Raoul Migliorini
Con profonda commozione e dolore abbiamo appreso la ferale notizia del decesso avvenuto il 23 ottobre a Trieste di Raoul Migliorini-Buresch, all'età di 61 anni, Il triste annuncio ai ha riportati di colpo ai lontani anni precedenti alla prima guerra mondiale, trascorsi insieme a Pola, dove era nato; col fratello suo Enrico, di qualche anno più anziano, si visse fraternamente insieme saldando un'amicizia che ancora oggi ricordiamo con viva nostalgia. Di quei tempi, nei quali l'infanzia e la giovinezza ci davano la gioia spensierata dei giuochi e delle scorrerie che avevano per teatro la piazza Serbo, il Monte Zaro e la zona del Mercato, ciò che di più rimane fissa nella nostra memoria è la casa di Raoul, dove la mamma sua, rimasta anzitempo vedova, accoglieva e sopportava con rara bontà i nostri vivaci convegni e di norma li acquietala riunendoci tutti al medesimo tavolo per consumare insieme le merende pomeridiane. Ma di più ricordiamo l'aria che si respirava in quella casa, impregnata e calda di patriottismo che in quegli anni, sotto l'Austria, era l'alimento spirituale ed educativo principale della gioventù palese Era originaria di Capodistria, la mamma, e di questa sua origine conservava e manifestava sentimenti e carattere propri della italianissima gente Capodistriana. E spesso, nella nostra apparente ingenuità, avvertivamo, nella presenza e nei discorsi discreti degli adulti che frequentavano la casa, l'atmosfera della congiura patriottica, della cospirazione irredentistica, percui i nomi di Garibaldi, di Mazzini, dell'Italia ci erano divenuti pure a noi, all'alba della adolescenza, familiari. Tutto ciò era durato 'fino allo scoppio della prima guerra mondiale. Poi le tristi vicende che vi seguirono ci dispersero per le varie contrade dell'Austria, e anche Raoul con la mamma, con Enrico, Armidia e Ojama se ne andarono da Pala e finirono per -trapiantarsi a Capodistria. E di là, dopo
la seconda guerra mondiale, a Trieste.
Caro Raoul, ora riposa nel cimitero di Trieste, a conclusione di una vita non priva di dure prove e dolorose esperienze, ma sempre vissuta con quella dignità e fermezza di carattere che lo fecero stimare uno sposo ed un padre amoroso, un lavoratore attivo ed esemplare percui la Società di navigazione Martinolich rimpiange la perdita d'uno dei suoi migliori impiegati amministrativi. La sua memoria rimane viva nel nostro cuore e con la stessa commozione ci sentiamo vicini alla moglie, ai figli, al fratello e sorella per porgere loro le nostre fraterne condoglianze.
Dott Bruno Afri
Un male repentino quanto inesorabile ha stroncato, ancora nel pieno vigore dei suoi cinquantasette anni, la nobile esistenza del cav. doti. Bruno Afri, esimio insegnante ed educatore amoroso alle scuole Lido di Venezia. Nato a Pola, il doti. Ani compì gli studi classici presso il Li-eco Giosuè Carducci, vivendo intensamente quel periodo turbinoso del primo dopoguerra. Nell'animo suo giovinetto quella prima esperienza di vita ebbe grande peso nella formazione del suo carattere fermo e risoluto, ac.rnpugnalo a una rigida dirittura morale, clic ispirò poi ogni sua azione. Portato per natura agli studi con un'inclinazione speciale all'insegnamento, abbracciò la carriera magistrale, in cui ebbe compagna affettuosa la moglie, già sua condiscepola al liceo. Iniziò la sua .professione considerata da lui come inissione nelle cittadine istriane del pinguentino e del canfanarese con l'entusiasmo giovanile, che portò nella scuola il suo caldo senso di rinnovamento della vita spirituale. Dall'Istria interna passò .nell'isola di Lussino dove continuò il suo apostolato di educatore, che tanti consensi raccolse tra quelle popolazioni. Laureatosi in scienze politiche, unì al magistero la sua attività politiea e amministrativa, coprendo cariche di responsabilità in vari comuni dell'Istria e durante la guerra anche nella Dalmazia, dove per il suo illuminato senso di giustizia e rettitudine ebbe l'unanime consenso degli amministratori, che gli mostrarono pubblici segni di riconoscenza.
Con l'abbandono forzato dell'Istria si trasferì con la "famiglia nel Veneto, dove continuò la sua meritoria opera d'insegnante e di educatom, passando poi alle scuole del Lido di Venezia, dove si accettivò la simpatia generale ed ebbe nuovi riconoscimenti di benemerenza da parte dei superiori.
Studioso attento dei problemi didattici, economico-sociali e storici, avena acquisito una vasta cultura e speciale competenza. Con una serie di articoli su giornali e riviste illustrò con nutrita documentazione diversi aspetti della vita economica nazionale, come il problema della pesca nell'Adriatico, le vicende storiche dell'appartenenza delle isole del gruppo di P...ns.' e alcuni interessanti aspetti ignorati delle operazioni litari nelle isole di Chervo e di Lussino dopo l'annistirichiamarono l'attenzione zio, pubblicazioni pregevoli che pubblica e misero in luce la seria preparazione letteraria e storica dell'autore. Membro della Società istriana di archeologia e storia patria copriva ultimamente la carica di tesoriere sociale, assolvendo con scrupolosa regolarita i delicati compiti amministrativi.
La sua prematura e rapida dipartita ha lasciato nel lutto la sua desolata famiglia a cui si sentiva strettamente legato e la madre inconsolabile: possa loro esser motivo di conforto la grande partecipazione al loro dolore dimostrata col commovente concorso alle onoranze funebri tributa. al loro caro da autorità superiori, colleghi, scolari, amici. Erano presenti all'estremo saluto .a salma il provveditore agli studi, gli ispettori scolastici, una rappresentanza di scolari che scortarono in mesto raccoglimento il feretro del loro amato maestro, la direzione della Società istriana di archeologia e storia patria residente a Venezia e uno stuolo innumerevole di ami' ci e conoscenti di famiglia. Con la dipartita del doti. Bruno Afri la comunità isi•iana in esilio perde uno dei suoi migliori rappresentanti: nel rendere omaggio alla sua memoria essa si stringe attorno alla desolata famiglia, esprimendole le sue sentite condoglianze, alle quali non manca di associarsi anche L'Arena di Pota.
Carlo Saffi - foto
Con sommo dolore la Famiglia Fianonese comunica la repentina scomparsa del benvoluto vicepresidente prof. Carlo Saffi, Primo Ispettore scolastico a riposo, Medaglia d'oro della P.I., d'anni 74, avvenuta a Trieste il 14 ottobre scorso. Chi tra i pro fughi, siano essi fianoncsi o delle altre ridenti cittadine istriane, non ricordano il le, nemerito professor Saffi? I pisinoti lo annoverano loro concittadino adottivo in quanto per anni residente a Pilino. Lascia angosciata la moglie, signora Eufemia, solerte consigliera della Famcia Fianonesc, e gli adorati figli prof. Ennio residente a Trieste e prof. Livio residente a Mestre. I compaesani fienomei ovunque dimoranti c, sternatì lo piangono. I funerali si sono svolti con largre partecipazione di amici e conoscenti e di tanti esuli. Ai familiari, rosi duramente colpiti, giungano le espressici» ni del nostro più profondo cordoglio.
Lorenzo Belci
Il giorno 23 ottobre si è spento, lontano dalla sua Dignano, Lorenzo Belci, lasciando nel dolore la moglie Ca, mela, i fratelli, la sorella, i cognati, i nipoti, i parenti tutti e la famiglia Garbani, ai quali porgiamo le nostre condoglianza.
Dieci anni ersero si spegneva a Venezia
CAMILLO de FRANCESCHI
Lo ricorda con venerazione ed affetto il figlio Carlo. 27 ottobre 1953 27 ottobre 1963