Gino Capolicchio- foto Gino Capolicchio, a destra, col bastone Prematuramente, non averi-o ancora raggiunto 47 anni, è deceduto a Udine il 29 novembre scorso il nostro conterranea) Gino Capolicchio. Era nato a Gallesano nel Comune di Pola e nella borgata natia aveva coadiuvato il fratello nella conduzione degli esercizi commerciali di cui era proprietario. Laborioso, serio o di retti principi, era generalmente benvoluto. Nel corso dell'ultima guerra aveva contratto una grave invalidità per cui il MIO fisico era stato debilitato. Dentato dai latini e condannato a 10 anni di lavori forzati, aveva potuto ritornare lo alcuni anni di prigionia, . Italia, per effetto di uno ambio di prigionieri; ma la, infermità ne aveva magi tormente sofferto e quindi come invalido di guerra venne a trovarsi inabilitano ad ogni attività. Lo sorresse tuttavia la sua forza di carattere, non meno che l'affettuoso e soccorrevole conforto dei' suoi cari, ma le pene sofferte per fiaccare la sua torte fibra, portandola atta tomba. raggiungere la cara mamma deceduta tre anni prima. ...a sua memoria rendiamo omaggio di mesto compianta I nel ricordo dei dolori sofferti per amore ai osai ideali di patria, mentre porgiamo le nostre affettuose condoglianze alla moglie signora Assunta con la figlia Nidia, ai fratelli Angelo e Antonio, alle sorelle Amelia e Eufemia, al cognato Carlovich e ai nipoti. Vittorio Fabiani E' deceduto a Trieste il 15 novembre, dopo aver sopportato con massima rassegnazione, un lunga, dolorosa malattia, Vittorio Fabiani, nato a Trieste nel 1892. Marito e padre esemplare, apprezzato lavoratore, ha lasciato nel Più profondo dolore la moglie fianonese, Dorotea nata Spagno, con la quale si era unito in matrimonio ad Albona d' Istria nel lontano 1925; il figlio cap. Bruno con la moglie Luciana e il nipotino Davide; la figlia Silvana in Frezza con il marito e due nipotine; la figlia Marcella in Novelli e tanti altri parenti, fra cui l'affezionato zio cap. Rocco, Poldrugo. I1 defunto seguita d ai figli sempre rette bai;nani morali e patriottiche. Era molto conosciuto e benvoluto dagli albonesi; dal 1923 era stato impiegato alle di. pendenze della miniera del' l'Arsia; poi alla fabbrica di cemento di Valmazzinghi. Poco prima dell'inizio della seconda conflagrazione mondiale si stabili a Trieste, occupandosi all'oleificio Gaslini,' e rimase fino al suo col,cemento in pensione. La Famiglia Fianonese in inchina reverente il vessillo, e porge, assieme all'Arena, le più sentite con. doglianze ai familiari ed a tutti i .parenti. Giulio Rovis - foto E' deceduto a Trieste dopo brevissima malattia il giorno 28 novembre Giulio Rovis. Era nato a Cimino il 30 ago. sto 1895 da una famiglia di schietti sentimenti italiani ed ivi aveva trascorso la S113 esistenza occupando la carica di segretario comunale. Si era fatto benvolere per il suo carattere schietto e cordiale e nei 1943, quando il suo paese fu sottoposto ad eccidi e distruzioni, riparò a Pisino dove rimase fino al 1945. Soffri molto per l'occupazione slava dell' Istria e, non so, portando di sottostare ai nuovi padroni, si trasferì a Trieste dove fu impiegato alle Ferrovie dello Stato. Contava numerosi amici e i funerali svoltisi il 30 novembre hanno visto uniti nel dolore per la scomparsa molti Stria m. Alla moglie signora Narcisa vadano le più sentite condoglianze della Famiglia Pisinota e dell'Arena. Maria Retti Agli ultimi di novembre è deceduta a Como la signora Maria Runco in Retti da Pisino. La Famiglia pisinota addolorata partecipa al lutto del figlio ing. Mirco, delle sorelle, del fratello e degli altri congiunti. Condoglianze anche dall'Arena. Carolina ved. Gabrielli E' morta all'età di 88 anni a Trenta, circondata dai suoi cari, la signora Carolina Lupetina ved. Gabrielli. Nata a Pisino apparteneva ad una famiglia che aveva sempre tenuto alto il suo ideale di italianità. Era vissuta all'ombra del castello in quella parte della cittadina che costi. evita sedimento rodi storico era il più genuino. Aveva partecipato alle lotte contro l'invadenza slava e a tutte le manifestazioni di italianità dell'anteguerra e ricordava ancora le canzoni composte in occasione dei balli dalla Lega. Nel 1943, alla prima calata dei partigiani, aveva sofferto moltissimo, anche per-che temeva per l'incolumità dei suoi figli e nipoti; per non sottostare ai nuovi padroni si rifugiava a Sanremo. Fino a quando le forze glielo avevano permesso, era stata presente alle riunioni della Famiglia Pisinota e godeva di rievocare con le parole e coi canti i tempi della sua giovinetta. Negli ultimi anni si era trasferita a Trento per essere più vicina ai suoi cari. La Famiglia Pisinota e L' Arena partecipano al lutto dei figli Umberto, Maria e Nina, del fratello, delle sorelle e dei nipoti. Giuseppina Conversini - foto La famiglia dei profughi giuliani di Roma coi loro amici romani rimpiangono la scomparsa della loro conterranea signora Giuseppina Benci maritata Conversini deceduta il 30 settembre scorso dopo una lunga degenza all'ospedale di San Giovanni. Nata nel lontano 1898 a Parenzo, e trasferitasi in gita vane età nella capitale, da 25 anni conduceva insieme al marito Primo Conversi', la propria trattoria , Parco - zana, che ben presto era diventata l'ambiente di incontro degli istriani e romani non meno che degli ufficiali del vicino Distretto Militare. Il richiamo della eccellente cucina e dell'atmosfera familiare e cordiale era valso a farvi affluire la affezionata clientela e spesso in questo clima di calda familiarità affioravano i ricordi dell' Istria e della cara Parenti sottolineati dalle nostalgiche canzoni della terra natia. Con la sua canora parlata pareti-fina e con la sua cordialità vessata da arguto spirito, la estinta si rendeva simpatica e benvoluta e a queste sue spiccate doti univa un saldo sentimento patriottico onorando la tradizione della fiera gente istriana. Alla memoria della scomparsa, la cui salma è stata emulata nella tomba di famiglia nel piccolo cimitero di Casi di. Macerata, rendiamo omaggio di mesto compianto mentre inviamo le nostre affettuose condoglianze al marito, alle sorelle Antonio, Santina e Maria e ai nipoti Lina e Alfredo Perlini. RICORDO. A due mesi dall'improvvisa ed immatura scomparsa, una messa in suffragio del defunto doti. Arturo de Maineri, già podestà di Fiume e vice presidente nazionale dell' Associazione Venezia Giulia e Dalmazia, è stata celebrata la sera di lunedì 12 dicembre nella chiesa della parrocchia della Madonna della Misericordia in Campagnuzza. Ha officiato il sacerdote fiumana P. Sergio Katunarich S.J. La chiesa era gremita di amali del Carnaro, tuta particolarmente attaccati alla nobile figura dello scomparso che aveva improntato ogni sua opera a fini di bene; ed anche da numerosi altri esuli istriani e dalmati e da una rappresentanza con bandiera del collegio .Fabio Filzi» dell'Opera. Tra gli intervenuti il membro dell'esecutivo nazionale e Presidente provinciale dell'A VGD dott. Antonio Cattalini, il consigliere nazionale Ottavio Rosoli, il vice presidente del Comitato provinciale cav. Percovich, con il consigliere cav. Ziberna est il segretario Cicogna, nonché il presidente della Lega Fiumana Arturo Ciuffarin. L'iniziativa del mesto rito di ricordanza era stata presa dalla Lega, in accordo con i Comitato provinciale dell’ANVGD.