I nostri usi e costumi sono continuati anche dopo l'esodo abbiamo tramandato ai nostri figli le usanze Viceversa, i rimasti, nonostante il tentativo di mantenere queste usanze, sono stati influenzati da diversi popoli e religioni. Molti giorni prima di Natale venivano inviati gli auguri a parenti ed amici però si cercava sempre, con i familiari, di formate un bel numero di invitati a casa per trascorrere insieme la giornata natalizia. Da noi si diceva: "Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi". Prima del Natale c'era la Vigilia che presupponeva astenersi dal mangiare come dal venerdi e tenersi in dieta condendo tutto con l'olio. .Il giorno della Vigilia viene ricordato per le famose "Pasutize": la sfoglia veniva preparata con farina bianca o - meglio ancora - integrale, acqua tiepida e salata con un cucchiaio d'olio; si lasciava riposare e poi […] A molti, ad sempio, i crostoli piacciono con grappa o rhum al posto del burro che deve essere utilizzato in minima quantita anche per facilitare la frittura. Per quanta riguarda, invece, frittelle si faceva uno scherzo: si metteva all'interno di una dell'ovatta Unbevuta l'olio. Si attendeva il Natale mezzanotte per assistere alla S. Messa. Il giorno di Natale si tornava in Chiesa quando veniva celebrata la Messa grande perché ragazze e ragazzi si riunivano per passare qualche ora assieme e, passeggiando su e giù per i giardini di Pola, forse si incontrava anche il ragazzo che ci faceva battere cuore. Ritornavamo a casa felici per un lauto pranzo con l'albero sempre acceso e i regali pronti per essere scartati alla fine dello stesso. Oggi regali si aprono a mezzanotte perché la gente non va più in Chiesa e non conosce più quei giochi che facevano passare le serate (tombola, carte, domino...). WANDA BRENCI