foto Dopo il censimenti degli anni Trenta, a tutte 'le vie e viuzze di Visinada fu dato un nome, persino al ... «Vicolo cieco» e, naturalmente alle case, allora viventi perché abitate, furono assegnati i rispettivi numeri civici. In qualche caso, data la brevità del vicolo perché interessante un solo ed unico edificio, la numerazione non andava più in là della prima unità aritmetica, cosicché esagerando e, scherzosamente, si volle chiamare il nostro paese come ... «paese degli uni». «Degli uni» si noti bene, con una »n», da non confondersi con gli Unni, che non c'entravano per nulla nel discorso e nell'Istria stessa. Abbiamo ricevuto di recente, in dono gradito, alcune foto di case e vie di Visinada d'Istria, che qui desideriamo riprodotte e descritte. La prima ci rappresenta la via Garibaldi, che poi non è altro che quel tratto della via Flavia che attraversa la parte superiore del 'paese e che tutti usualmente chiamavamo Strada Regia. Su questo troncone della Strada dell'Istria che unisce Trieste a Pola, ecco profilarsi dal primo piano a destra, sino all'ultimo edificio del-'l'estrema sinistra, bene allineati sei caseggiati. Il primo è 'la cosidetta Casa Moriconi dei Bacotelli ove abitava l'impiegata del Comune, addetta .per lunga serie di anni ai servizi anagrafici. Sapeva 'maneggiare e ritrovare tutti i dati necessari dai grossi libroni di stato civile, 'ma dotata di una forte e rara memoria, sapeva anche senza 'il loro ausilio, 'le 'notizie biografiche e gl'indirizzi dei suoi compaesani sino alle più lontane frazioni e ville. Dopo questa, la casa Seidl (Saidelli), dove dal secolo scorso la famiglia Saba gestiva il minuscolo caffè dal gran nome di «Caffè Europa». Segue 'l'abitazione di Anna Cosìeuzer, senza una mano, che portava, specie in campagna, i telegrammi. Poi incontriamo le case di Giovannini Alessandro già Ivancich; e di Galante Piero senior. Ultima, a due piani, la casa di Domini Domenico, che a nostro ricordo fu anche ufficio postale al pianoterra. Nell'interno del paese, procedendo dalla piazza che dal 1925 si era chiamata Michele Fachinetti, perché su un lato della stessa la casa natale del poeta visinadese ed abitazione dei suoi discendenti, la via IV Novembre che ricordava la Vittoria e la sicura redenzione vaticinata dal Poeta. Procedendo, da destra verso sinistra, il portone dei Manzutto, che avevano dei parenti in Romania ai quali facevano pazientemente scrivere dalla buona maestra Emma Benedetti. 0Aindi la casa di Domini Girolamo, poi quella dei due Domini Umberto e Giovanni ed infine quella di Grimalda Piero e Giacomo. Nella terza foto, di nuovo la casa Grimalda «Fa-veri» sul Vicolo dei Fabbri. In fondo la piazza surricordata. FRATE FELICE