Il centro di Udine dopo l'occupazione austriaca a seguito della disfatta di Caporetto Fliegerfotograf Feldw. d. Reserve Fr. Pachleitner, Kapfenberg (Fotostudio Thenà, Kapfenberg) Queste foto sono state donate nel febbraio 1976 dal borgomastro di Klagenfurt al sindaco di Gorizia; furono scattate dalla KISA, Fliegerkompanie 50, durante la conquista del Friuli dopo Caporetto. Di quella Compagnia di Fotomeister aveva fatto parte il padre di Leopold Guggenberger, attuale borgomastro della capitale della Carinzia; era Caduto subito dopo nella pianura veneta; l'omaggio fu fatto nel ritrovato spirito di fraternità e di pace fra italiani e austriaci lungo la frontiera Un goriziano, esattore delle imposte dell'imperialregio governo austro-ungarico, vede sconvolta la sua vita metodica e tranquilla di funzionario statale dallo scoppio della Grande guerra. Il figlio ventiduenne viene chiamato alle armi e mandato al fronte dell'Est dove viene ferito e poi fatto prigioniero dai RIISSi. L'altro figlio Mario diciot. tenne va pure alle armi e infine nassa in marina a Pola, poi a Budapest. Il papa-funzionario via allora una fitta corrispondenza di cui tiene nota in una serie di quaderni in cui riscrive le lettere che invia a parenti e amici dispersi dalla guerra; dopo 12 agosto 1916 va profugo a Capodistria, dove si patisce tanta fame. 120.ma puntata Il 4 luglio 1917 alla sorella Orsola Lozar a Marburg, Godiamo sapere che il Clementin è finalmente con voi dopo un intero anno di assenza. Anche se da voi ogni cosa è a maggior prezzo di qui, forse roba ce ne sarà abbastanza. A causa della gran siccità, qui il marcato è vuoto. La carne ve l'hanno ridotta, ma non mai tanto come da noi. Voi ricevete 1/4 per persona ogni 15 giorni; la razione è per noi invece di 9 deca alla quindicina. Poi ci sarà la carne a libera vendita che qui non esiste. Bisogna andare a Trieste per trovarla a 10 o 12 corone al chilo. Sono contento che Vittorio ha finalmente ricevuto la sua competenza di invalidità per il mese di aprile; ora credo che riceverà regolarmente mese per mese; se questo non succedesse, domandate le differenze mediante Don Picciulin.. Al collega Antonio Brae a Grahovo. -Ho già presentato la supplica; ti ringrazio per il buon cuore: mi raccomando per un'altra volta, se mi farà bisogno. La supplica me l'ha fatta il controllore, che è un goriziano. Con il Peritz ci siamo visti domenica e abbiamo mangiato insieme il pesce; m'ha detto che gli hai scritto che il Russian è decorato. Speriamo di vederci quanto prima a Gorizia-. Il é luglio al fratello Giuseppe a Lichtenvald: Ci consola sapervi sani come lo siamo noi. Riguardo il tabacco, vi ringrazio per le premure che vi date; fate pure con comodo perché ne ho ancora per un po' di tempo. Mi dispiace sentire che il Toni è ammalato di malaria; speriamo non avrà complicazioni. Se credete che qualcuno costì possa essere d'aiuto, scrivete a G. Pussig in via dell'Ospedale 3. Dispiacenti nel sentire della sorte della povera nonna, abbiate da parte nostra le più vive condoglianze. Fateci sapere l'indirizzo della Lizi per chiederle se non altro com'è la nostra casa. Ma sarà probabilmente internata in Italia, come lo sono anche altre famiglie, fra cui anche la moglie del Juram. Dal Tunin ancora nulla; abbiamo già perso quasi ogni speranza. A Giovanni Pussig in via Kandler a Pala: -Assai dispiacente nel sentire la notizia della morte della tua venerata suocera per la quale tenevi tanta affezione; per di più fuori di casa, da non poterla vedere prima della fine e versare una lacrima sulla sua tomba. Oui si continua a vivere per non morire. Basti dire che si va avanti a base di 20 deca di farina gialla e di 1 deca di condimento al giorno per persona-. Il 9 luglio al figlio Mario: -Ho presentato oggi la supplica per tuo permesso; arriverà presto a destinazione. Dunque, coraggio che questa volta forse riusciremo. Occupati anche tu domandando fra un 15 giorni se la domanda procede. Qui si vive soltanto con i frutti, pagati profumatamente Al -carissimo Giovanin a Marinefeldpostamt: Si vive continuamente sperando che l'epoca del nostro desiderato rimpatrio non si farà molto aspettare. Ma poi la mente vacilla sotto altri dubbi. Frattanto si continua a vivere miseramente lungi dal nostri cari luoghi sui quali meditiamo giorno e notte, Il Camauli (cemerico) ha comunicato a mio fratello a Lichtenvald che sua suocera Brumai è morta a Gorizia. Senza però altri particolari.