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Perchè l'Arena viva 16/09/1977
Cecilia Stambul, Gorizia, lire 3.000; Rosita dell'Olio, Mestre, lire 3.000; Gian Paolo Rensovich, Torino, lire 3.000; Andrea Ostoja, Bologna, lire 10.000; Ferdinando Faraò, Livorno, lire 3.000; Emilio Vasco, Trieste, lire 3.000; Anna Negovetti Marchian, Casella, lire 1.000; Antonia Petronio, Gorizia, lire 5.000; Giovanni Padiglione, Cagliari, lire 1.000; Alberto Milli, Maracaibo, lire 13.000; Antonio Capolicchio, Torino, lire 2.000; Domenico Urti, Torino, lire 2.000; Alessandro Fonda, Torino, lire 6.000. Ringraziamo di cuore tutti gli oblatori,
Un figlio di Albona GIOVANNI MILETTI 16/09/1977
(e. v.) Improvvisamente, la notte del 26 agosto scorso, un'altra fiammella albonese si spegneva, quella di un artigiano abile ed operoso, all'ancora vegeta età di 86 anni: il sarto Giovanni Miletti. Tre anni fa, unitamente alla buona signora Maria sua moglie, e nella festosa atmosfera creata per l'occasione dai numerosi figli, nipoti e pronipoti, aveva varcato la soglia del 60o di matrimonio; a riassumerne le doti sarebbe sufficiente definirlo così: un galantuomo. Lo rivediamo nelle tappe laboriose della sua trentennale esistenza fiorentina,...
STORIA Trent'anni fa L' ultimo verdetto 16/09/1977
Il 16 settembre 1947 si concludeva il dramma dell'Istria, di Fiume di Zara, con la formalizzazione ufficiale del loro passaggio alla Jugoslavia. Calava la tenebra —scrivemmo allora — sulle nostre terre martoriate, destinate a pagare lo scotto della guerra perduta. Questo numero reca, trent'anni dopo, la stessa data di quella giornata d'angoscia e di dolore. Eravamo già esuli, ma lo smarrimento attanagliò tutti ugualmente in quel giorno come nel momento del distacco. Perché la speranza non voleva ancora cedere il passo all'accettazione del...
FOGLIETTI Gli emergenti - Vanna 16/09/1977
Carissimo, ho sentito a Pola parlare molto di te, delle ultime novità circa la tua intenzione di lasciare il giornale. Sarebbe la fine di qualcosa. Cioè la dispersione di quei sentimenti in assoluto che la tua sensibilità riusciva, come un miracolo di cuore, a mantenere in vita. Vanità, orgoglio, stupidità animano tanti di quelli che ho ascoltato. Appena hai esternato il tuo proposito, i giusti con tante idee vecchie sono emersi. Capisco che è il tempo che ti manca, la tua posizione nella società è di molta responsabilità, ma il giornale è...
Quand'era estate, a Pola - foto 16/09/1977
Didascalie: L'Arena a Pola Rovigno vista dal porto Pirano Porto e Duomo L'afa calava sulla città e l'avvolgeva, tutta bianca di polvere e di sole; le case accecate con le persiane chiuse, le vie deserte. Ma nessuno si lamentava. Nessuno pensava con nostalgia ad altre stagioni, perché proprio quel sole, quell'afa, quel bruciante silenzio d'estate operavano il miracolo di risvegliare una voce nuova, un respiro profondo che s'udiva fin nei vicoli più nascosti e nelle case più lontane e faceva correre a frotte, come il magico flauto della...
C'ERA UNA VOLTA POLA Sport all' epoca dei pionieri - ELVINO TOMASINI - foto 16/09/1977
foto Didascalie: Ragusa Piazza della Signoria Rovine della Basilica a Salona Traù La loggia Lo sport è lo specchio più fedele della vita di una Nazione, con i riflessi morali, culturali, sociali, psicologici oltreché economici che esso comporta, soprattutto nell'era moderna. Nel caotico rinnovamento verificatosi alla fine del secolo scorso, caratterizzato da un'ibrida unione tra le tradizioni classiche e gli avvenirismi futuristici, e sull'onda incalzante di concetti neo-positivistici che consideravano i dati scientifici come il fondamento...
POLA DELL' ALTRO IERI Mese di maggio a San Francesco - FRANCESCO PAPOTTO 16/09/1977
Il sole era al tramonto quando i rintocchi delle campane di San Francesco chiamavano i fedeli alla consueta Funzione serale, e io che ero fra i primi a raccogliere l'invito, mi incamminavo lesto per essere in tempo, prima dell'inizio del Rosario, a indossare la cotta; sì, perché la mia — così almeno la giudicavo allora — era una missione impegnativa: ero un chierichetto e la ripartizione delle mansioni fra noi chierichetti aveva la sua bella importanza; chi arrivava ultimo rischiava di rimanere fuori dalla zona altare, mentre ai primi — i...
Chersini a Padova - GIOVANNI PETRANI 16/09/1977
Da trent'anni si susseguono con vivo interesse i raduni delle varie comunità istriane sparse un po' dovunque lungo lo stivale italiano, contribuendo a mantenere affratellati vecchi e giovani intorno a cumuli di ricordi, di affetti, di nostalgie, che in tali occasioni esplodono come fuochi d'artificio. Si vivono in questi incontri ore di gioia intonsa e di emozioni vivissime per i fugaci ritorni all'infanzia e all'adolescenza, per la commentata rassegna dei volti di allora che il tempo ha un po' sbiadito, per il prófumo del mare e delle...
Il conteggio alla rovescia - ORLANDO DEVESCOVI 16/09/1977
«Meno 10, meno 9, meno 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2, 1, O». Mi sembra il conteggio alla rovescia, tante volte sentito alla TV, in occasione del lancio verso il cielo di un missile-vettore. E, invece, è l'invito di Pasquale De Simone, direttore de L'Arena di Pola, scandito a ritmo settimanale e rivolto aì suoi collaboratori, per esortarli a stilare e a inviargli un articolo, da pubblicare a «quota 2000». Restiamo ancora nel campo missilistico, a quanto pare, anche se per un missile il raggiungimento della quota 2000 è un giochetto da bambini. No, non...
STORIE D'ALTRI TEMPI Una impresa di Rudi Durin 16/09/1977
50 anni fa: eravamo nel 1927 agli albori del veloce settore motoristico. Nel ricordo esce viva la nostalgica rievocazione di una pagina esaltante dello sport in Istria cui i «centauri» di Pola diedero vita con la lotta più aperta e possente nel disputarsi, con l'agonismo ben noto, l'ambito trofeo: la Coppa «Istria Redenta». Ed è utile rilevare che la gioventù di quei tempi, dalla fede incorrotta ed incorruttibile, pur non essendo preparata razionalmente alle competizioni di corsa su strada, molto dure ed impegnative, le sapeva affrontare con...

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