Ricorrendo il 10 maggio il primo triste anniversario della scomparsa di EMILIA FANIO - foto il fratello Ottone e famiglia La ricordano con immutato affetto. E' morto a Grado a 93 anni l'isolano Pietro Marchesan (Brovetusso). ROCCO ARNOLDI E' deceduto a Trieste il 14 aprile il fianonese Rocco Arnoldi a 81 anni. Ha lasciato nel più profondo dolore la moglie Lucia Bacchia e la figlia Graziella. Rocco, all'età di 13 anni aveva già preso imbarco come mozzo di camera a bordo dei piroscafi della Società di Navigazione «Ungaro-Croata» di Fiume. A 18 anni venne chiamato alle armi e inviato a combattere nei Carpazi sul fronte russo. Ritornato a casa, prese imbarco come cameriere a bordo dei piroscafi della Soc. di Navigazione «Adria» di Fiume, che in seguito si unirà con la «Tirrenia» di Napoli. Rocco fu promosso maestro di camera. Nel 1960 fu collocato in quiescenza e premiato con la medaglia d'oro di lunga navigazione. Dal 1935 si era stabilito a Trieste con la famiglia. Per il suo carattere adamantino, leale e affabile con tutti, era molto stimato dai fianonesi e dai conoscenti. La presidenza della Famiglia Fianonese inchina reverente il labaro in sua memoria e porge alla moglie, alla figlia Graziella e ai parenti le più sentite condoglianze. Flamini valoroso - foto Antonio Flamini, aviere scelto motorista, lasciò Pola a 21 anni all'inizio della guerra per raggiungere una base nello scacchiere del Mediterraneo. Gli fu conferita la medaglia d'argento perché «combattente provato, di grande sprezzo del pericolo, quale motorista, partecipava a bordo di aerosilurante all'attacco di una potente formazione navale nemica e, con entusiastica dedizione al proprio capo equipaggio, cooperava all'audace azione di aerosiluramento di una portaerei nemica». Cadeva così dal cielo 1'8 maggio 1941 nelle acque del Mediterraneo, portando con sé una parte di quel mondo giovanile di Pola, vivo, esuberante, scanzonato, ma, forse proprio per quelle caratteristiche, così attivamente pronto ad esporsi con larghezza a ogni rischio, pagando un tributo enorme in vite umane in quel conflitto che avrebbe visto con la loro fine gloriosa, anche quella della loro tanto amata città. MARIA MORATTO ved. DRAGHICCHIO - foto Nell'abitazione di Brescia, attorniata dai suoi cari, si è spenta serenamente il é maggio, alla veneranda età di novant'anni, Maria Moratto ved. Draghicchio, esule da Pola. Dopo aver lasciata la città nativa, si era trasferita, assieme al figlio Dionisio ed alla nuora, entrambi insegnanti, dapprima a Desenzano del Garda e, successivamente, a Brescia, dove aveva dedicato, per tanti anni, ogni cura ed ogni affetto alla famiglia e, in particolare, ai cinque nipoti. Di lei rimane un'immagine gentile ed affabile, estremamente attiva, dotata di grande serenità d'animo, che nemmeno le tristi vicissitudini erano riuscite ad intaccare. Per la sua grande bontà, continueranno a ricordarla, con immutato affetto, anche la sorella Natalia ed i nipoti Antonietta e Sergio Cionci, Sentite condoglianze ai parenti tutti. Tra il calore degli affetti famigliari a Brescia Si è spento a 76 anni l'isolano Romano Felluga, pianto dalla moglie Filomena e dalle figlie Bruna e Romana con i congiunti tutti.