Didascalia: Attraverso Via Vittorio Veneto i primi reparti della IV armata e del IX Corpus jugoslavo entrano in ci. già nelle mani dei civili italiani e dagli agenti della P. S. (da: Gorizia, Cimitero senza Croci ) Ormai il 20 inarzo e diventato una ricorrenza; ma non lieta purtroppo, anche e tale avrebbe dovuto es sere, perché essa è la testimonianza .1 persistente misconoscimento dei diritti dell'Italia nella Venezia Giulia. La dichiarazione 'ripartita nel 1948 allargò i cuori alle migliori speranze; parve rotta finalmente la lunga catena di ingiustizie che avevano umiliato l'Italia ai suoi confini orientali. Finalmente si poneva mano ad una azione riparatrice anche se parziale e ben delimitata. Perciò oggi la bella ci pare tanto più atroce. Poco tempo dopo il momento in cui americani, inglesi e francesi avevano preso il solenne impegno di agire nel senso di favorire il ritorno di tutto il territorio di Trieste all'Italia, Tito compì il suo clamorose voltafaccia. Ed allora il ca 'ore della promessa cominciò lentamente ad impallidire; l'efficacia pratica del. la dichiarazione tripartita venne sepolta sotto i cavilli dilazionatori; per cui in essa c'era sì un impegno, ma non proprio ben determinato. Una promessa vaga, ecco tutto; per il resto pensasse l'Italia a sbrogliare la matassa trattando direttamente con la Jugoslavia. A parte l'ipocrisia di chi all'improvviso, dopo aver creato quel guazzabuglio che tutti vediamo nella Venezia Giulia, se ne stropiccia di ciò che succederà loro, la soluzione avrebbe potuto essere anche accettabile; purchè il mondo Occidentale, come contropar tira agli aiuti elargiti al dittatore, avesse posto delle condizioni tali da favorire la creazione d'un clima adatto per trattare. Invece, nel momento in cui dagli anglo-americani ci veniva il pressante invito a trattare, il governo di Be!grado correva col vento in poppa del pieno favore militare, politico e propagandistico di Washington e di Londra. Cosicchè era una presa in giro auspicare delle trattative dirette quando non se ne creavano le premesse più favorevoli ; le Fremesse cioè, dettate dalla lealtà e dalla coerenza, per rendere applicabile la dichiarazione tripartita. Oggi, a cinque anni dall'impegno del 20 marzo, la dichiarazione è morta e seppellita; dopo essere stata definita un « impegno malaugurato n, oggi gli anglo-americani la considerano completamente sorpassata, superata. Proprio la settimana scorsa Eden e Dullee hanno parlato di Trieste prospettando come soluzione accettabile quella della spartizione. Ed in fondo alla loro coscienza non hanno sentito alcun moto di ribellione pensando a quell'ammuffita promessa fatta all'Italia quando le elezioni erano alle porte e tanto importante era la posta in palio. S'avvicina un'altra consultazione elettorale e gli anglo-americani credono forse di poter prendere ancora in giro il popolo italiano facendo altre concessioni all'amministrazione italianadi Trieste. Ma il trucco non poti, ! più riuscire; noi ricordiamo, sì, la dichiarazione tripartita; vogliamo ricordarla come una parola d'onore, una promessa cui gli anglo-americani hanno mancato con una ipocrisia che mette in pericolo la sincerità dei rapporti fra le nazioni dell'occidente. Non ci si venga a dire che il distacco di Tito dal cominform ha creato imprevedibili problemi nuovi. Al dittatore bisognoso di aiuti e d'appoggio delle concessioni avrebbero potuto essere. chieste; come difatti sono state chieste su altre questioni. La verità è che l'Inghilterra ha giocato nei Balcani, carpendo la buona fede americana, la carta anti-italiana che teneva in serbo da tanto tempo; dal tempo cioè delle sue sconfitte militari nel Mediterraneo al tempo in cui l'Italia ardiva contrastare il passo all'imperialismo inglese.. Attraverso Tito, il governo di Londra mira ad indebolire l'Italia, ad umiliari la; tanto meglio se il piimo passo lo si compirà per Trieste, come infatti sta avvenendo. ala è un giuoco pericoloso quello inglese, un'arma a doppio taglio. Ricordiamo la ricorrenza del 20 marzo ed auspichiamo che il nostro governo sappia imboccare la strada giusta per costringere gli anglo-americani a tenere fede ai loro impegni, a rendere operanti le loro Promesse.