Didascalie:
L'Arena .imbiecata per il sollazzo dei turisti
Durante e dopo la cura con i .biechi dell'Arena di Pola
Bivacchi in Arena per le costruzioni commerciali
L'Arena ridotta a luogo commerciale e bibitorio
11 26 novembre 1986 mandammo questa nota ai partecipanti da parte te italiana ad un convegno a Pola «restauro. dell'Arena. Non ci fu data alcuna risposta.
II ministro agli Affari Esteri Andreotti ha inviato a Zagabria ed a Pola il console generale d'Italia a Capodistria, Scauso, in missione informative, avendone conferma che i lavori proseguiranno nei prossimi anni per .rivitalizzare. i1 monumento come centro commerciale. Vi preghiamo, per quanto possibile con i doveri di chi e ospite, di non lasciare senza commento quello che si sta facendo, tra le contrarietà sul posto della popolazione polese autoctona e degli stessi esperti del Museo, soverchiati dalle aspirazioni al mondano successo della direttrice. Vi facciamo presente che il console Scauso, dopo la visita a Pole, e stato costretto a inviare una lettera di smentita per i giudizi di plauso che gli erano stati attribuiti. A Zagabria, dove vige un'attenzione particolare per la conservazione dei monumenti e dei centri storici, s'e guardato sin dall'inizio con un certo imbarazzo all'iniziativa locale dove alla disinvoltura affaristica nel mettere le mani sull'arena può non essere estraneo un certo spirito di rivalsa (noi esuli, quarant'anni fa, venivamo definiti, per dileggio, «bimillenari.). Ringraziamo per l'attenzione riservata ad una segnalazione che speriamo non sia giudicata illecita intromissione.
Alla nota (vedi Arena del 12 dicembre scorso) con cui giustamente prevedeva dell'appello all'Unesco contro le deturpazioni all'anfiteatro romano di Pole, Mario Bazzarini fece seguire il 15 ottobre 1986 questa ulteriore puntualizzazione sulle ragioni per cui le autorità politiche — come effettivamente e avvenuto — si sarebbero disinteressate d'una vicenda di un pur cosi alto interesse storico, culturale e artistico, nonchb morale nel senso più alto e nobile del 'termine.
veramente bello e consolante sapere che esistono al mondo tante anime candide che vivono con la convinzione che si possono trovare nei reggitori di Stati persone tanto sensibili ai valori estetici che baste una «preghiera per indurle ad .agire con generosita, coscienza ed umile rispetto verso l'arte, la culture, le civilta antiche rappresentate dal bellissimo anfiteatro della piccola citta istriana. Cosi, infatti, si esprime Giuliana che definisce la nostra Arena: .pura, limpida, armoniosa. Ma .pura, limpida, armoniosa sono aggettivi che si addicono di phi all'anima di chi riesce a mantenere un tale patrimonio di sentimenti in un mondo che e tutt'altro che «puro, limpido, armonioso. e pare fatto apposta per essere ricettacolo dei furbi, dei prepotenti che dimostrano di infischiarsi di ogni senso etico ed estetico e dei .faccendieri. di basso e alto bordo che riescono tanto facilmente a pescare (e che retate!) net torbido. Siamo imperfetti, e vero, ma anche le imperfezioni hanno un limite. Anche la recente premio Nobel Rita Levi Montalcini ha detto che .Rischiamo l'autodistruzione perché il cervello umano e un groviglio di imperfezioni.. Ah! Come invidio le vane Giuliane, Fernande, Myriam che evidentemente hanno trascorso tuna la loro vita senza sentire il bisogno di scomodare Sant'Agostino per cercare di capire come stanno le cose di questo mondo.
Pola, anticamente veniva chiamate Polla a aveva un nome che significa: fonte di acqua limpida. Solo una citta con tale nome poteva generare tante gocce di acqua cristallina come le «mulete polesane D.O.C.. veri .botonsini de rosa senza spini. che si sono buttate al seguito della Fernanda, con tanto slancio nella sante crociata della Rena pulite. Ed ora, direttore del nostro settimanale mi chiede il permesso di buttare in mezzo a questo meraviglioso la-go di ingenua limpidezza la boccie di acqua puzzolente del mio pessimismo ed il parere («sacrilego. dato che i valori sono capovolti) di un antico santo che dice che i regni (leggi 'stati) e le associazioni di delinquenti sono la stessa cosa! Possiamo commettere (io e il direttore responsabile) un simile delitto? opportuno farlo? Mi si dice che la mia letters affronta un problema di fondo, di valore storico indiscutibile e che si vuole allargare il discorso al vaglio di tutti i lettori. E opportuno «allargare tanto da far entrare nel nostro... salotto nientemeno che Sant'Agostino? Perché di questo si tratta.
Sant'Agostino e state un gran-de amico del nostro compatriota San Gerolamo (quello del .Parce mihi Dominec) con il quale aveva vivacemente polemizzato quando era ancora manicheo ed ora mi viene tanta voglia di dire anch'io: «Farce mihi Dominec per aver fatto venire in testa al nostro buon direttore una simile idea! Non è che l'idea sia da bocciare del tutto, solo che non vedo la necessità di avere tante fretta. Possiamo esaminare la cosa con calma. For-se a meglio lasciare che l'operazione .petizione si svolga tranquillamente ed e cosa saggia aspettare gli sviluppi. Mettiamo, per pura ipotesi, che l'Unesco si interessi autorevolmente della cosa e che le autorita jugoslave vengano obbligate a ripristinare l'Arena net suo antico splendore, la pubblicazione troppo anticipata della lettera sarebbe un errore madornale. Non solo verrei bollato come uccello del malaugurio (come ho gia detto) ma sarei un disfattista, uno iettatore, un ... terrorista verbale che offende i Grandi che hanno perso la guerra ma anche i Grandi che l'hanno vinta. Tutti insomma! E tl fatto di riportare solamente il parere di un Santo non mi potrebbe salve-re dal fatto che l'ho fatto con un preciso .animus dolens. Se invece abbiamo la pazienza di aspettare e gli sviluppi si saranno concretizzati in fatti che mi danno ragione possiamo anche buttare la bombe Sant'Agostino. Per esempio in occasione d'un 25 aprile allorché l'Italia tutta festeggia la fine della guerra vittoriosa (non ha perso nemmeno un chilometro quadrato di territorio!) e noi .festeggiamoc l'inizio della nostra agonia come cittä in croce tra i due ladroni, venduta per 30 denari (Pardon! per trecentomila tedeschi!). La cosa a da esaminare con molta attenzione. Non credo proprio che Sant'Agostino possa perdere di attualità.
Mario Bazzarini