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LA CESETA DE MAGRUSANI Quel che go trovà - Fausto D'Asta 02/08/1997
Son tanto contento quando vedo su I nostro giomal genre che rispondi a le mie domande, che le me manda retifiche, che le proponi quesiti. Tub questo xe la dimostrasion che tanta genre ga interesse de leger «robe nostre» anca se le xe messe in pie a la bona de Dio. A la cadena, in ve-Ma con pochi anei, se agiungi la cara, simpatica volitiva Gloria (in excelsie Deoi) Arvigo Collani, che no conosso personalmente ma che, me par, no stemo tanto lontani. La me ciapa per un «dot-to» e la credi che mi so tuto su le Cese e Cesete de l'Istria. Magarii...
Da Bibione: Tanti cari saluti. Fiorido Fiore, Licia, Piero 02/08/1997
PUNTASPILLI Alla ricerca delle origini - Giuliana 02/08/1997
Quando, nel 1938, mio zio Otti si trasferi in Germania per lavoro, per poterlo seguire mia zia doveva documentare che, sin dalla terza generazione; lei non era ne di razza ne di religione ebraica; per questi documenti si diede da fare mia madre, girando per le Parrocchie, in Istria. E' cosi che son venuti fuori parecchi cognomi di niei antenati (dalla parte di mia madre): Parie Sagin Battel Cesich Supliana (o Supplian). lo vorrei tanto sapere la probabile nazionalita di tutti questi cognomi; 1brse qual che gentile lettore dell'Arena sapra...
DESIDERIO DI PACE - Olivio Mazzarol 02/08/1997
Inesorabile il tempo le tappe segna dela nostra vita. II traguardo di ogni uomo lentamente si avvicina. Ritornano alla mente gioie e dolori, momenti felici, tragiche giornate. Triste I'esule pensa alla sua terra, dove stanco riposare vorrebbe all'ombra dei cipressi di San Marco, Ia dolce collina quando fatale, arrivera la sera... Olivio Mazzarol
Nel tempo della serenità a Valcane - foto 02/08/1997
Nel mese di maggio del 1936 andai a Valcane con il piccolo Franco, vicino di casa, ed il cane da caccia della famiglia; era i1 nipotino di una cara amica di mia madre, Antonietta Pisani, che abitava in via Cappellini; come si vede, nella foto e stata ripresa bene in vista anche la ben nota casa del medico pediatra dottor Bruno Peschle; al fondo della baia c'era il grande stabilimento balneare. Tempi sereni in cuff non si potevano neppure lontanamente prevedere gli orrori della guerra. Adesso ripensando a quel tempo nella desolazione...
INSEGNAMENTI DE UNA VOLTA lavorar come un mus - Stelia - foto 02/08/1997
foto TRENTATREESIMO TOCHETO Oggi le case le ga una, due, e anche tre seradure sul la porta per paura del ladri; ma inveze i ladri cosa i fa? 1 se rampiga su per le terazze e i ghe entra dentro per la finestra. Ma forsi sucedi questo perché i xe amanti della montagna, e lori per no andar tanto lontan e per no far tanta strada i fa pratica scalando le case. Questa scusa una volta noi la gavessi poduda gayer perché le porte le iera tute averte, anche de note, a cominciar dalla casa de mia nona. Le porte gaveva le ciave, ma le iera solo per...
Splendore delle memorie negli omaggi squisiti di Carla Roimich - foto 02/08/1997
La ridada - Gibi 02/08/1997
Bepi ghe torna a Toni sentomila lire che ghe le gaveva imprestade. Oh grassie, grassie tante. fa Toni; ma ti sa che de sto prestito me gavevo propio dimenticado E Bepi: Ost... ma no ti podevi dirmelo prima? Gibi
CONFLUENZA DI CATERINA FELICI Sul molo come a Zara - Liana De Luca 02/08/1997
«Labili contini” si intholava un volume di liriche di Caterina Felici. La stessa sinestesia ritroviamo in una poesia dell ' ultima raccolta «Confluenza» (Longo Editore Ravenna pagg. 108 L. 15.000 1997): «So di labili confini l fra opposte scelte» (Fra opposte scelte). Nella silloge ancora una volta, con sapiente ricerca strutturale e metaforica, I 'autrice sintetizza gnomicamente i1 suo pensiero a conclusione della composizioni. Ma Ia sua «rara qualità di un prezioso ed elegante impressionismo», come finemente ha notato Giorgio Barberi...

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