Agire tempestivamente prima che vengano assunti altri impegni da parte del Governo affinchè non siano ancora trascurati gli interessi dei giuliani - foto
Didascalia: La riunione degli esperti a Trieste per la discussione del problema del risarcimento dei beni abbandonati: sta pelando l'avv. Ponis. Da sinistra. geom. Albanese., ing. Cassini, doti. Balanza, Rovatti, Manzin, on. Ceccherini, on. Schiratti, dott. Fragiocorno, avv. Ponis, avv. Andreicich
Nei nostro numero Precedente abbiamo riferito nel convegno avvenuto ve. nera. scese 9e rtnagO netta sede della Camera di Coni-smercio di Tr.este, allo scopo ai trattare detta penosa vicenda dei beni abbandonati e della liquidazione ciel reiativi inainnezzi, i t convegno era stato a suo tempo concordato fra il Movimento Istriano Revisionista, il Comitato ai Liberazione nazionale cella Istrici e la Consulta dei Comuni Istriani ed ha tacco/ lo larghe e autorevoli adertone, prime fra le quali quelle di diversi parlamentari, due dei quali, gli onorevoli avv. Schiratti e ingegnere Cecchertnt, vi han. no presenziato persona, meiUe. Quasi una cinquantina sono stati i Presenti, fra rappresentanti di Enn, Associazioni, espiri, e invitati, e dopo circa quattro ore rB, relazioni e interventi, L'assemblea ha concluso i lavori, col demani dare ad una commissione ristretta, formata degli avvocati Pouie e Andreic.ch
co di formulare una mozione riassuntiva e conclusiva. Ciò è avvenuto il giorno successivo.
Nella mozione in parola viene premessa l'affermazione che la solidarietà nazionale deve alfine trovare concreta attuazione a javore dei Profilahi e
fa appello Penh,
1) la contusione di nuovi accordi economici politici con la Jugoslavia, sia subordinata alla preventiva definizione dei problemi tuttora insoluti e derivanti dal Trattato di pace,
e soprattutto dal Memorandum di intesa;
2) l'intera somma posta a carico dell'Italia a titolo di riparazione di guerra verso la Jugoslavia venga riservata alla liquidazione dei risarcimenti spettanti ai giuliano dalmati, anche in considerazione dei erediti vantati dai cittadini italiani della zona B per l'illegittimo uso dei loro beni;
3) nella liquidazione dei risarcimenti per danni di
beni abbandonati si provveda, snellendo la procedura, ad una rapida liquidazione in favore di quelli aventi diritto che nulla finora hanno riscosso e che costituiscono la maggioranza;
4) per i beni degli.italiani in zona B venga corrisposta una indennità di occupazione per la priva, zione del godimento dei loro beni;
5) per i beni stessi si faccia luogo alla costituzione di un Ente di diritto pubblico il quale possa as eumerne la gestione e la tutela;
6) nella liquidazione dei danni di guerra sia concessa priorità per i risarcimenti dovuti ai giuliano-dalmati, sia perché essi sono stati totalmente spogliati di ogni loro avere sia perché il reimpiego delle somme, avvenendo essenzialmente nella zona di Trieste, Gorizia ed Udine, dove la maggior parte di essi si-siede alleggerirebbe gli oneri del tesoro per il risanamento dell'economia locale.
La mozione è quella che é, come accade del resto per tutte le mortone valgono esse soto in 4...0 riescano a conseguire
ne desiderato e risultino produttive, L'esperienza insegna che una mozione ha senso ed efficace« ove sia seguita e sostenuta da un azione pratica co-nseguente e decisa. Perciò nel caso specifico, siamo indott a formulare con tutta frandea. i notti, dubbi sul. l'esito che essa tende i
raggiungere, ove non vi faccia seguito una intensa attivi. di sostegno. /l nostro scetticismo trae origine da molteplici fatti, a co. minciare da quello da noi cniaramente fatto rilevare nel corso della riunione, circa il troppo ritardo frapposto alla sua convocazione. Certamente se essa fos.
se accentua alcuni mesi piima conte era nei propositi,
si sarebbero preceduti molto opportunamente i Colloqui e le trattative ital., jugoslave nei quali il ProNenia dei beni abbandona ti ha costituito uno dei principali argomenti.. In tal caso non è detto che una azione tempestiva ed energica non avrebbe trattenu lo i nostri negoziatori dal trattare e ,solvere la partita nella maniera in cui è stata invece trattata e SOL.. maniera cuciamo. pure con altrettanta Min.ri chenza, niente affatto co rispondente ne agli interessi e ai diritti dei profughi in cause, ne tanto meno agli interessi generali del Paesituazione atscetwe tuttauna serie altre considerazioni dite legittimano i nostri dubbi sulla speranza
di vedere i profughi:derint...nsti nello misura e nel tempo auspicati nei corso della riunione e Poaiutati nella mozione in argomento.
Che la riunione sia servita a qualcosa di utile, è fuori dubbio, in quanto ha permesso quantcrineno ai far conoscere lo stato d'a. 1.0 t, le preoccupazioni e anche risentimento delle migliaia di profughi ntasti spogliati dei loro beni e dei loro averi ad opera dell'invasore e usurpatore titino e che a distanza di anni bocchegg ano, nel vero senso della parola, nell'attesa di essere eqiiamente e iegatimanten. te risarciti. Per il resto, abbiamo convincimento, Probabilmente condiviso dalla maggior parte dei convenuti, che il problema non sia stato sviscerato tutta profondità. Anzi, a nostro avviso, SO. state trascurate le premesse fon aanientati che g. esperti tecnici avrebbero dovuto preporre -caine aitiotsta-eeeke partenza per un esame critico, positivo e costruttivo,
, del grave problema dei beni abbandonati. Una di queste premesse, certo la più importante è stata appena sfiorata nella pur dettagliata e circostanziata relazione fatta dall'avv. Ponie e poi dall'ing. Cassini: riguarda, cioè, l'ammontare del valore, quantomeno approssimativo, dei beni sei cittadini. italiani dei quali il regime titista si è impossessai. E' parso stra no che nel corso de. numero. intervenni, nessuno si sia intrattenuto, se non altro a _titolo di curiosi. statistica, sull'esatto numero delle denuncie dei beni abbandonati„ possibilmente suddivise per le tre categorie di confiscati, na zionalizzati e a libera di. sponibiiità, e sul relativo valore, secondo le nostre stinte e i nostri calcoli. In mancanza di questi concreti da, statistici, è venuta di conseguenza a mancare la possibilità di effettuare qualsiasi esame di critica sulle conclusioni concordate a Belgrado stilla partita dei beni abbandonati. Si è
[...]a Belgrado, a ,causa della quale i profughi che vi sono direttamente interessati, temono forse :non a torto, per l'avvenire dei loro ere. diti. S'intuisce quindi facilmente l'importanza fondamentale chg avrebbe acquistato la conoscenza, du rante la seduta, di tali da. ti, ai fini di une azione conseguente vers., ZI governo, che tanto più efficace sa_ rebbe riuscita, quanto più tempestiva essa fosse Sfata, e comunque prima che gli affrettati accordi italojttgoslac: venissero malauguratantente foricretati, A questo peto si potrei, la obiettare che essendo fra i promotori della riunione pure noi dei Movimento Istriano Retesionista, avremmo polpio o dovuto procurarci i ati in argomento e forarli nella rinrv
rilievi critici. !!l'usafibbia/no alcuna difficoltà a confessare che lisi. tali dar li conosciamo appena con larga approssimazione, sia quelli del numero delle denuncie dei ' beni abbandonati, sia del loro valore globale. Dati che appunto forniscono cifre di centinaia di rnit:ar.
di. Questo impressionantediva, o è quello che, a nostro avviso, avrebbe dovuto costituire la base di partenza per sottoporre ad un approfondito esame critico tutta la tristevicenda de, beni abbandonati, per ar. rivare poi alla precisazione delle responsabilità alle quali. far risalire la disastrosa trattazione del Penoso problema, che investe la sorte di migliaia di profughi. Tanto più che il governo ha sempre asserito di voler svolgere la semplice parte di tramite, men tre di fatto è andato oltre a tale sua asserita funzione intermediar.a, col fare della partita dei beni abbandonati un capitolo delle sue contrattazioni, resasi miche, politiche e di altra natura, con la Jugoslavia.
Senza, per giunta, sentire tobougo farvi partecipare e pesare la parte direttamente in causa e forse.ta di maggior diritto, quanto dire la comunità dei proprietari dei beni in questione.
Detto tutto ciò, resta da aonitinciars. se a seguito della ultima riunione di Trieste e della mozione conclusiva che vi è stata redatta, la massa dei eredito,. degli indennizzi dei beni di loro Proprie., inSciati dal titismo senza ri. guardo ad alcun principio e umano, abbia di sperare tn un riconoscimento dei suo, diritti, in misura più adeguata di quanto lascino Wel.' dere le ree, intenzioni del governo. Ne dubitiamo. In dipendenza di questi nostri dubbi, avanziamo L'idea che la riunione di Trieste debba essere considerata un punto di partenza per una azione che non deve andare a sbalzi periodici, unaindie.zzarsi in senso acce.
lerato e costante, attivizzando tutti i mezzi e tutte le possilyitita in ogni campo in modo che triste e pe. naso problema dei beni abbandonate in Jugoslavia non venga sepolto tra le pieghe di accordi e cambi_ nazioni discutibili, i passi. vi dei quali dovrebbero pagare ancora e sempre ,
profughi giuliani. Su questa linea d'azione siamo di_ sposti a fornire tutta la nostra collaborazione, mentre a nostra volta gradiremmo avere la collaborazione dei nostri lettori per conoscere le loro opinioni e i loro punti di vista.
R. M.