Martedì 21 febbraio è deceduta a Venezia NERINA IVE VED. HOHMANN di anni 59 - foto Nerina Ive, ai tempi di Radio Pola, alla macchina per scrivere accanto a V. Golia (a destra) - foto già impiegata presso l'Arsenale di Pola e, nel periodo precedente l'esodo, presso Radio Pola. Ne danno il triste annuncio la sorella Lya, la figlia Gabriella, la nipote Silvia, il cognato Giuseppe Drahosch, i cugini Egidia e Gennaro Mottola ed i parenti tutti. MARIA RAUCH VED. BALBI - foto Maria Rauch ved. Balbi, deceduta il 22 febbraio a Milano in seguito ad un banale incidente, ha raggiunto la sorella Barberina morta circa due mesi fa, a Trieste. Era nata a Pola nel 1896 ed apparteneva a una stimata famiglia polesana. Sposatasi con un funzionario statale, ebbe una figlia. Sul finire della guerra il marito venne trasferito a Milano; non dovette perciò soffrire la tragedia dell'esodo, ma il suo pensiero rimase sempre rivolto a ,Pola, ai suoi parenti, alla sua anziana mamma, che partirono con il «Toscana». Desiderò sempre di poter rivedere la sua città, ma il suo sogno non potè essere mai esaudito per vari motivi. Trovò in Milano una buona ospitalità, con la figlia Annamaria sposata Tavaglione. Pianse la dipartita del compagno della sua vita. Trovò consolazione perché assistita e confortata cari gran zelo e amore dalla sua unica figlia che tanto amava. Va ricordata per la sua operosità e gentilezza d'animo. Ebbe la gioia di avere accanto il bel nipotino Stefano che tanto l'amava. La cara defunta riposa ín pace a Milano, lontano dalla sua amata Pola, ricordata da tanti, perché era buona e affabile con tutti. La ricordano con tanto affetto le sorelle Claudia e Anna, nonché i nipoti e pronipoti. RENATO DEPONTE Il 17 febbraio è mancato all'affetto dei suoi cari il prof. Renato Deponte, insegnante da lunghi anni nella scuola media di Lucinico a Gorizia. Già nel novembre dello scorso anno, s'era recato insieme alla coraggiosa ed intrepida moglie a Parigi in una clinica specializzata in ricerche e terapie all'avanguardia, con la fervida speranza d'arrestare il male che l'aveva colpito ancor giovane e più che mai necessario al nucleo familiare, composto di tre figli allevati in un clima amorevole, serio e dignitoso, grazie all'accordo che regnava tra i coniugi, anche sul metodo d'educare la prole. Educazione basata su principi e valori che tengono unita la famiglia nella gioia e nel dolore, nella buona ed avversa sorte. Anna Bombig l'ha ricordato così sul foglio diocesano: «Appena terminata la guerra e dopo il trattato di pace con la Jugoslavia, Renato Deponte aveva abbandonato l'amata Capodistria ed insieme al fedele amico Guido era giunto esule a Farra con in tasca un attestato, pochi soldi ma una faccia onesta e tante speranze in cuore. E la sistemazione fu trovata dapprima, a S. Lorenzo presso l'ospitale famiglia dei signori Franco ed in un secondo tempo, dalla buona signora Pierina accolto da entrambi, come figlio fino al giorno in cui contrasse matrimonio statoilendosi definitivamente a Farra. Qui si prodigò anche in attività extrascalastiche riscuotendo ovunque stima ed affetto. Il resto della sua vita è una storia di lavoro e di sacrificio come tante altre ma io, lo ricorderò sempre come ai primi tempi in cui lo conobbi: con una smorfia al viso cantare con la sua pastosa voce di baritono, il suo dolore di uomo vagante: "E giù per la Galizia e su per i Carpazi vestidi de paiazi ne tocca camminar...». EMANUELE ZORCO A Cremona il 12 gennaio, a causa d'un incidente stradale, è mancato all'affetto dei suoi cari il visignanese Emanuele Zorco, cantoniere in pensione, di anni 70. Alla moglie Amelia Clemen, alla sorella Maria con i figli Ida e Romeo, al fratello Giovanni con la famiglia, alle cognate, ai cognati, ai nipoti ed ai parenti tutti a Cremona, Milano, Verona, Genova, Trieste, Fiume, Lodi, nel N.J. U.S.A. ed a Visignano, porgiamo sentite condoglianze. La famiglia ringrazia quanti hanno onorato la memoria del caro estinto che riposa nel cimitero di Cremona. L'esecutivo del Comitato ANVGD di Cremona, a nome di tutti i soci, si associa al lutto e porge alla moglie Amelia vive condoglianze . E' morto Carlo Laube Una maglia della catena che la comunità di Albana teneva salda ed onorata tra le sue file, si è staccata: una maglia benemerita, buona, generosa, insostituibile. Nella clinica Villa Serena di Bologna dove da tempo era ricoverato, si è spento, la notte sul 28 febbraio, l'albonese Carlo Laube. Le onoranze funebri si sono svolte nel pomeriggio del 1o marzo con la funzione religiosa nella chiesa del Sacro Cuore e con la tumulazione al munumentale cimitero della Certosa. Una cerimonia sobria, intima alla quale hanno partecipato, con i familiari, una larga schiera di estimatori ed amici dello scomparso; la sua diletta città natale era rappresentata dal presidente della Società operaia di mutuo soccorso sede di Trieste. L'Arena di Pola, che ha inserito per vari anni nelle sue pagine una apprezzata e valida collaborazione, mentre rimanda ad altra data un ricordo degno dello scrittore e patriota, si associa al compianto degli albonesi tutti esprimendo alla famiglia ed ai parenti l'espressione del più vivo e sentito cordoglio. Il giorno 7 manzo 1978 ricorre il 14o anniversario della scomparsa della cara CATERINA KORDIGEL VED. DECLEVA - foto Le figlie Caterina, Luigia e Carla la ricordano sempre con affetto. GEMMA MARCHESI VED. TACCHEO Confortata dall'amore dei figli Alberto e Pierantonio, il 12 febbraio è morta a Trieste, all'età di 77 anni, la signora Gemma Marchesi ved. Taccheo, nata a Dignano d'Istria, vecchia allieva del liceo femminile di Pola. II ricordo di V. G. Rossi Perché ho scritto di Vittorio G. Rossi? Non certo per aver letto quasi tutti i suoi libri, considerati, forse, dalla cosidetta grande letteratura opere di seconda categoria, non per questo, ma perché amava profondamente l'Istria e ne scriveva e ne parlava perché in quel mare e in quegli scogli aveva trovato tanto della sua Liguria. Bepi Nider