Didascalie: «Torrione» Via dell'Arsenale Contrada dell'Arsenale TORRIONE. Nell'aprile 1888 l'arciduca Carlo Stefano 'e sua 'moglie Maria Teresa vennero ad abitare a Pola facendo iniziare i lavori di fondazione del loro palazzo di fronte al Torrione. Palazzo che costò 100.000 fiorini 'e fu ultimato 'il 9 marzo 1892, offrendo nello spigolo sul quadrivio la caratteristica 'curvatura del vetusto torrione, 'già 'ripetuta nel muro di cinta del Vicino Casino Marina, 'costruito 'dall'architetto Adam di Monaco nel 1872. Nacque così quella caratteristica «Rotonda» stradale, sfruttata nel 1905 dalle «sine» del tram, con gli scambi automatici per de tratte «rimessa-torion», «torion-viale Marsan-stazion», «torion-via Giulia-via Carducci-viale Barsan» e infine lo scambio «viale Barsan-Siana». 1,1 giorno 28 marzo 1897, 'nell'edificio del Torion, veniva attivato il valvolame delle condutture per 'l'arsenale del nuovo acquedotto comunale di Tivoli, che nel 1910 sarà integralmente sostituito 'dalle acque convogliate 'dagli acquedotti della Marinaidi Foibon, Giadreschi e di Sissano. A quell'i-éPoca, alcune vecchie officine dell'Arsenale venivano demolite per la 'creazione di altre, con 'macchinario più 'moderno. Medesima sorte toccava a quella adiacente al Torrione e ad una parte del suo 'edificio, 'per dar 'posto èl'officina del grande 'maglio a vapore. (Sergio accolti) Il 28 'luglio 1901 viene acquistato da parte dello Stato 'il palazzo dell'arciduca Carlo Stefano, al Torrione. Il palazzo verrà adattato per accogliervi gli 'uffici e le cancellerie del Capitanato, nonché l'abitazione del Capitano Distrettuale