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ISTRIA CLANDESTINA NE' ESODO I VALORI DELLA LOTTA PER LA LIBERIA' PADES 10/03/1969
Califfi ha voluto chiarire a fondo che non ci furono arrendevolezza nazionale o disonestà intellettuale nei giovani che lottarono nelle file del movimento clandestino .slavo-comunista. «Antifascismo voleva dire amore ed esigenza di libertà. Necessità liberali e sociali». Ma «molto, ma molto difficile era in quei momenti — in piena disastrosa guerra, dopo venti anni di adunate, di fez, di premilitari ecc., equilibrare saggiamente le necessità della coscienza nazionale con le esigenze — impellenti naturali e umanissime — d'una vita socialmente...
MEMORIE Marconi trepidante per gli Arditi a Fiume 10/03/1969
Sul Resto del Carlino Emilio Radius, occupandosi dei «personaggi del secolo» scrive di Marconi e rievoca tra l'altro questo episodio: Oltre che compassato, la gente credeva che Marconi fosse freddo, appunto come un inglese, insensibile alle passioni, un tantino spietato. Quanto ciò fosse vero lo dice un episodio poco noto, avvenuto a Fiume durante la reggenza di D'Annunzio. D'Annunzio aveva invitato più volte Mar-coni ad essere suo ospite a Fiume; e Mar-coni alla fine aveva ceduto alle lusinghe del poeta-soldato, comandante, reggente, del...
I GIORNI DEGLI ESULI Ferma volontà ad occhi aperti LUCIANO LUCIANI 10/03/1969
I giovani sentono che sono finiti nella vita tutti i valori ideali lasciando un vuoto ch'essi avvertono ma non sanno individuarne la natura, non sanno dargli un nome. Non vogliono la società dei consumi perchè i consumi non possono soddisfare che i loro bisogni materiali ed essendo uomini non possono accontentarsi. La loro natura umana richiede anche e soprattutto la soddisfazione di bisogni spirituali. Mi diceva l'avv. Sardos, che, se anche tutto il nostro lavoro in seno alle organizzazioni irredentistiche non dovesse approdare a nulla ed...
ANNIVERSARIO 10/03/1969
. Il 9 febbraio un'assemblea di esuli ha ricordato a Lucca il 22" anniversario del Diktat e la conseguente mutilazione di territorio cagionato alla nostra Patria. Nella medesima ricorrenza il commissario straordinario del Comitato provinciale dell'ANVGD, Paolo De Carlo, ha offerto la tessera associativa alle maggiori autorità locali, nonché a don Sirio Niccolai, già benemerito presidente del. Comitato provinciale di Lucca, che officierà prossimamente una Messa in suffragio degli esuli defunti.
ORE LIETE Carnevale a Sappada 10/03/1969
Per la fine del carnevale, nel preventorio «Venezia Giulia» è stata organizzata una festicciola, alla quale hanno preso parte pure i fratelli del «Dalmazia». I nostri bambini, superato il primo momento d'incertezza, si sono adeguati all'atmosfera gioiosa dell'ambiente. Sono incominciati i giochi, a cui i nostri ragazzi hanno preso parte sia direttamente da giocatori, sia indirettamente incitando i compagni. Quindi ' premi, crostoli e caramelle per tutti, corse e risate allegre. La festicciola è riuscita bene per l'atmosfera familiare. Nello...
Perchè l'Arena viva 10/03/1969
Rinaldo Moscarda Siracusa 1.300 Giulio Dobran Trieste 1.300 Giuseppe Sain Pisa 1.300 Iginio Gioseffi Trieste 300 Valassi Balbi Corno 300 Domenica Botterini Gorizia 300 Dino Franzin Monfalcone 1.300 Virgilio Tromba Monfalcone 300 Giacomo Dobran Trieste 300 Paolo Sponza Trieste 300 Giovanni Boncina Trieste 300 Dario Biasi Milano 800 Apollonia Vitali Padova 500 Armando Ruocco Napoli 600 Francesco Verbano Montebelluna 1.000 Armando Martissa Forlì 2.000 Giovanni Biasi Padova 300
NOZZE. 10/03/1969
Nel suggestivo Tempio dell'Amore Misericordioso in Todi si sono uniti in matrimonio il prof. Arnaldo Pero e la prof. Paola Zen. Testimoni per lo sposo, il senatore Tiberi e il dott. Rotili; per la sposa, il dott. Marinozzi e il prof. Nevi. Nello stesso giorno celebravano il trentennio della loro felice unione i genitori della sposa, Lorenzo e Gina Zen, circondati da figli, parenti ed amici. Il prof. Zen è il presidente del Comitato provinciale dell' ANVGD di Terni.
LETTERE CONTROLUCE Il Valore di Joyes 10/03/1969
Roma, 5 marzo 1969 Caro De Simone, nel rispondere — brevemente — alle obiezioni poste da Norma Rebelli Gallippi al mio articolo «Desiderio di novità» (n. 7, pagine 109-110) so di andare incontro (anzi contro) ad una persona di un certo tipo di educazione, al tenta all'apparenza da salvare. Ma l'opera d'arte è la massima espressione di sincerità e verità. Joyce ha introdotto l'abitudine al parlare osceno, alle situazioni sporche, alla coprolalia? Non mi pare che sia stato lui ad aprire quella porta. Ricordo Petronio Arbitro, Boccaccio, Dante...
10/03/1969
POLTRONCINA Da Platone a Cenerentola NORMA REBELLI GALLIPPI 10/03/1969
In «Cronache del cinema e del teatro» presentazione del nuovo film di Ermanno Olmi, «Un certo giorno» ed un interessante servizio sulla vita teatrale a Belgrado, dove coesiste il teatro d'avanguardia con Becket. Hochhut, Weise ecc. insieme a quello tradizionale, strappacore, con scenari completi di trincee, reticolati, portaferiti ecc. per rievocare episodi della prima guerra mondiale, ricchi d'eroismo e di patriottismo. Coesistono i «Dialoghi di Platone» e «Cenerentola» in nuova versione: la favola della povera fanciulla che sposa il...

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