foto 14 dicembre 1991, annebbiata ho la manta da pensieri fissi quando con un passo cadenzato e lento risalgo l'antica calla. Ritrovata I'ho alfine dopo lungo e tormentato tempo la casa che mi ha dato i natali. Piccola, semplice, logorata da un passato che inesorabilmente consuma e intacca l'animo. Mi si stringe il cuore per tenerezza, scrostata, in parte stinta e un po' cadente, le finestre prive d'imposte come orbite vuote che paiono rimproverarmi: Ti aspetto da tempo! Non ho alcuna colpa, Dio sa quanto ho lottato e penato per riaverti. Mi tremano le mani, copiose lacrime mi solcano tl volto, estraggo la chiave riavuta da poco non mi riesce di aprire la porta, mi faccio aiutare. Entro in silenzio, rabbrividisco come se i fantasmi degli avi mi aleggiassero attorno. Scrum, m'insinuo ovunque e ora la guardo con occhi diversi, innamorati di cosa perduta e ritrovata, mai mi sei parsa tanto bella, di bellezza diversa, maliosa. El fogoler, la capa, el camin, I'armadietto a muro dove la nonna riponeva chiudendo a chiave tutto cib che mi era proibito avere, la pompa per estrarre l'acqua dalla cisterna. Preziosi rimasugli di tempi remoti. Trafelata salgo al secondo piano, ecco la mia camera preferita, quella dove nacqui, e la pia bella, la piu ariosa. Mi circonda un silenzio colmo d'immagini, saturo d'amore e di dolore non ancora assopito, e non lo sara finche avrO vita. Dolore per quei nonni paterni che poco ho conosciuto e tanto ho amato, privata del loro amore a causa di quella guerra che tutti ci disperse. Spalanco la finestra, tl mio sguardo spazia sull'immensità azzurra del mare. A sinistra, in lontananza emerge da una leggera foschia il Bianco campanile di S. Eufemia, e Rovigno. Poi il canale di Lame serpeggiante fiordo nostrano, quindi il monte Arsa, non pia vasta e lussureggiante pinta, ma distrutto in parte da speculazione edilizia, poi il porto e gli innumerevoli verdeggianti scogli che fanno da corona al mio bet paese, ORSERA. Sono quasi felice, iI mio sogno si e avverato, ho ritrovato la casa della mia infanzia. Gianna Pesaro