Nel mese di maggio del 1936 andai a Valcane con il piccolo Franco, vicino di casa, ed il cane da caccia della famiglia; era i1 nipotino di una cara amica di mia madre, Antonietta Pisani, che abitava in via Cappellini; come si vede, nella foto e stata ripresa bene in vista anche la ben nota casa del medico pediatra dottor Bruno Peschle; al fondo della baia c'era il grande stabilimento balneare. Tempi sereni in cuff non si potevano neppure lontanamente prevedere gli orrori della guerra. Adesso ripensando a quel tempo nella desolazione dell'esilio, risento più forte il dolore per il mondo di casa perduto. Edda Salvador