Recentemente e pervenuta al presidente della Società Operaia di Mutuo Soccorso Albonese che ha sede a Trieste, una lettera dell'attuale parroco della cittadina istriana per la tutela e salvaguardia del secolare Duomo dedicato alla Natività della Madonna. A tale appello invito ha fatto eco immediata la benevola comprensione dell'amico Ezio Picot che, quasi al termine del suo terzo quinquennale mandato nella carica di volonteroso e tenace presidente, si a fatto premura di assicurare la partecipazione dei vecchi parrocchiani al nobile scopo di aiuto alla chiesa nei modi e termini delle singole possibilità dettate in circostanze analoghe, in tempo non remoto, con amorevole generosità. La foto che accompagna queste note vuol essere come una voce di richiamo a quella del parroco e rappresenta, luminoso, l'altare di fondo alla navata destra detto comunemente di San Giusto, ma raffigurante la trasfigurazione, opera in marmo di Carrara del primo seicento, di fattura pregevole, nella visione del Cristo risorto fra Mosé ed Elia: la pala nella cornice retrostante, sempre del XVII secolo, e dedicata alla Vergine Maria. Lo spazio non ci consente, come vorremmo, di spaziare e intrattenerci pier diffusamente sull'interessante relazione tecnico artistica sul Duomo di Albona elaborata da una équipe di valore, a Trieste, cinque anni or sono. (foto e testo di e. v.)