Questa raccolta di dati e notizie sul Grion di Pola è opera paziente del prof. dr. Elvino Tomasini, medico dentista a Trento. Le puntate precedenti sono apparse settimanalmente a partire dal numero 3 del 1975.
19. 5. 1929 a Pola:
Grion-Faenza 6 2 (4 1)
Segnano per il Grion Gasperutti, Lele, Dicovi e tre volte Ugo.
Un pubblico foltissimo ha assistito alla sonante vittoria del Grion sul Faenza. In questa movimentata fase finale di campionato, il Grion si va distinguendo per la tenacia e la combattività con cui affronta e piega tutte le squadre che gli si parano davanti. Anche oggi contro una squadra che pur avendo subito qualche sconfitta, non è tra le meno quotate, l'undici polese ha sfoderato una tattica di gioco travolgente che ha fruttato un ricco bottino di gol, bottino che senza la magnifica prestazione del portiere faentino, applauditissimo, sarebbe stato ancor più rilevante. I due gol degli ospiti non sono imputabili a vere e proprie manchevolezze di gioco dei nero-stellati, che oggi hanno fatto tutti in pieno il loro dovere, ma a svista dell'arbitro il primo, e ad un eccesso di fiducia il secondo. Le reti. Al 9' segna Gasperutti, raccogliendo un preciso passaggio di un compagno. All'l l' una discesa del quintetto faentino è conclusa da una centrata che frutta il pareggio. Al 21' c'è un attacco velocissimo in linea dei grionesi, con una serie di passaggi fra Ugo, Gasperutti e Dicovi che saetta in rete: il portiere respinge, ma Lele, sopraggiunto in corsa, insacca imparabilmente. Al 33' Stocco, raccogliendo una passaggio di Ugo, centra, il portiere respinge appena fuori dell'area, ma Ugo appostato felicemente segna il terzo gol per il Grion. Il quarto gol è merito ancora di Ugo; è il 40'. Al 16' della ripresa i faentini segnano il secondo gol, sorprendendo la difesa polese, ma un minuto dopo Ugo ristatoilisce le distanze. Le segnature sono concluse da Dicovi, di testa, su corner al 21'. Al 23' un rigore accordato dall'arbitro Bruna di Venezia è stato sprecato da Cerdonio. 26. 5. 1929 a Pola:
Grion-ASPE 7 3 (6 1)
Segnano per il Grion quattro volte Gasperutti, due Dicovi e una Cerdonio.
Nell'ultima giornata di campionato a Pola si può ben dire che il Grion ha disputato la sua miglior partita d'una splendida prima Divisione che, al termine, vede la squadra installata al sesto posto a ridosso delle squadre di testa. Il pubblico è rimasto a lungo sugli spalti dopo la partita ad applaudire i propri beniamini, manifestando in tal modo tutta la soddisfazione e l'ammirazione per il bel gioco esibito dai nero-stellati. Il Grion ha colto un successo clamoroso contro una squadra scesa a Pola fiduciosa di se stessa (anche per il successo conseguito sette giorni prima contro la leader del girone) e l'ha travolta con l'impeto tipico «grionese». Nella ripresa il gioco dei polesi, che nel primo tempo era stato quasi esclusivamente realizzatore, si è fatto più leggero e scintillante, benché le azioni delle due squadre. risentissero del massacrante ritmo di gioco. Negli ultimi minuti l'ASPE, dando fondo alle sue residue energie, si è portata all' attacco, segnando due volte, ma undici minuti prima il Grion aveva marcato il settimo punto con Gasperutti. Per i nero-stellati il punteggio parla chiaro. Difesa sempre sicura, mediana inesauribile nel rifornimento di palloni e attacco in vena. Tutti gli uomini indistintamente vanno accomunati nell'elogio per essersi prodigati fino all'esaurimento.
Non è ancora scoccato il primo minuto di gioco che già il Grion è in vantaggio con Dicovi. La pressione nero-stellata continua e all'8' un terzino della squadra ospite ferma il pallone con la mano. E' rigore che Cerdonio realizza. I triestini contrattaccano e, in una veloce discesa, Gravisi il viola la rete polese con un bolide. Le sorti della partita sembrano equilibrarsi, ma all'I l' Dicovi segna il terzo punto. Al 24', dopo un'occasione mancata da Zoch, Di-covi sfiora il palo con un tiro potente. Al 29' Gasperutti fulmina in rete il quarto gol e al 38' e al 40' lo stesso marca altri due bei punti. La ripresa è ricca di azioni nero-stellate con precise centrate di Gasperutti e degli altri attaccanti. Al 15' Crismani ferma un pericoloso pallone, poi al 23' Stocco tira addosso al portiere che respinge: ne nasce una mischia che l'arbitro arresta per gioco falloso. Al 31' gol del Grion segnato da Gasperutti (quarto personale). Indi contrattacchi triestini con i due punti marcati da Castellan e Gravisi I a pochi minuti dal termine.
30. 5. 1929 a Monfalcone:
Monfalconese-Grion 4 O (3 O)
Monfalconese: Archesso; Nicolich e Geigerle; De Biasi, Rigotti e Defranceschi; Moro, Sullig, Sternizza, Baccilierí e Curri.
Grion: Crismani; Cerdonio e Tomich; Monti II,
Monti I e Colussi; Stocco, Lele, Dicovi, Ugo e Gasperutti.
Il Monfalcone ha sconfitto nettamente il Grion nell'ultima giornata del suo vittorioso campionato. Alla fine della partita il pubblico ha tributato ai giocatori e al loro allenatore Crappan una entusiastica manifestazione di simpatia e di riconoscimento per la bella impresa portata a termine. Nell'occasione odierna il Monfalcone ha tirato fuori le unghie per spuntarla su un avversario che sapeva difficile e ha sin dall'inizio puntato decisamente in gol. La storia della partita è tutta nel primo tempo, nel quale tre magnifici punti hanno sanzionato la superiorità dei padroni di casa. Oggi contro il Monfalcone non c'era niente da fare e i polesi si sono difesi da leoni. Al 13' primo gol segnato da Sternizza con un forte rasoterra. Lo stesso giocatore al 33' realizza il secondo gol con un pdtente tiro da 15 metri. Al 38' segna Sullig su passaggio di Sternizza. Nella ripresa il Monfalcone rallenta il ritmo di gioco e il Grion ne approfitta per portarsi ripetutamente all'attacco, nell'intento di ridurre lo svantaggio, ma Archesso dice di no. Al 44', su fulmineo contropiede, Sternizza segna il quarto punto per i suoi colori.
Il Grion, bene intenzionato a imporsi anche sul temutissimo campo di Monfalcone, ha giocato una partita gagliarda, tutta foga e combattività, mettendo in mostra anche discrete doti tecniche. In so, stanza, però, sono il cuore e l'orgoglio di bandiera che permettono a questa simpatica e valorosa squadra di conseguire invidiabili successi.
CLASSIFICA FINALE I DIVISIONE - foto
1929 30
Il Grion partecipa per il secondo anno al campionato di I Divisione, che vedrà la vittoria finale dell'Udinese. Sarà un campionato deludente, dopo i successi dell'anno precedente. La squadra si classificherà al quattordicesimo, penultimo posto. Il Grion non è più quello della passata stagione. Il terzino Tomich è passato al Bari in Serie B (e sarà un'assenza che si farà sentire); alcuni anziani hanno appeso le scarpe al chiodo; i giovani (Brenco, Bonessi, Daicich, Nicolich, Di Corni, Camuffo, Ladavaz, ecc.) non saranno all'altezza dei predecessori. Matureranno, ma intanto si collezionarono sconfitte su sconfitte e fu umiliante finire solo davanti al Rovigo, ultimo e negletto, con 7 vittorie, é pareggi, 15 sconfitte (di cui 5 in casa) e 20 punti. I tifosi non ridevano più da un pezzo ... Fu l'anno di Dinelli, che giocò in prevalenza a difesa della porta nero-stellata, soffiando il posto al rivale Crismani.
Scadendo il terzo decennio, il campionato lo vinse l'Ambrosiana, come di consueto. Fu il primo campionato a girone unico. Contemporaneamente venne istituita la Serie B, essa pure a un solo raggruppamento (promosse in serie A Casale e Legnano; retrocesse in I Divisione Biellese, Reggiana, Prato e Fiumana). Nel Legnano giocava Cidri. Nel Bari, classificatosi al nono posto, esordì Tomich, nel ruolo di terzino destro.
La Nazionale italiana, nel 1930, conquistò la sua gemma più bella vincendo, 1'11 maggio, a Budapest per 5 a 0. Era sorto il nuovo astro, Meazza. Nel 1930 il Giro d'Italia fu appannaggio di Marchisio, Mara vinse la Milano-Sanremo e Binda il campionato mondiale professionisti su strada. In Uruguay si disputò la I Coppa del mondo di calcio (Coppa Rimet). Le nazioni europee disertarono quasi al completo la manifestazione ad eccezione di quattro (Jugoslavia, Romania, Belgio e Francia). L'Italia non andò a Montevideo per vari motivi e non certamente perché temeva di parteciparvi. Il torneo fu vinto dall'Uruguaà, seconda l'Argentina, terzi gli Stati Uniti, quarta la Jugoslavia.
In Italia, nel 1930, si celebrarono due matrimoni che fecero epoca: 1'8 gennaio ci furono le nozze fra il principe Umberto e Maria Josè, il 24 aprile quelle fra Edda Mussolini e Galeazzo Ciano. Nel febbraio del '30 venne lanciata, con gran pompa, una nuova automobile, la Fiat «514». Grandi manovre navali della Marina americana nel maggio. Sempre nello stesso mese fu arrestato Gandhi, l'apostolo della «non violenza» per avere proclamato la disobbedienza civile, cioè il boicotaggio di qualsiasi attività al governo inglese. A Parigi si riunirono le reginette dì bellezza per proclamare Mise Europa 1930. Vinse la greca Alice Diblaracon.
15. 9. 1929 a Trieste in amichevole: Ponzianini-Grion 3 2
Grion: Dinelli il (Sain); Poiani e Cerdonio; Monti I, Monti il e Colussi; Brenco, Stocovaz, Vucicli, e Gasperutti.
22. 9. 1929 a Pola in amichevole:
Grion Fiumana 1 1 (1 O)
Fiumana: Raicovich; Blasevich e Simsich; Paolini, Milinovich III, Pasquali; Zubranich, Hervat, Zuliani, Teddi e Pagnoni.
Grion: Dinelli; Poiani e Cerdonio; Vucich, Monti I e Colussi; Brenco, Stocco, Daicich, Dicovich e Gasperutti.
La partita, molto attesa, doveva servire di confronto fra la Fiumana, partecipante al campionato di Serie B e il nuovo undici nero-stellato, partecipante al campionato di I Divisione. Quello che avrebbe dovuto essere niente altro che un proficuo galoppo di allenamento, un collaudo, fra due squadre di categoria diversa, si è invece risolto in una confusa schermaglia che ha in complesso deluso il pubblico. Il debutto di nuovi giocatori locali non è stato certo brillante. La squadra nero-stellata è apparsa molto a corto di allenamento e a questo vanno forse ascritte le manchevolezze riscontrate. Gli ospiti si sono dimostrati, al contrario, più affiatati e anche più combattivi. Il pareggio fiumano, dovuto a un difettoso piazzamento del portiere polese, ha
premiato la loro condotta coraggiosa e il tentativo di riscossa dei polesi, che già nel primo tempo avevano mancato parecchie buone occasioni, è stato sventato dalla ferrea difesa degli ospiti.
La cronaca in sintesi. Al 3' un tiro di Brenco viene parato da Raicovich. Al 6' e 8' due forti tiri di Gasperutti che mettono in serio pericolo la porta fiumana. Contrattacco fiumano, ma Dinelli libera. Al 23' Gasperutti manca un sicuro gol. Un minuto dopo discesa in linea degli attaccanti grionesi e magnifica parata del guardiano fiumano. Al 25' è Dinelli che sventa in tuffo un pericoloso pallone. Al 29' tiro a lato di Gasperutti. Al 34', dopo una insistente azione sotto la porta ospite, Daicich passa a Brenco che saetta in rete. Al 42' parata a terra di Raicovich. La ripresa. Al 12' Daicich e Gasperutti sparano a rete, senza esito. Al 14' corner per il Grion, nullo. Al 17' veloce attacco fiumano: Colussi salva a porta vuota un sicuro gol. Al 18' e 20' due corner per gli ospiti, senza conseguenze. Al 33' in una puntata isolata, Pasquali centra un pallone da lontano: Dinelli, spiazzato, si lascia sfuggire il pallone che si insacca in rete. Da qui alla fine il Grion preme per portarsi in vantaggio, ma il risultato non muta.
29. 9. 1929 a Pola in amichevole:
Grion-Squadra Inglese é O (4 O)
P. t.: 2' e 4' Brenco, 27' Poiani (rigore), 44' Daicich; s. t.: 25' Gasperutti, 35' Dicovich.