Queste ormai antiche luci di un antico tramonto ad Albona mi suggeriscono alcuni pensieri recenti che in struggente nostalgia del maestro Guerra — impenitente ragazzo del 99 — formula in una sua lettera diario da Cesano Boscone ove, solerte ed attivo, elargisce a dovizia le sue sempre umane e generose prestazioni: le tue documentazioni sul passato, le tue fotografie mi arrivano come attraverso un inestinguibile filmato tutto intriso di visioni lontane di un mondo perduto e che, nel nostro inconscio, come nei sogni, ci riappaiono per non dimenticare; le case, le strade, le vecchie ed antiche calli, le care chiesette di campagna con il suono festoso delle loro campane, il meraviglioso mare e gli splendidi tramonti, tutto un insieme di visibili e tangibili segni di un tempo tanto lantana ma sempre cosi vicino ai nostri cuori: difficile, per non dire impossibile, superare l'emozione che le immagini, quasi sempre suggestive, ci procurano. [e.v.]