AVVILIENTI CONDIZIONI DI VITA La piaga desolante dei campi „a Trieste Presentata al... 01/02/1956La visita effettuata l'altra settimana a Trieste del membro del governo, onorevole Carlo Russo, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha ridato attualità all'ultimo capitolo della tragedia istriana in via di svolgimento, triste ironia del desti. no, sotto il segno del 'Memorandum. d'intesa di Londra e della conseguente distensione che ad ogni costo si pretende di vedere ed esaltare come effetto di detto accordo italo-jugoslavo. La cronaca della giornata triestina dell'on. Russo, e gli spettacoli apparsi ai suoi occhi...
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Il Papa ha concesso udienza generale… 01/02/1956ad oltre 4 rnila persone nell'Aula delle benedizioni.
Tra gli altri ha partecipato all'udienza il consiglio d'amministrazione dell'Opera per la assistenza ai profughi giuliani e dalmati, con i vicepresidenti Tommaso Ciampani ed Elio Bracco, le componenti il Marinato italico e 130 bambino figlie di profughi
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QUATTRO PASSI TRA LE MUSE 01/02/1956Una occasione perduta
La direzione della rivista Trieste molto cortesemente ci fa notare che non era giustificata la nostra apprensione per l'agnosticismo dimostrato della Rivista stessa negli ultimi trafiletti dedicati all'atteggiamento de il Piccolo circa il problema della restituzione di profughi alla Jugoslavia. Poichè — essa osserva — l'atteggiamento di Trieste. al riguardo stato definito nel n. 7 (maggio-giugno 1955) con l'articolo Errori inamissibili nel quale si confronta lo atteggiamento dell'Austria con quello dell'Italia e si...
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NOTIZIARIO DELLLOPERA-. 01/02/1956Bimbi giuliani premiati
La Delegazione di Trieste dell'Opera ha aderito allo invito della Federazione Provinciale dell'Opera Na.zionale Maternità e Infanzia di far parte ad un comitato promotore (unitamente all'Opera Nazionale Orfani di Guerra e all'Ente Nazionale Assistenza Orfani Lavoratori Italiani) per la cerimonia celebrativa della .Giornata della Madre e del Fanciullo. tenutasi, a Trieste, nel. la sala maggiore del Circolo della Cultura e delle Arti.
Durante la cerimonia svoltasi alla presenza delle maggiori autorita religiose, civi.li...
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LA FAVILLA 01/02/1956Come abbiamo già. annunciato, la notte del 14 febbraio avrà luogo a Milano il grande veglione della FAVILLA„organizzato dagli esuli nelle sale del giardino di inverno dell'Odeon.
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LA «BENESKA CETA», GLI INFOIBATI E I DEPORTATI Strepitano i titini e Palazzo Chigi tace. 01/02/1956Sarebbe forse del tutto superfluo dimostrare ulteriormente la ipocrita malafede di cui e nutrita tutta la politica titina, in particolare nei riguardi dell'Italia. Solo g1i sprovveduti e gli incoscienti, sempreche siano in buona fede, potrebbero dubitarne, ma non chi, come noi, hanno al riguardo una esperienza diretta e concreta che fornisce a tale nostro giudizio una base sicura. Ma poiche anche in questo caso il proverbiale .repetita invant. concorre a recare ulteriori prove della obliquità della condotta titista, vogliamo rifarci ad un...
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LAUREA 01/02/1956Abbiamo appreso can vivo piacere che Livio Argentini, figlio del noto e stimato negoziante di Pola, amico nostro Ernesto, oggi stabilito col suo esercizio a Grado, ha conseguito brillantemente al Politecnico di Torino la laurea in ingegneria in elettrotecnica. Al bravo Livio neo ingegnere inviamo le nostre viva felicitazioni gli auguri più fervidi di brillante carriera.
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La consegna dei pacchi-dono della Befana ai bimbi esuli di Treviso - Foto 01/02/1956 |
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RICERCHE INDIRIZZI 01/02/1956Il Comitato giuliano-dalmata di Padova con sede nel Palazzo della Provincia chiede gli indirizzi dei seguenti signori: Marchioro Giovanni, nato il 13-31918, Guardia di Finanza; Boschetti Ferruccio di Domonico, nato a Cornedo il 26-4-1916; Moretti Lucia di Gaetano, nata a S. Martino (Ferrara) i1 7-1-1913; Knafelc Romano Zora fu Michele, nato a Fontana del Conte (Fiume) 1'11-5 1911, Branzin (o Bronzin) Aldo, nato a Polo l'll novembre 1926.
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DECESSO 01/02/1956Si e spento a Trieste in questi giorni il dott. Mario Coglievina, un illustre figlio della nobile e italianissima terra chersina. Fervente patriota e studioso di problemi orientali, dopo essere stato Console e primo segretario di Legazione a Costantinopoli, abbandonò la carriera consolare per dedicarsi ai problemi della sua terra e alla letteratura. Pubblica fra l'altro: (Scipione contro Suppia» (1941), e Prendi moglie, Serafino!. (1948) e ,T'amo Eusebio» (1949), romanzi umoristici di buona fattura. Lo scomparso è stato in più occasioni...
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