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ROMA-La Lupa di Pola oltraggiata da teppisti. Così titola il giornale di Roma «Il Tempo » del 3 gennaio 2007. L’atto vandalico è avvenuto nella notte tra il 27 e il 28 dicembre scorso. Dato che il secondo gemello è stato ritrovato dal signor Oliviero Zoia, riteniamo che non si sia trattato di un furto ma di una bravata a scopo politico o forse più semplicemente un gesto d’imbecillità di cui i mezzi d’informazione danno quotidianamente ampio risalto. Prima dell’esodo il gruppo bronzeo faceva bella mostra di sé a Pola nei giardinetti antistanti l’Arena. Oggi lo si può ammirate su un cippo marmoreo, posto nel 1972, davanti alla Chiesa di San Marco Evangelista nella piazza del Villaggio Giuliano Dalmata a Roma. La perizia di un’archeologa dell’Università della Sapienza ha stabilito che la lupa con Romolo e Remo non è una copia ma un originale risalente al periodo augusteo. Poiché uno dei gemelli è stato divelto e l’altro danneggiato, la municipalità, dopo aver condannato l’inqualificabile gesto ha predisposto che il restauro avvenga in tempi brevi e la statua restituita ai cittadini. Sempre in rispetto alla comunità dei Giuliano- Dalmati, l’Amministrazione civica ha dato il suo assenso affinché nell’omonimo piazzale - adiacente alla stazione metropolitana Laurentina e dedicato ai Martiri delle Foibe - venga realizzato e posto in opera un monumento che li ricordi. P.T.