foto Didascalia:La Muiesan durante il suo intervento ed il monumento a Giuseppe Tartini ed il Leone Veneto a Pirano Martedi 17 novembre, la Libreria Antonini di Gorizia ha accolto un numeroso pubblico per la presentazione del libro della piranese Annamaria Muiesan Gaspki, intitolato: .Via Vico Predonzani 666». Ha presentato gli ospiti -oltre alla scrittrice era presente anche lo scrittore fiumano Mario Dassovich il presidente provinciale dell' Anvgd, Edo Apollonio, piranese pure lui, che condivise le avversità della bambina di allora; valente scrittrice, ora, con alle spalle numerosi riconoscimenti letterari: primi premi per poesia e prosa. Mario Dassovich, nella presentazione del libro ha tracciato un'ampia panoramica e con l'aiuto di una cartina ha messo in evidenza le linee dell'avanzata delle orde di Tito in Istria dove i partigiani italiani non avevano nessuna autonomia, né operativa e tan-to meno oraganizzativa, perché fine ultimo non era la sconfitta dei nazifascisti ma la nazionalistica annessione alla Federativa (Pino Budicin docet). La Muiesan ci ha raccontato caso anomalo di Pirano che l'otto settembre '43 venne subito occupata dai tedeschi evitando cosi momentaneamente le bande di Tito. Non ha avuto re-more nel confessare I'adesione del padre, uomo onesto, a quelli che allora sentiva i suoi ideali patriottici. Ora la figlia Annamaria con coraggio non si limite al ricordo dei tempi felici denuncia cio che i piranesi subirono dai titini. E oggi, di conseguenza, ne viene minacciata. Non ha paura, ed invita coloro che conoscono fatti. anche solo personali, ad uscire dall'oblio cinquantennale e rivelare le loro tristi stone: denuciarle con scritti. Ritomato a casa dalla simpatica presentazione, mi sono tuffato nella lettura per scoprire una piacevole rilevanza di termini dialettali: l'ancoraggio alle tradizioni piranesi, segno di amore, che linguaggio matemo sublima. Sottolineo quello che strive Annamaria Muiesan: .Esistere e abitare un mondo come questo, a già appagante» (mi approprio di questa sublime espressione). Nello stesso giorno, alla stessa ora, a Mestre, Regina Cimmino (Ultima Malaria) presentava suo libro: .Quella Terra e la mia Terra, Istria: Memmia di un Esodo». Non ho potuto essere presente: mi mancano doti di ubiquiAnche lei ricorda tutto della sua infanzia trascorsa in un altrettanto appagante mondo polesano. Piccole e grandi cose della vita di tutti i giomi: pure i particolari de .1a lissia». Poi l'esodo a Venezia con I'accoglienza sic et sempliciter (parole clifticili imparate in... via Carpaccio dal picio Bruno Carra): .fascisti» tornate a casa. Sbotta Regina: colon posso amore Venezia». Tutto lo scritto, scevro del superfluo, rivela valutazione del lettore una forsennata voglia di ricordare velocemente il più possibile, force tutto; pertanto la .mula» Regina saltella da un capoverso all'altro senza pensarci tanto: ne risulta una lacerante rimembranza con momenti di inquietudine. Non manta la nostalgia che, perfi, non e sterile. Un libro da leggere: un vissuto affascinante. Ruggero Botterini