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Sapori di casa
E stato un piacevole pomeriggio quello di lunedì 26 dicembre che, nonostante la festa natalizia, ha raccolto, nella sala del Consiglio comunale di Farsa, un folto pubblico di appassionati di musica e di poesia. Un S. Stefano all'insegna della tradizione popolare più raffinata dove la dolcezza dal friulano sapientemente dosato nei versi di alcuni poeti regionali, ha trovato, nelle musiche del Mo' Giovanni Mazzolini. cui era dedicato il concerto. il giusto equilibrio espressivo. Il maestro goriziano è molto noto per la sua particolare dedizione al canto popolare con una predilezione per i testi friulani. Le liriche per canto e pianoforte presentate a Farra, mettevano in luce le sfumature della lingua friulana nelle sue intonazioni più originali e varie, abbracciando in un triangolo ideale, Gorizia-Gradisca, Cormone e S. Daniele. Così accanto a Giuseppe Collodi e Dolfo Carrara, c'erano i versi del gradiscano Giovanni Lorenzon, dei cormo-nasi Franco Mauro ed Ermete Zardini. Ed ancora Maria di Gleria Sivilotto che del friulano di S. Daniele ha colto, nei suoi versi, la dolce sonorità di una lingua già ricca musicalmente e adatta ad esprimere con immediatezza stati d'animo come in -Lontan di ogni murae ingredeade delicata contemplazione della natura come apportatrice di serenità e conforto.
Il tema della natura ricorre spesso in queste liriche anche con toni più drammatici e come riflesso di una sicura umanità che nella natura trova conforto ma con la quale deve anche lottare. In Vien L'inviar, di Dolfo Carrara, la crudezza della stagione invernale infonde un sentimento di grande pena per chi, un tempo, non poteva materialmente difendersi da esso. Ancora tanti sarebbero i temi, affascinanti per la freschezza inventiva e la suggestione delle parole. La musica del Mo Mazzolini ha esaltato questa suggestione in una vena melodica semplice, come semplici sono i sentimenti espressi, interessata all'emozione del testo sempre rispettato anche nei toni maggiormente drammatici. Bravi gli interpreti; il tenore Amerigo Flumiani, Lucia Bergamasco, Ornella Condussi e Zorida Giuliani. Sensibile la loro interpretazione frutto di una matura esperienza concertistica. Ricordiamo soprattutto la potenza vocale ed espressiva di Zorida Giuliani che con grande versatilità passa dalle più imponenti parti del teatro d'opera alle delicate liriche da camera. Validi accompagnatori al pianoforte erano Patrizia Mazzolini e Bruno Ranch mentre preziosa è stata la presentazione di Anna Bombi nella sua partecipata lettura dei testi e spiegazione del loro significato.
Laura De Simone
Ada Merni Morico
canta i Seghizzi - foto
Il soprano Ada Merni Morico, al pianoforte Laura De Simone, durante il concerto a Gorizia per i quarant'anni dell'Arena (domenica 29 gen nalo alle 18 il concerto sarà replicato a palazzo comunale a Farra d'Isonzo per la locale associazione musicale e culturale, con l'aggiunta nel programma del brano «Gabbiani» di Cecittà Seghizzi Campolleti su versi di Vincenzo Cardarelli accanto ai cinque canti gradesi del padre Cesare Augusto su versi di Biagio Marin)
Giovani violinisti
dell' Alpe Adria
L'associazione musicale e culturale di Farra d'Isonzo, alle tante benemerenze già acquisite con l'attività svolta in campo didattico e concertistico, ha voluto aggiungere anche quella di promuovere una rassegna-concorso per giovani violinisti del Friuli-Venezia Giulia, della Slovenia e della Carinzia, articolato in tre categorie: sino ai 12 anni, dai 13 ai 15 anni, dai 16 ai 20 anni. Confortata dal buon esito della prima edizione della manifestazione, nel dicembre 1982, l'associazione ne ha promossa la seconda nei giorni 23-24-25 marzo prossimi. I primi tre classificati di ciascuna categoria riceveranno premi in denaro graduati tra il minimo di 80 e il massimo di 450 mila lire, per il concorso di vari enti. Ma la manifestazione meriterebbe certamente un più forte sostegno, pari almeno, se non maggiore, a quello goduto da altre effimere rincorse ai prestigi mondialistici che non lasciano alcun segno significativo mancando degli essenziali supporti di base. Rivolgendosi ai giovani violinisti delle tre regioni che si vorrebbero più fortemente legate sul piano civile e culturale, la rassegna di Farra contribuisce ad approfondire e sviluppare conoscenze e rapporti che possono proiettarsi validamente nel futuro. Questo aspetto fondamentale della manifestazione, che favorisce l'incontro-confronto fra giovani, è stato ben sottolineato da Bruno Spessot, presidente ricco di carica umana '.dell'associazione promotrice. Perché già nel 1982 al concorso sono seguiti i concerti dei premiati dopo Farra. a Trieste, a Lubiana, a Klagenfurt, valorizzando quanti si formano nel suono del violino il cui «canto ineffabile — scrive Spessot — parla ad ogni animo, ma anche costituisce il fattore basilare d'ogni concertare in gruppo.
Le domande per partecipare alla rassegna vanno inviate, su carta semplice, con i certificati di nascita e di residenza, entro il 10 marzo, all'associazione musicale e culturale di Farsa d'Isonzo (Gorizia) in via dei Conventi, 10 (tel. 0481/888002). Offrono la loro collaborazione i conservatori di Trieste, di Udine, di Klagenfurt e di Lubiana, e le scuole musicali di Gorizia, di Pordenone, di Monfalcone e di Farra, e quelle della Carinzia e della Slovenia. Il programma della manifestazione è disponibile in tre nitide, puntuali versioni integrali in lingua italiana, tedesca e slovena.