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Anche quest'anno il trofeo dei combattenti istriani 21/03/1956
Per disposizioni dell'UVI il ventitreesimo Trofeo ciclistico dei Combattenti I1 siriani si svolgerà domenica 27 Maggio a Santa Margherita Ligure e la corsa sarà patrocinata dal nostro settimanale. Alla organizzazione del trofeo collaboreranno i componenti del Comitato Profughi Giuliani della Liguria, con alla testa il Presidente, avv. Bruno Bissaldi e il segreI tarlo, Ernesto Catalan, i quali coopereranno per la raccolta dei premi destina. ti ai concorrenti, mentre , Antonio Campagnolo, presidente della Società Natali curerà tutti i...
ELARGIZIONI 21/03/1956
Nel terzo anniversario della morte del loro indimenticabile Giusto Depicolzuane, avvenuta il venti marzo, il fratello, le sorelle, i cognati ed i nipoti onorano la sua cara memoria elargendo L. 1000 pro Arena e L. 1000 pro Orfanelli di S. Antonio. Per onorare la memoria del loro indimenticabile Gaetano Rocco, le sorelle ed il cognato Federico Biasiol elargiscono lire 1000 pro Arena. Alla cara memoria del loro zio Gaetano Rocco, i nipoti Ernesto e Graziella Biasiol elargiscono L. 1000 pro Arena. Per onorare la memoria della cara nonna Erminia...
Lacrime d'esilio 21/03/1956
Il giorno 23 marzo 1956, ricorre il primo anniversario della perdita del nostro indimenticabile SILVIO SIILI La moglie Catina, i figli, la mamma, il papà, la sorella, i fratelli, e parenti tutti, lo ricordano sempre con dolore e rimpianto, Albona Treviso All'alba del 10 marzo 1956, esule dalla sua Pola, chiudeva la Sua vita terrena, ricongiungendosi in eterno al Suo indimenticabile figlio Aligi, NICOLO' MAROZZI di anni 74 A tumulazione avvenuta, ne danno il doloroso annuncio la moglie Giovanna Módez, il figlio Bruno con la moglie Adelia...
L' autocritica del maresciallo balcanico Bisogna eliminare i difetti e riconquistare la... 21/03/1956
Nel corso del recente congresso Nazionale del Partito comunista jugoslavo svoltosi a Belgrado, TiI to, a detta dei convenuti, è apparso piuttosto scorbutico e indispettito e le I ragioni di questo suo umore nero come la sua animaccia perversa, non hanno tardato a farsi scoprire, ! fin dalle prime battute del o suo discorso. Infatti egli, dopo il solito esordio di prammatica, ha senz'altro denunciato una grave stato si subentrata nel Partito, imputandola prevalentemente ai dirigenti e aí gregari che non hanno una adeguata preparazione teorica...
BARRIERA INVALICABILE 21/03/1956
Una muraglia cinese ci divide dai nostri uomini di governo, impedisce che i nostri problemi. sia quelli istriani che triestini e giuliani in genere, siano soggetti ad esauriente chiara trattazione nella sede adeguata, che un dialogo franco e diretto si stabilisca fra una parte importante del Paese, la popolazione di queste terre, e l'esecutivo politico che ha la responsabilità di governo. Questo muro si chiama insensibilità, si tratti di quella amministrativa o diplomatica, politica o burocratica. Una insensibilità imperturbabile di fronte...
VITA E PROBLEMI DEGLI ESULI Fiorellini scelti della stampa slava Dalla "Casa della Cultura.. alla... 21/03/1956
Il periodico Katoliski Glase organo dei cattolici sloveni in Italia, ha pubblicato nel suo numero del 1E marzo una nota di coni mento allo stanziante/. di 175 milioni di lire a fa voce della costruzione della Casa di Cultura slovena dì Trieste. La nota osserva che la concessione dei fon. di all'organizzazione titista locale rappresenta un vero e proprio tradimento coni messo dal Governo dentecristiano italiano ai danni degli sloveni cattolici e non , comunisti. Aggiunge che se anche, in teoria, la Casa dovrebbe essere a beneficio di tutte le...
Intensa operosità di Nicola Sponza Un assiduo amoré delle cose è alla base della sua pittura 21/03/1956
Bisogna ammettere che Nicola Sponza si trova in un momento particolarmente felice della sua attività di artista. Nel giro di pochi mesi egli ha allestito alcune personali o a Trieste ed ha partecipato a collettive di risonanza nazionale, ottenendo anche tangibili riconoscimenti. Ha dipinto senza soluzioni di continuità, ricavando da sè stesso ciò che s'era agitato nelle pieghe della sua anima per anni senza poter trovare forse, nelle dure esperienze della sua vita quotidiana, una decisiva maturazione. Già nella a personale a allestita a...
La parola a Nando Sepa La sfortuna dei Bepi 21/03/1956
Giusto bon, gò dito lunedi pena sbrissà fora del leto, ogi xe san Giuseppe e fazo un scampon de mio compare Bepi Mangia, par farghe i auguri. Semo veci amici par la pele, vaca porca, e zà de muli governo fa lo tante baracade insieme che la metà sarìa trope. Più avanti coi ani, se governo magari un poco persi de vista, parchè mio compare Bepi, senza ofenderlo, el ie ra mezo anarchico rivoluzionario, ma de quei boni che a ciàcole el copava ogni giorno i capi regnanti, ma cò se tratava de far qualcossa sul serio par la idea, el faceva come el...
Giorni d amore di Lina Galli è una storia in quattro tempi In queste liriche scritte Ira il 1990... 21/03/1956
Dal 1950 Lina Galli è fedele ad una sorta di appuntamento triennale con la poesia. Infatti, sei anni fa usciva la raccolta intitolata Giorni di guerra; seguiva, nel '53, Tramortito mondo; ed ora, per i tipi delle romane Edizioni Uber n, è comparsa una nuova silloge, Giorni d'amore. I primi due libri, comprendenti numerose liriche composte tra il 1940 ed il 1947, svolgevano il motivo comune del dramma dell'Istria dallo scoppio della seconda guerra mondiale al triste episodio dell'esodo di Pola; e la Galli trattava tale motivo non già in...
UNA PICCOLA -CITTÀ AI PRIMI DEL NOVECENTO DIVAGAZIONI ZARATINE DI CALANDRONE 21/03/1956
.. . Erano i primi del Novecento, la città ferveva di opere e di lettere, gli studiosi si riunivano al Caffè Centrale, gli artisti dissertavano sui capolavori lirici dell'epoca, i letterati discutevano di romanticismo e di classicismo, i commercianti avevano un gran parlare di traffici e di commerci col Levante, mentre operai, artigiani e industriali conversavano preferibilmente di lavoro, di confezioni e di fabbricazioni. Il nuovo secolo si presentava interessante, si parlava sempre di guerre e di rivoluzioni, ma invero se ne facevano poche...

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