L'1 aprile 1938 entra in funzione la Stazione Autocorriere di via Carducci. La costruzione, di sobrio stile moderno, è un vanto per la città ed è dovuta al civismo ed alla intraprendenza di Cesare Torta, nonchè alla capacità ed all'ottimo gusto artistico dell'ing. Bernardino Fabro. Il maestoso corpo centrale, reso imponente e slanciato dall'alto colonnato, rappresenta la parte più bella dell'edificio, che però, anche in tutto il resto, risuta armonioso per l'indovinato movimento delle masse e la perfetta intonazione dei colori delle pietre. La nuova stazione, costruita con saggi criteri di praticità, è composta di una vasta ed elegante galleria in curva, con una volta in vetrocemento che la illumina in modo da darle un aspetto gaio e signorile insieme. I viaggiatori che entrano dalla parte di via Carducci nella sala d'aspetto, dove ci sono le biglietterie delle diverse imprese di trasporto, attraversando la pensilina possono raggiungere un elegante bar, che ha pure un ingresso sul viale Carrara. Completano i servizi per il pubblico modernissimi impianti igienici con bagni e docce e un confortevole servizio di parrucchiere. Il rimanente del vasto edificio è occupato, al pianoterra dalla ditta Torta, per i propri servizi di rimessa, per gli uffici e per le officine, e da altre aziende private, mentre i piani superiori hanno parecchie abitazioni signorili.