola. Nel rinnovare a lei e al figlio lc mie sentite condoglianze, vorrei ricordare l'amico Oreste che ai raduni girava tra noi con la inseparabile cinepresa e onorare la sua memoria elargendo lire 50.000 pro Arena. [Umberto Todesco) Un altro amico ci ha lasciati per sempre: Oreste Vesselizza. L'avevo conosciuto al raduno di Rimini, la sera a cena, quando - bonta sua - dopo aver saputo dalla mia Nella chi era io, si era precipitato ad abbracciarmi. Cosi avevamo fraternizzato e ad ogni incontro egli non mancava mai di venirmi vicino, cosi come io non mancavo mai di ricordarlo nelle mie scherzose cronache mondane sul nostro giornale, ironizzando bonariamente (e lui ci rideva copra) sulle sue caratteristiche. Ora non potrò più parlare della sua tipica camminata, ora non sentirò:, più le sue avventure di guerra, ora non potrò più raccontare le sue bevute di birra, ora non potrò più ascoltare le sue chilometriche telefonate da Senigallia che deliziavano gli orecchi col suono di intere «cassette« di canzoni polesane, ora non lo vedrò più girare per le sale durante i raduni, riprendendo con la sua cinepresa o telecamera tutti i presenti, a molti dei quali poi inviava la videocassetta (e, per quanto mi riguarda, devo proprio a lui il poter rivedere ancora Nella che si muove e sorride in mezzo ai polesani). Oreste era fatto cosi: persona semplice, pronto all'amicizia ed alla cortesia, estemporaneo nelle sue manifestazioni e - naturalmente - col cuore pieno di polesanita. E forse non tutti l'avevano capito. Un altro amico ci ha lasciato per sempre; ma, come di tutti gli amici, io ne conservers il ricordo unito al displace-re per il suo distacco. Ai familiari le mie sentite condoglianze. (Loris Tanzella] Un altro dei nostri se ne è andato, il giorno di San Giuseppe. Mi ha telefonato, da Taranto, l'amico Carletto Giosio, informandomi della dipartita di Oreste Vesselizza. Pare che, da tempo, non stesse bene. Lo ricordo nei raduni, negli incontri apocalittici, con la sua brava cinepresa sulla spalla, e poi distributore di cassette, come anche di riproduzioni di un quadro della nostra Arena. E tutto di tasca propria, pur non godendo proprio di una super-pensione. Ogni tanto ci beccavamo - anche lui un po' permalosetto - ma senza niente di serio, sempre felici di rincontrarci e sempre dispiaciuti, al momento dell'arrivederci. E ('ultimo arrivederci, e stato un addio, ma allora ne eravamo del tutto inconsapevoli, compresi nella nostra convinzione «che succede agli altri., lungi da noi l'idea che, ii vecchio Destino, continua ad estrarre i numeri, come per la tombola, e che stavolta avrebbe tolto dal sacchetto, quello del caro Oreste. Primo o poi, tutti i numeri dovranno uscire, come al gioco del Lotto. E la grande Legge della vita. Addio, vecchio amico, ci mancherai! [Guglielmo Belli] ALDO FERRENA - foto Lo scorso 11 marzo e mancato a Verona dove risiedeva il dolt. Aldo Ferrena discendente di una famiglia benestante e stimata di Visinada d'Istria. Addolorati ne danno il triste annuncio la moglie Silva, le amate figlie Clara e Maria con i mariti ing. Di Biase e dott. Morlino, la devotissima sorella Anna, le care nipoti e la cognata Nina. Aldo ha dedicato tutta la sua vita alla professione di medico prima all'Ospedale di Pola quindi medico condotto a Valle d'Istria, poi all'azienda mineraria di Arsia e negli anni bui dell'occupazione net suo paese natale dove tanto bene ha fatto ai suo paesani. L'esodo l'ha visto medico a Trieste per finire a Verona sua ultima residenza dove, ulteriormente, sono state apprezzate le sue doti morali e professionali. Un cruccio continuo l'ha sempre tormentato: il distacco dalla sua amata Istria. Il cugino Ferruccio Maraston lo ricorda con infinito affetto. Ricordiamo con profondo compianto il nostro affezionato abbonato; leggeva infatti l'Arena sempre con infinito piacere. Apprendiamo con tanto dispiacere che a febbraio si e spenta a Verona Ada Mardegani, nostra abbonata, lasciando sofa la sua anziana mamma, ormai quasi cieca. Avevamo avuto tl piacere di incontrarla in occasione di un convivio per San Tomaso alcuni anni fa. Si e spenta a Trieste Antonio Millotti. Era nato a Pola nel 1931. Aveva prestato servizio nella Polizia civile. E stato sepolto a Gorizia. Alla sorelle le nostre condoglianze. Alla fine del 1990 si e spento a Treviso Spartaco Mattei, di cui ricordiamo l'intensa vita di impegni e di lavoro, e la cordiale vicinanza all'Arena sino ad alcuni anni fa. Un altro caro amico ci ha lasciato, lo cercheremo invano al prossimo raduno di Peschiera, era solito girare per i saloni del ristorante con la cinepresa sulle spalle stringendo nella mano la bottiglietta di birra. Ci mancherai caro Oreste; ti prometto che ti ricorderemo brindando alla tua memoria. Colgo l'occasione per esprimere alla famiglia le più sentite condoglianze. Nella foto Carlo Giosio, Oreste Vesselizza (foto)ed io che scrivo, Fulvio Schiavuzzi.