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Notizie così 15/05/1982
Il neocostituito coro della Comunità degli Italiani di Verteneglio, diretto da Dario Bassanese, ha sostenuto il suo primo concerto nell'ambito della rassegna promossa dall'Unione degli Italiani dell'Istria e di Fiume, svoltasi al teatro Gandusio» di Rovigno. Si sono esibiti anche i gruppi vocali di Buie e Pirano, mentre i coristi della corale Marco Garbin» hanno eseguito brani scelti fra i quali una nuova composizione di Benussi-Soffici. La compagnia del Dramma italiano di Fiume ha effettuato una tournée in !stria mettendo in scena i due...
La ricetta 15/05/1982
Biscotti di pasta frolla. Ingredienti: gr 250 di farina di fiore, gr 100 di zucchero, gr 130 di burro fuso, 2 uova intere, un pizzico di comino e di sale, mandorle sbucciate. Lavorare in una terrina lo zucchero con le uova, aggiungere il burro, sale, comino, farina; amalgamare bene il tutto, fare con la pasta delle Forme come di amaretti» mettere nel mezzo metà mandorla. Mettere in forno abbastanza caldo (non caldissimo) per una ventina di minuti.
ITINERARI ISTRIANI Riscoperta di Docastelli - foto 15/05/1982
I resti della località istriana di Docastelli sono visitati da un numero sempre maggiore di turisti. Lo ha dichiarato il direttore del Museo civico di Rovigno prof. Antonio Pauletic che si sta adoperando attivamente per attuare una serie di lavori di restauro e di conservazione di monumenti culturali e storici esistenti nel territorio del Comune. In proposito il prof. Pauletic ha richiesto un incontro con tutte le organizzazioni sociopolitiche per esaminare un piano di rivalorizzazione economica della zona e gli impegni riguardanti il...
Le buone idee di Clemente Far vedere nostri luoghi di GIUSEPPE SCHIAVELLI 15/05/1982
Il viaggio conoscitivo nella Venezia Giulia organizzato dall'Associazione triestini e goriziani in Roma per i rappresentanti delle associazioni regionali di tutta Italia, ha avuto un successo straordinario. I partecipanti hanno potuto rendersi conto di persona dei problemi della nostra frontiera orientale e, soprattutto, dello spirito meraviglioso che anima quelle popolazioni. In tre giorni hanno ammirato le bellezze di cattedrali e castelli, ma quello che ha profondamente colpito i loro cuori è stato il riaccostarsi al ricordo a Redipuglia...
Piccola posta Le opere monche 15/05/1982
Però hai avuto degli «amici» spassosi: ti prendono a calci, ma senza «mortificazione e emarginazione»; se così fosse stato ti avrebbero messo alla gogna e mandato a Ventotene? Qui almeno Spaccini, spacciato per Osimo, fu candidato per la Camera dei deputati. In che razza di rozza politica di eri cacciato facendo da paravento, anche da me contestato, per le follie di Osimo? E hai risposto da educato «moroteo», invece di mandare istrianamente in mona. [Franco Coltavi Trieste] [Osimo voleva dire realizzare infrastrutture per miliardi, messe...
Dall' esodo all' estinzione 15/05/1982
Il grande esodo» è iniziato da Fiume, la città che per prima risultò chiaramente perduta per l'Italia. Già nel '45 a Fiume i giochi erano fatti. Gli altri se ne andarono subito dopo la firma del trattato di pace (10 febbraio 1947): in tre anni l'45 ;48) emigrarono circa 30 mila persone. Pola rappresenta il secondo capitolo: l'esodo si concentra attorno ai primi mesi del 1947. Dopo la fine del 1947, cioè dopo che, con la ratifica del trattato di pace, tutta l'Istria, esclusa la Zona B, passò definitivamente alla Jugoslavia, prese corpo il...
Il declino dopo Borme - Piero Sanvincenti 15/05/1982
(continua dalla I pagina) Ma intanto si chiudevano scuole e asili italiani e venivano adottati metodi di convincimento, più o meno occulti, per invitare i genitori a scegliere la scuola croata per i loro figli. La Voce del Popolo, giornale diretto da Mario Bonita, presidente dell'Unione degli italiani dell'Istria e di Fiume, il 18 e 20 settembre 1978 pubblicava il «Proclama» per il 35o dell'unione del Litorale sloveno, dell'Istria, Fiume, Zara, Cherso, Lussino, Lastovo e delle altre isole alla «madrepatria», la Jugoslavia. Un falso storico...
Sentide a Fiume 15/05/1982
Xe vero che dopo el bruto vien e! bel! Ma no sta cantar de gaio prima che sia matina. Quei che studia sui nuvoli i ga deto che gavaremo una estate con un colpo al cercio e un colpo ala bote, un giorno sol e un altro piova. Cussì, almeno, secondo i pronostizi. Ma mi son come el Tomaso che fica el naso in turi i busi, e che nol crede che solo quel che el vede. In fato de pronostizi, xe venti aneti che giogo al loto, ala Lotario e al Totofotbal e mai no go ciapado un dinaro. A casa i me dixe sempre: «Gioga, gioga Carleto, che torsi stavolta ti...
Drio la Rena 15/05/1982
Presentar el primo magio come festa del lavor a più de un no ghe comoda. !tifati i xe acanidi fautori dela «spartizion» de-la festa ma no del lavor. Cussì in tanti i va a consultar el «mentì» dele gite per «onorar» la festività. Però ancora noi ga va-rado la lege del giorno «obbligatorio» de riposo dopo tre giorni de festa. Ma molti stando in atesa dela lege i se lo ciol soli. Intanto andè veder bosco Siana, epicentro dele festività «magioline». Xe più «asortimento» là che nei nostri magazitzi messi insieme. ',dati se trova de tuto: dal...
QUADRANTE EST Un anno dopo 15/05/1982
Il console generale della Jugoslavia a Trieste ha espresso la propria preoccupazione e rammarico per il calo della popolazione di lingua italiana residente in Istria. Ma il signor Console, dimostratosi così preoccupato parlando al Rotarà Club, dimentica che un anno fa protestò vivacemente per la semplice profferta scaturita dal congresso nazionale dell'Anvgd a Udine di dare qualche testimonianza di sostegno agli Italiani in Jugoslavia. Egli vide in quella dichiarazione una forma di intollerabile intromissione, anche se tra noi gli jugoslavi...

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