Didascalia. Il prof Artusi parla o nome dei profughi Domenica 20 maggio c. a., con una solenne commovente cerimonia è stato inaugurato a Nova ra il a Villaggio Dalma zia a comprendente sedici fabbricati per un complesso di 302 appartamenti. Dopo venti mesi dal giorno della posa della prima pietra, gli esuli giuliano -dalmati di Novara hanno finalmente il loro bel villaggio costruito dall'Istituto Autonomo delle Case Popolari, che, tramite il Comune, ottenne il finaziamento dello Stato per una cifra aggirantesi sui 420 milioni. Sotto la va lente Direzione dell 'ing Renzo Forlini, che tanto si è prodigato con intelligenti accorgimenti affinchè l'opera avesse una confortevole ed estetica si stemazione e secondo il progetto degli architetti Bronzini e Rizzotti e dell'ing. Daverio, è sorto un elegante agglomerato di case non molto distan te dal centro di Novara zona questa destinata ad avere una rilevante im. portanza nello sviluppo urbanistico contemplato nel vasto piano regolatore della città. Il Comune in fatti ha costruito a sue spese le strade asfaltate, la fognatura, e la conduttura dell'acqua potabile E' già stilato il progetto per la costruzione nell'in terno di questo nuovo rio ne di una chiesa di un asilo, di campi da gioco, e di ampie zone coltivate a giardino. Così si è creato un'altro lembo giuliano dalmata nella forte ed ospitale terra piemontese, con i nomi delle sue strade che ricordano le terra abbandonate e dovunque echeggiante della dolce melodiosa parlata veneta. Nel giorno dell'inaugurazione oltre un migliaio di esuli erano convenuti in uno dei piazzali del VII leggio dove era stato eretto il palco per le Autorità. All'arrivo di queste, la piccola Nunzi Si!. vana, profuga da Fiume, si è fatta incontro all'on.! Scalfaro per porgergli un ! grande mazzo di fiori ravvolto in un grande nastro tricolore e con voce sicura, salutò lui, e tutte le altre Autorità, per essere intervenute alla cerirnona che per i profughi rappresenta il raggiungimento di una grande aspirazione che è quella di avere dopo tanti anni finalmente una casa. Quindi il Vicario della Diocesi Mons. Poletti impartì la benedizione e r on. Scalfaro recise il simbolico na atro tricolore. Successivamente le Autorità con a capo il Prefetto Limone, il Preside della Provincia, il Sindaco, il Generale Comandante Militare di Zona e molte altre Autorità ancora, hanno preso posto nell'apposito palco dove il Vicario, il Sindaco avv. Allegra, il doti Saporiti della Direzione Generale per l'Assistenza Pubblica del Ministero dell ' Interno e l'on Scalfaro si sono avvicendati al microfono per esprimere agli esuli tutta la loro ammirazione e simpatia chè dopo tanti anni di sacrifici e priva zioni possono finalmente avere un focolare. « Forse non è tutto ma come ha detto il dott. Saporiti il Ministero dello Interno stà studiando altre forme di assistenza per tutte le famiglie degli esuli 11 Sindaco ha rivolto a tutti il benvenuto della cittadinanza novarese, sentendosi fiero dì ospitare nella sua città i pia liani e dalmati che « sono gli alfieri d'italianità e che pertanto la città conterà su di loro come sui suoi figli migliori e che attraverso loro scriverà splendide pagine di vita cittadina e di vita italiana a. AJ centro del Villaggio sorgerà nei prossimi mesi una chiesa. Nel frattempo però, e lo ha annunciato il Vicario della Dio tesi, viene messa a dispo sizione di tutte le famiglie del villaggio la cappella del nuovo seminario sita poco distante. Scalfaro, dopo aver portato il saluto del Governo agli assegnatari delle nuove case, ha tenuto a mettere in evidenza l'operosità e I' apporto di energie e d'intelligenza profuse dagli esuli non solo in Italia ma nel mondo intero. Giusto riconomento quindi da parte di un rappresentante del Governo su quanto hanno n dato e su quanto stanno dando i giuliani to della comunità nazionale. Ed effettivamente si deve dare atto all'on. Scalfaro che è stato seniore in ogni occasione un grande amico per tutti gli esuli ed in modo partic-olare per coloro che a lui si sono rivolti per ottenere aiuti di vario genere. Per ultimo ha preso la parola il prof. Bruno Artusi, Presidente Provinciale dell' Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, il quale, rivolgendosi ai rappre sentanti del Governo h ha ringraziati a nome delle 302 famiglie che avranno finalmente una casa. Ha voluto ricordare il Prefetto Dalmata Ernesto Paulovich che per sei anni è stato in questi ultimi tempi Prefetto di Novara, al quale a nome dei profughi aveva inviato un caloroso telegramma di riconoscenza e di affetto. Continuando nel suo discorso il prof. Artusi ha ricordato le terre abbandonate, il dramma dello esodo e le centinaia di migliaia di morti che la nostra Italia dalla Sicittà al Piemonte dette punii in olocausto sulle pietraie carsiche e nelle acque dell'Adriatico giustamente definito o Amarissimo a e più tardi nelle foibe istriane. e Tutti questi morti dovranno pure un giorno avere il loro peso decisivo sulla bilancia della giustizia umana. Quelle terre, che hanno dato i natali a San Girolamo, a Tartini, a Laurana, a Nicolò Tomntaseo ed a tante menti illustri, sono state sempre italiane. I confini della nostra Patria li ha forgiati Iddio, dalle Alpi Marittine alle Alpi Gialle, e se rara quei confini sono stati violati, noi lasceremo in retaggio nostri figli ed ai figli dei nostri figli il comandamento che i confini di Italia non sono quelli che l'incompetenza e l'incomprensione dei polìtican ti hanno delimitato, dove Dante Alighieri stesso, nel suo Divin Poema 700 anni fa li aveva tracciati con questi versi : i Si come a Pola presso del Carnaro che Italia chiude e suoi termini bagna,. Le parole del nostro Presidente sollevarono una intensa commozione fra tutti i presenti, molti dei quali avevano il viso rigato di lacrime. Con questa solenne e patriottica cerimonia si è conclusa a Novara l'inauguracio ne dei 302 appartamenti del Villaggio Dalmazii tenacemente voluto da tutti gli esuli, aiutati in questo dal Prefetto dalmata Ernesto Paulovich.