Didascalia: I convegni del Centro a Palazzo Tursi a Genova Se la romanica Commenda di Prè era stata la sede ideale per la mostra, stupenda, sul Romanico in Istria curata da quei due maestri della fotografia che sono i Del Pino, la luminosa log:aia dell'Annunciazione (per l'affresco bellissimo di Justus von Ravensburg detto Giusto d'Alemagna) nel chiostro di Santa Maria di Castello — posta nel t noce della Genova medievale —stata la cornice più adatta per la successiva mostra: quella della «Cultura romana e cristiana dalle isole del Carnaro alla Dalmazia» per quell'antico trait d'union costituito dalla Cappella dei Ragusei che si trova nella chiesa medesima. Nonostante il freddo, il vento e la pioggia che hanno caratterizzato la giornata naugurale un numeroso pubblico ha sostato incantato davanti .alle foto degli antichi monumenti di pietra dorata di cui è ricca Dalmazia e le isole che la coronano. Traù, Spalato, Sebenico Arbe, Veglia, Ossero, Salona, Ragusa: palazzi, torri, campanili, logge, tutti «nuriti di pietra» come ebbe a dire il prof. Mirabella Roberti datante la conferenza tenuta alcuni giorni dopo a Palazzo Tursi ed alla quale hanno preso parte anche i professori Nedo Fiorentin Oscar Buglia Gianfigli Bepi Nider, e l'architetto Del Pino. Introdotta dall'assessore Silvio Ferrari (dalmata per sua ammissione) la conferenza è stata unescut,ue sul tema dell'architettura in Dalmazia, architettura che ha il predominio su tutte le altre forme artistiche, e la cui costante è la tradizione latina e romana nei secoli. Quando infatti nel secolo VII ci furono le grandi invasioni barbare la popolazione latina della Dalmazia si rifugiò, salvandosi sulle 1.040 isole dell'arcipelago dalmata e quando venne ripreso il discorso costruttivo ci si rifece allo stile romano che ha per simbolo il palazzo di Diocleziano a Spalato, tatto in pietra di Brazza. Ed è la cattedrale di Sebenico di Giorgio Orsini — che «dà il senso della pietra» perché tutta fatta di pietra, compresa la — il punto massimo della continuità latina e romana dell'architettura in Dalmazia. Manca infatti in Dalmazia lo stile bizantino, manca lo stile gotico se non nelle forme decorative del veneziano. E' stata una conferenza affascinante, ricca di spunti e di notizie, su un patrimonio artistico sconosciuta ai più. Patrimonio che per musi è perduto per sentine. Gloria Arvigo Collani