Celio Privileggi Profond e commossa mestizia ha destato in noi come pure fra tutti gli esuli Mesi, la notizia., della morte del carissimo amico Celio Privileggi, avvenuta il 1. febbraio a Milano. Cern lui è scomparsa una simpatica figura del mondo polese che per tanti anni ,,i era distinta particolarmente nel campo sportivo, quale popolarissimo terzino della bella squadra calcistica del Grion«. La sua taglia atletica, la generosità con la quale praticava la sua passione sportiva e l'attaccamento ai gloriosi colori sociali facevano di lui un vero lottatore, amato dai compagni di squadra, rispettato e dirmelo dagli avversari. Il buon Celio aveva dato tutto allo sport e alla sua Società, quando il divismo sportivo ed il mercantilismo non erano ancora di moda e quindi la pratica sportiva significava disinteresse, sacrificio, amor di bandiera col rimetterci spesso del proprio. E tuttavia anche allora, forse più che adesso, il tifo era sentito e le folle spartiva seguivano ed amavano i loro beniamini e li ricompensavano del loro affetto e della loro simpatia. E il buon Collo ora stato fra questi campioni popolarissimi nella sua città natia e sui campi della Regione, anche se schivo di ogni esibizionismo e d'ogni ricerca pubblicitaria. Con lo stesso stile di serietà aveva svolto la sua attività commentiate nella conduzione del proprio negozio di generi alimentari. Ma fu nel contempo un italiano di vibranti sentimenti patriottici. Perciò la notizia della sua scomparsa ci ha rattristato e di questo sentimento di vivo cordoglio diamo espressione alla moglie, alla figlia e agli altri congiunti e parenti, ai quali facciamo pervenire le nostre accorate, affettuose condoglianze. Rodolfo Dronigi Lontano dalla sua Trieste si è spento a Belluno 1'8 febbraio 1964, dopo breve ma inesorabile malattia, il .v. Rodolfo V. Dronigi, esule da Pola e funzionario PP TT a. r. Nato a Trieste il 12 ottobre 1885, si era trasferito giovanissimo, con da famiglia, a Gorizia dove aveva compiuto gli studi medi superiori ed aveva fatto parte, distinguendosi in numerose manifestazioni, di quella fucina d'italianità che era l'Unione Ginnastica Goriziana. Entrato in seguito nella pubblica amministrazione e destinato a Lussinpiccolo, ben presto si uni a quello strenuo gruppo di irredentisti, partecipando a tutte le Ioni lotte sino alta fine della guerra di redenzione e duri. do, quale membro del Comitato di unità nazionale, il benvenuto fraterno alla prismi nave d'Italia giunta nell'isola del Quarnaro. Poi si stabilì a Pola per prestare servizio alla Direzione Pro. vincolale delle Poste, facendosi in breve tempo apprezzare per le sue doti di ottimo funzionario e per il suo schietto temperamento, talvolta un po' vivace, di triestino di Al momento dell'esilio, ormai istriano d'elezione, se, guì la sorte dei suoi concittadini abbandonando per sempre Pola per fissare la sua nuova residenza a Belluno. Non più giovane, riprese ad interessarsi dei problemi dei giuliani e per più di dicci anni, quale Vicepresidente del Comitato di Belluno del-, l'ANVGD, prese parte a congressi nazionali, raduni, riufissi e promosse tutte le altre iniziative atte a sostenere moralmente e materialmente i profughi. Ai funerali, pur svolti in forma strettamente privata, accorsero numerosi i profughi con il loro labaro, al che l'estremo saluto gli venne dato dal tricolore, quale meritato, sentito tributo. I Antonio Palin - foto Nel primo triste anniversario della morte del marito, Antonio Palin, avvenuta a Genova il la marzo 1963, Domenica Gorlato Lo ricorda ai numerosi amici e conoscenti sparsi per l'Italia e per il mondo. Giovanni Bazzarini La mattinata del 19 febbraio scorso munito dei conforti religiosi, è deceduto il compianto consocio Giovanni Bazzarini di anni 79 profugo da Polo. La Sezione Giuliano Dalmata della Società Dante Alighieri di Roma ed in particolare il presidente e amico carissimo Ostrini, porgono alla desolata vedova signora Ernesta, alla sorella Caterina, al figlio adorato Mario, alla nuora sig.ra Carla, ai nipotini e parenti tutti, le più vive e sentite condoglianze, cui si associa L'Arena di Pola. Teresa Benedetti A Udine, ove si era trasferita dopo l'esodo da Umago, I'll febbraio si è spenta serenamente la signorina Teresa Benedetti. La Scomparsa era nata 74 anni or sono a Rovigno da una famiglia di antiche tradizioni patriottiche, che in ogni tempo diedero prove altissime di amore all'Italia. Il padre suo, Giacomo, si legava a Umago sposando Marina Manzutto, proveniente da altro ceppo di ferventi italiani, avendo modo cosi di accrescere e far fiorire in seno alla loro famiglia, oltre alla religiosità della vita, anche l'attaccamento verso la patria, sentimenti questi che seppero bene infondere nei figli cui essi unilormarono la loro esistenza. L'Estinta fu una di quelle anime elette che passano sulla terra senza far rumore, e in silenzio, quasi in punta di piedi, senza disturbare nessuno, lasciò il terreno pellegrinare passando rapidamente nella patria eterna, quale noi la vediamo già giunta per la sua sconfinata bontà e semplicità, da lasciare dietro a sè un ricordo indimenticabile e un esempio da seguire. Ebbe il culto degli affetti familiari per i quali offerse tutta la sua vita. A Umago, dopo lo scatenarsi della bufera slavo-comunista, la defunta. sfidando ogni pericolo, aiutò ì sacerdoti nelle varie opere parrocchiali impegnandosi particolarmente nell'insegnamento del catechismo ai bambini. Visse in esilio serbando nel cuore un tenero e profondo affetto per la sua Istria e la bella Umago, e sebbene lontana da Trieste, si univa 'in ispirito ad ogni iniziativa che veniva attuata dalla Famiglia Umaghese, alla quale aderì prontamente fin dal suo sorgere. I funerali si sono svolti a Udine alla presenza dei familiari e parenti, mentre la Famiglia Umaghese volle renderle l'estremo saluto inviando un suo rappresentante che deponeva nella sua bara un sacchetto di terra del cimitero di Umago. Alle addolorate famiglie che prendono il lutto e particocolarmente alla sorella, signora Angeli., e al fratello dott. Andrea, volontario di guerra, legionario fiumano ed appassionato studioso di storia istriana. va il senso di sentite condoglianze della «Famiglia Umaghese, cui si associa L'Arena di Polo. 10 febbraio, serenamente si spegneva a Roma MARIUCCI CLEVA Ne danno il doloroso annuncio la mamma Margherita, i parenti e gli amici. Roma - Ecc, via Cippico A Belluno il giorno 8 febbraio, alle ore 22,20, e mancato all'affetto dei suoi cari il cav. RODOLFO V. DRONIGI Funzionario PP TT a r di anni 78 Con profondo dolore ne danno il triste annuncio la moglie Anita Piccini, la figlia Laura col marito Fer¬ruccio Sansa e figli, il figlio Luciano, la sorella, i cognati ed i parenti tutti. Belluno - via P. F. Calvi n. 14 Verazze (Savona,) Nel XII tristissimo anniversario della scomparsa di NINA BRACCO SALATA uniti nel ricordo Suo dolce e buono La piangono con immutato dolore i familiari. Milano, 25 febbraio 1954