foto Alle Villotte di San Quirino presso Pordenone si è svolto un incontro degli istriani, fiumani e dalmati con il presidente nazionale dell'Anvgd on. Paolo Barbi. Il presidente del Comitato pordenonese Ferruccio Maraston ha fatto gli onori di casa imperniando il suo intervento su due scottanti argomenti: la lungaggine nel pagamento dei beni abbandonati ed il falso in atto pubblico da parte degli enti pubblici italiani che ci continuano ad appioppare inesistenti nascite iugoslave. Quindi il sindaco di San Quirino, gradito ospite, ha esaltato la capacità e la tenacia dei nostri agricoltori. L'ing. Cattalini, presidente del Comitato di Udine, ha intrattenuto i presenti sui positivi risultati ottenuti dal Comitato di coordinamento tra le varie associazioni di esuli e sull'organizzazione del congresso nazionale che si terrà a maggio a Gorizia. Infine l'on. Barbi ha parlato delle vicissitudini della nostra gente a causa degli ingiusti trattati imposti alla fine della seconda guerra mondiale. Si è soffermato sull'importanza della difesa degli italiani rimasti in Istria, alla luce, anche. della denuncia che è stata fatta da quella vessata comunità. Ha dato particolare rilievo alla necessità di mantenere viva l'identità del popolo giuliano-dalmata in Italia ed in tutte le parti del mondo nell'attesa di eventi migliori. Ha accennato anche a quella importante istituzione che potrà essere l'Istituto per la cultura istriana sostenuto dalla Regione. A conclusione dell'incontro, parte dei convenuti ha partecipato al pranzo sociale presso l'Agriturismo dell'umaghese Sferco. Non sono mancati, come di consueto, canti e musiche delle terre di origine; animatrici brillanti come sempre le signore Bosdachin, Candriella e Trevisan accompagnate dai fisarmonicisti Malusà e Macovaz. Ospite graditissimo mons. Mario Del Bosco, parroco di Roveredo in Piano. Nel tardo pomeriggio Fon. Barbi accompagnato da Maraston, Cattalini, Antoniassi, Varin, Macovaz, Rubessa e Candriella ha visitato, a Roveredo in Piano, l'azienda vinicola dl Luciano Bessich, famosa per i suoi ottimi prodotti, esportati in tutta l'Italia settentrionale. Emmepì