Al 9 gennaio di questo «ano ricorre il decimo anniversario della tragica morte del doti. Edi Baldini, capitano pilota comandante la squadriglia caccia di Campoformido. avvera. il 9 gennaio 1944 durante il terrificante bombardamento a tappeto su)to dalla città di Noia. il defunto che si trovava a Poi« in breve licenza non essendosi riparato in tempo, è rimasto sotto le macerie della villa paterna sul Monte Zaro dove caddero tre bombe che distrussero tutto. Col cap., Baldini è scomparsa una luminosa figura d'eroe, figura che rimarrà perennemente scolpita nel nostro cuore. Edi Baldini nacque o Pola e appena laureato entrò luna scuola di Campoformido, da dove uscì esperto ed audacissimo cacciatore. Scoppiata la guerra di Spagna, fece parte della Cucaracha e con questa iniziò il ciclo dei suoi combattimenti e delle sue vittorie. Fu in quella campagna che si guadagnòi primi segni azzurri del coraggio e del suo valore. Combattè poi nei cicli della Sicilià. d'Africa e di Malta, dove fu un centinaio di volte. Basta leggere le motivazioni delle sue medaglie al valore per comprendere quale parte abbia avuto Baldini nei combattimenti dell'Africa e del Mediterraneo. Il suo bilancio di i guerra è quello di 'tisi gran: de eroe; quattro medaglie di argento, una medaglia di bronzo, una promozione per merito di guerra, la croce di ferro germanica e la croce di guerra spagnola. Chi così visse e chi così operò non muore mai. Vi-, ve nella memoria di mai, i esempio di assoluta dedizione ai più nobili ideali. La salma del defunto —che è stata trasportata da Pola assieme al piccolo del dott Micheletti — riposa in un tumolo del piccolo cimitero di Martignacco (Udine). Al padre di Edi, comm. Romano Baldini e a tutti i familiari e con-,giunti esprimiamo il sentimento del nostro più affettuoso e devoto ricordo del caro Scomparso.