PORTACARTE GORIZIANO La narrativa contemporanea La relazione presentata da Carlo Bo all' incontro... 03/10/1967IV
La realtà richiamava gli scrittori, pur se non sapevano quali mezzi adoperare, quali strumenti scegliere per raggiungere il primo stato di soluzione comune. Nè in fondo lo stesso Vittorini negava il problema, soltanto ripeteva che per risolverlo non bastavano più le vecchie strutture, prima di tutte quella dell'interpretazione legata a un teatro, a una vita schematizzata. Moravia rappresentava in questa contesa la parte del compromesso. Troppo buon critico per non avvertire le insidie delle architetture normali, adottava volta per volta...
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POLTRONCINA BENEFICENZA IN MASCHERA NORMA REBELLI GALLIPPI 03/10/1967Il Novelliere volge alla fine. Se, dopo Maupassant, esaminiamo Verga, Paveso e Somerset-Maugham, troviamo forse solo in quest'ultimo riuniti divertimento ed interesse, per il telespettatore. Anche l'ambienta..ne sul transatlantico, con la sua folla di passeggeri, risponde all'atmosfera dei racconti del. Io scrittore. Mentre era sembrata di maniera l'ambientazione dei racconti di Verga, con il teatro dei pupi e la oleografica piazza di cartapesta con i suoi quattro ballerini in costume. In quanto a Parere, grande scrittore senza dubbio, lo...
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I NOSTRI GIORNI PERDUTI Negli squeri i calafà costruirono la presenza dell' Istria sul mare LINA... 03/10/1967In un vicolo rombava l'officina del fabbro. Rosseggiava la fiamma : uomini sbracciati tiravano il mantice. Ai colpi del maglio sprizzavano le faville dalla spranga di ferro, che ardeva fra i denti della tenaglia. Tutto aveva qui una tonalità cupa e violenta. Mancava il colore tenero del legno, la grazia dei trucioli arrotolati. La polvere del ferro e del carbone conferiva un tono più sordo alla fatica. Ma anche qui gli uomini non si piegavano atoni al lavoro : conoscevano l'arte del colpo buono nel breve trapasso del metallo incandescente...
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Don Felice fra i polesani ad Ancona - foto 03/10/1967 |
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NUME ED AUGURIO Scoperto all'arsenale veneziano il busto di Dante che fu a Pola 03/10/1967Nel febbraio del 1947, durante l'esodo dei cittadini di Pota, venne messo in salvo a Venezia il busto dantesco della Loggia comunale. Il busto ha una sua storia, poiché fuso da Ettore Ferrari nel 1901 era stato meta del simbolico pellegrinaggio dei cittadini dopo la vittoria nelle contrastate elezioni comunali del 1907 del partito liberale nazionale; distrutto dalla sbirraglia austriaca allo scoppio della guerra italo-austriaco nel 1915, era stato rifuso dal Ferrati con il bronzo dei cannoni austriaci nel 1919. Legato quindi alla storia...
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Riserva di caccia 03/10/1967A VEGLIA tutta l'isola è stata trasformata in riserva di caccia. Il Comune ha concesso tutto il territorio insulare all' Unione cacciatori, la, quale a sua volta si ripromette di farne uso per richiamarvi e incrementare il turismo venatorio, specialmente di provenienza italiana, tenuto conto che i cacciatori italiani affluiscono già numerosi nelle riserve dell' Istria, recando un notevole e apprezzato apporto valutar.
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PISINO VISTA CON GLI OCCHI DEI GENITORI Un amore che continua CHIARA CARLETTO 03/10/1967IO non sono mai andata a Pisino, ma nella mia fantasia sono già in grado di farmi un'idea di qua sto paese che si trova in una zona di collina.
Sullo sfondo, verso oriente, si dovrebbe vedere il profilo di Monte Maggiore, spesso coperto di neve. La campagna che circonda Pisino è. tutta ondulata, popolata qua e là di contadini, le «stanzio di cui ho sentito diversi nomi: i Mrach, i 13e. quari, Godina, Mezzari.
E od era, un Comune molto vasto, con tante frazioni, delle quali molte chiamate col nome di «villa, come Villa Padova e Villa Treviso,...
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