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Gioioso novembre 1918 di VITTORIO STANICH-STAGNI 05/06/1982
Settima parte Le prime giornate che seguirono la Redenzione furono caratterizzate da grande espansione e da entusiasmo. «Il Gazzettino di Pola» del 7 novembre sotto il titolo «La cronaca della giornata» dà un'ampia descrizione della gioia generale che regnava in città, degli addobbi dell'Arco dei Sergi, del fraternizzare commosso dei cittadini con le truppe, la dimostrazione dei lavoratori, descrizione che solo in parte dà un'idea del vibrante entusiasmo di Pola in quei momenti e dimostra da quale poetico plebiscito sia stata accolta...
Cartolina dall'album di Marcello Bogneri - foto Veduta di Pisino col Monte Maggiore 05/06/1982
Nei primi giorni di Pola italiana 05/06/1982
(segue dalla prima pagina) Il tempio d'Augusto e la palazzina municipale al Foro splendidamente illuminati dalla ditta Bucher per i festeggiamenti della Redenzione svoltisi a Pola nel 1921 Il 20 dicembre ebbe luogo per la prima volta in Pola redenta la commemorazione pubblica di Guglielmo Oberdan, nell'anniversario del suo martirio. Per avere un'idea della grandiosità di tale commemorazione, alla quale tutta Pola era accorsa, basti leggere le relazioni dei giornali locali del 21 dicembre. ) Nell'imponente corteo e allo scoprimento di una...
Le carte in tavola I motivi d' una riflessione - P.D.S. 05/06/1982
Lettera inviata il 27 maggio 1980 ai consiglieri comunali della d. e.: «Quando si conclude un ciclo di attività, emergono i rammarichi per le cose che non si sono fatte, ripromettendosi di farle domani, o che si sono fatte in un certo modo pensando di poter apportare dei correttivi, domani. Ora che questo spazio non mi è dato d'avere, l'autocritica si fa stringente, e si ha un senso di vuoto, quasi che quello che comunque si è fatto non contasse più. Per vincere questo scoramento, mi rivolgo ai consiglieri democristiani per un congedo che...
ITINERARI DELLA MEMORIA Don Felice, insegnante facondo - Virgilio Mauro 05/06/1982
Tutti sanno ciò che l'arcivescovo Santin ha rappresentato per gli esuli; non tutti però hanno avuto la grande fortuna e il sommo privilegio di averlo avuto come insegnante di religione. Tornando indietro con la memoria, mi vedo ragazzo ai banchi della scuola complementare «Grion» (anni dal '23 al '26), preside l'ineffabile prof. ing. Gregoretti. Colà io ebbi per catechista proprio don Santin, semplice prete. Era il riverbero perfetto del Cristo; instillava in noi la stima gelosa della purezza, la fusione della fortezza con la mitezza. Aveva...
ROMA Schiavelli rievoca l'Adriatico 05/06/1982
Alla riunione annuale del Circolo artistico musicale di Margherita Grandi Papaleoni d'Ambrosio, in piazza Vittorio, a Roma, presenti esponenti del mondo culturale e giornalistico della Capitale, Giuseppe Schiavelli ha parlato delle città e della gente adriatica. Invitato dal presidente della Comunità regionale europea, Giuseppe Torelli, a leggere alcune poesie del suo libro «Realtà e Fantasia» Schiavelli ha colto l'occasione per richiamare l'attenzione di tutti sui problemi delle nostre città della frontiera orientale e anche sugli ideali...
NEL TRENTACINQUESIMO - Nives Saitti Cardone 05/06/1982
A «La Bulesca», in quel de Rubano, vicin Padova se gavemo ritrova. No ierimo in trecento, giovani e forti come quei de Sapri; ierimo in cinquecento coi cavei quasi tutti d'argento o argentai. Semo vegnui anche de lontan per rivederle; de Roma, de Torin, de Milan, de Spezia e de Firenze, de Monfalcon, de Treviso, de Venezia, e da tanti altri laghi ancora che xe lungo nominar. E a quei che stavolta no ga volù vignir, ghe tireremo le rece alla prossima ocasion! Semo stai ben insieme, con un gran ciacolar no solo de babe; i ricordi xe de...
Traguardo dì Parentin 05/06/1982
Il canonico Luigi Parentin che celebra i cinquant'anni di sacerdozio, è nato a Cittanova. Ha compiuto gli studi ginnasiali e liceali nel seminario di Capodistria; quelli teologici invece a Gorizia. Il suo primo campo di attività pastorale è stata la par, rocchia di Stridone, quindi fb trasferito a Capodistria in qualità di vicario corale di quella cattedrale e poi fu nominato direttore spirituale nel seminario. Nel 1945 è stato trasferito a Trieste, amministratore parrocchiale e poi parroco, fino al 1964 a San Vincenzo. Da quella data è...
Una scelta plebiscitaria L' esodo della povera gente - foto 05/06/1982
Mentre le persone se ne andavano sul «Toscana» e sulle corse trisettimanali del «Pala», le masserizie degli esuli furono trasportate 35 anni fa dai bragozzi noleggiati per questa incombenza cui si aggiunsero successivamente i vagoni messi a disposizione dalle ferrovie. Mobilio, suppellettili e ciò che formava in biancheria e indumenti il modesto patrimonio messo insieme in anni di lavoro da centinaia di famiglie, fu trasferito così nelle condizioni più disagevoli, con danni enormi per chi fu costretto a sostare nei campi profughi. Qualcuno...
1947: le ultime scritte di GLORIA ARVIGO COLLANI 05/06/1982
Comincio da quando mi toccò — con la matita copiativa e ne consumai diverse — scrivere su tutti i mobili di casa ormai imballati il nostro nome, il numero di posizione che ci era stato assegnato e la città di destinazione. Scrissi tutto bene in stampatello sul fondo delle seggiole, sulle bonegrazie e sulle doghe dei letti, nomi questi che mandarono in tilt i responsabili del deposito presso il quale erano stati sistemati. Can i mozziconi delle matite mi tolsi una grossa soddisfazione. Scrissi per lungo e per largo sui muri di casa, dalle...

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