Trieste vecchia e nuova Crescita dell'economia e presenza intellettuale - Nera Franca Poliaghi 01/11/1980L'estate del 1836 non dovette essere una gran bel. la estate per i triestini con
una nuova epidemia di colera in casa. La precedente, quella del '31 che aveva inquietato anche l'allora console francese Henri Beyle ossia il ben noto alla polizia scrittore Stendhal, era provenuta rapida e insidiosa da oriente e ad arrestarla non erano serviti i cordoni sanitari istituiti alle frontiere austriache. Notava il console francese che non occorreva molta moneta per scavalcarli e così il malanno invase l'Europa. Questa volta invece arrivava da...
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ITINERARI ISTRIANI Le anime ardenti del Risorgimento - Leone Volpis 01/11/1980XXII
Il giorno dopo si ebbe la notizia della concessa costituzione, che prometteva il riconoscimento delle nazionalità, la libertà di stampa, il parlamento, la rappresentazione popolare. Indi nuove dimostrazioni della folla nelle vie e nei teatri. Alcuni patrioti triestini chiedono e ottengono dal Lloyd un piroscafo per recarsi a Venezia a portare l'annuncio della costituzione. Accolti con entusiasmo dai Venezioni, s'improvvisa anche in quella città una grande dimostrazione.
Anche nell'Istria il sentimento patriottico ha sfoghi magnifici. Il...
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Contro l'uso degli apporti in lingua Dialetto amalgamato - Norma Gallippi 01/11/1980Seguo con interesse il dilatarsi degli interventi in favore dei nostri dialetti. Dico nostri poiché vi sono diversità (anche se non troppo vistose) tra il triestino, l'istriano e il dalmata. Leggendo i vari elenchi a noi triestini (ma anche ai polesani) potrà dispiacere il grìsolo, la pessetta e la papusa di Emerito Torni poiché noi usiamo la zeta. La cità e le mani di Mario Ive le correggeremmo in zità e man. Ma l'essenziale è questo risveglio d'interesse per il dialetto più autentico e sono benemeriti coloro che ne conservano la memoria e...
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LACRIME D'ESILIO I nostri morti - foto 01/11/1980Il 30 ottobre ricorre il primo anniversario della scomparsa di GIORGIO BARTOLE - foto
La moglie, la figlia, la sorella e í parenti tutti lo ricordano con affetto.
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Dignano che scompare - foto 01/11/1980MANLIO MOSCARDA - foto
Il dignanese Manlio Moscarda è deceduto a 63 anni a Trieste, pianto dalla figlia Grazia, dal genero Dino, dall'adorato nipotino Manuel, dal fratello Albano e dalla sorella Egle.
Sul Notiziario Dignanese è stato così ricordato:
Ciao, Manlio! Con te scompare un amico che mai ho dimenticato dal tempo in cui giocavamo insieme nella squadra di calcio dignanese. Eri una delle colonne; eri il giocatore più fine, più tecnico. Venivi da Trieste e ci portasti qualcosa di nuovo. Con te terzino. io mi sentivo sicuro in porta....
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Nostro modo de parlar - Albino Dorliguzzo 01/11/1980impaco fasciatura umida medicamentosa
imparar insegnare (nel comune e classico errore istriano: «te imparo» t'insegno)
impestar ammorbare, infettare
impetolà impetolarse inguaiato, compromettersi, immischiarsi fuori luogo incapelarse capovolgersi, tombolare
inciusido assorto soprappensiero
incoconar ingozzare, fare il pieno di ciò che piace (incoconarse)
incossido lo sporco radicato, cronico (dei tessuti)
indorrnio narcosi (in chirurgia)
ingossar incagliare (mangiando, «ingossa» ciò che non piace o che piace troppo)
ingrissolì intirizzito...
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Facciamo un Canton - Albino Dorliguzzo 01/11/1980Ogni volta che, nell'ordine codificato, arriva L'Arena, inevitabilmente riaffiorano motivi, mai nuovi ma mai vecchi, per noi sempre attuali. Chi ha il pallino di scribacchiare riflessioni e ragionamenti ci pensa e, nello stesso tempo, traduce in appunti le sue peregrine elucubrazioni facilmente traducibili in soliloqui. L'essere isolati può rispecchiare due aspetti della faccenda; Orlando da Camporosso ne accusa il disagio; è vero; ad essere isolati vengono a mancare molti spunti che nascono più facilmente nei contatti di più nutriti...
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Autunno istriano - Fulvio Monai 01/11/1980Il sole generoso che aveva prolungato i colori dell'estate in un settembre limpido, contrastando anche nei primi giorni di ottobre l'avanzata dell'autunno, si è arreso di fronte all'incalzare delle piogge che hanno devastato campagne e strade. Il silenzio è così sceso sulle coste istriane respingendo gli ultimi tenaci turisti del nord rimasti nei campeggi e negli alberghi a godere gli estremi doni della stagione adriatica.
La terra rossa, arata da poco, dichiara la propria fertilità e quando la luce del giorno, uscendo dalle foschie...
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PARLATORIO I remi in barca - Albino Dorliguzzo 01/11/1980MI ga tirado in balo... àra se no z'è bel?! Scominciando a scriver cussì, te vien subito voia de andar avanti per zakai in prima persona: Mi ga tirado in balo duto ovesto vraisi remitur chi la jè sconfusijon di tinelo, chì la scrà più mejo far tavolu rutunda tomo aqva di macaroni... Sarà meio che me fermo, perché MI s'è Mario Ive, in terza come el suo quaderno de scola. Punto i 'sta caga.
MI, che z'è Mario Ive, ga ti-rado in balo un altro nesso, che no z'è el mas'cio dela nessa ma z'è una question de consonanti tacade come NB, NP che, per...
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POLA DELL'ALTRO IERI Le macete de via Premuda - Alba Polesana 01/11/1980A tanta distanza di anni, il tempo non ha saputo neppure sbiadire ricordi e immagini della mia felice infanzia... se ancora oggi, vive, mi balzano incontro alcune macete dela via Premuda, che a nostro giudizio di bambini, ritenevamo più o meno simpatiche: Maria mata, Oliva dei rossetti, Mustafà daghe de oca, Cesare e Metlica. Le vedo muoversi lungo la mia via, di questa mia cara via, nitidi mi appaiono ancora le sue piante, le sue case, i suoi negozi e perfino le persone che li gestivano: e mentre le vedo tutte, susseguirsi, come in una...
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