Sergio Woloschin, il grande animatore della comunite degli ex all ievi del collegio «Tommaseo. di Brindisi, ci ha lasciati. E morto improwisamente Ie sera del 3 agosto, trà le mura domestiche, senza che alcun segno premonitore facesse presagire l'imminenza della fine: la moglie Mary, che gli sedeva accanto, se l'era ritrovato, d'un tratto, immobile c muto. Possiamo solo immaginarne lo sgomento ed il dolore senza fine, da consumare assieme alle figlie Valentina e Roberta, ed a tutti quelli che l'avevano conosciuto e amato.
Era nato a Fiume nel maggio del 1930 e, dopo la burrasea dell'esodo, era approdato, assieme a molte centinaia di studenti, al collegio «Nicolò Tommaseo., che il governo aveva istituito per i giovani profughi nella sede dell'ex Collegio navale della Gil. Fu un'autentica scuola di vita. un'esperienza irripetibile. Eravamo tutti figli della guerra, qualcuno aveva fatto a tempo a indossare una divisa, eel ora ripartivamo, tutti uguali, da zero: sembravamo quasi un'unica nuova classe sociale protesa alla conquista del futuro; ed invero avevamo uno scopo preciso: completare gli studi in vista di un avvenire che tl giovan i le entusiasmo ci faceva apparire immancabilmente migliore. In questo spirito ci aiutavamo vicendevolmente ed anche le rivalita studentesche, altrove sempre evidenti, qui erano ridotte al minima.
Per ricordare questa importante parentesi della nostra vita, un piccolo gruppo promosse il primo raduno nell'autunno del 1986. L'iniziativa riportà un successo superiore al le più ottimistiche previsioni, sia per il cospicuo numero dci partecipanti sia per il clime di gioia che si era
Una recentissima foto di un momenta felice assieme a Sergio Woloschin: un gruppo di allievi della terza scien Pico di Brindisi festeggia il rientro di un loro compagnc dall'Australia; da sinistra, seduti: Giorgio Marcuzzi (il fe steggiato), Franco Bettin, Renato Campacci e lui, Sergic Woloschin; in piedi: Antonio Szijarto, Silvano Giadresco Nino Pontelli, Edo Apollonio e Sergio Colussi
magicamente ricreato tra i vecchi compagni di scuola Questa situazione indusse gli organizzatori a proporre stituzione di un sodalizio che prolungasse nel tempo il be ne della ritrovata amicizia. Woloschin ne divenne tl segre tario ed installà nel suo studio d'ingegnere, a Verona, tutu
l'armamentario necessario a tenere i contatti con gli iseritfi e con i nuovi nominative che riusciva di volta in volta a reperire e passare in archivio. Nell'ultimo elenco, aggiornato a130 giugno, era arrivato a classificame 483. Per seriverci, aveva riesumato la testata di un giornaletto che stampavamo in collegio col ciclostile: «La Zanzara.. Ora stave dando gli ultimi tocchi all'organizzazione del quarto raduno generale. Per le cose nelle quali credeva era un lavoratore infaticabile e ci metteva quello stesso impegno che gli era valso a costruirsi una brillante carriera. La sorte ce l'ha prematuramente rubato ma il suo ricordo restere sempre con noi, che continueremo ad incontrarci anche per perpetuarne collettivamente la memoria.
Edo Apollonio