Quanti polesani go rivisto a Rubano - foto 26/06/1982Didascalie:
Sergio Rusich e il generale Herti
Favretto, Onorina Biasoni e Bruna Haffner
Venutti, Fontanive e la signora Sbrizzai
Questa volta el nostro incontro a Rubano xe stado uno dei più bei, fati finora, perché, almeno per mi, iera più gente che se conosseva, e se xe conossudi come veri polesani. Quanta comossion ne l'abrassarse dopo tanto tempo che no se se vedeva. Pensè che combinassion: vissin de mi e dirimpeto, go trovado due mie compagne de scola de ancora prima dela gran-da guera! E tute tre dela stessa età scolare idele prime...
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v - Gloria Arvigo Collani 26/06/1982DIARIETTO
Vivere da scout
Prendete due figli scout e qualche loro amico, reduci da un campo estivo di quindici giorni in una località scarsa di acque, unite i loro zaini scampanellanti per gavette e borracce e pieni di calzini sporchi, scarpe da ginnastica strausate e magliette sudaticce, aggiungete per soprammercato il pentolone di squadriglia incrostato di nerofumo e con i resti mummificati degli spaghetti al sugo dell'ultima cena, infilate il tutto dentro un'automobile in una calda giornata di fine luglio ed otterrete la più nauseabonda...
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LA RIDADA 26/06/1982Una vecia storiela, ma sempre bora. Alla mensa a Scoio Olivi un tedesco mandà a lavorar in tempo de guera ghe dixi «Mahlzeit» al colega de Pola che ghe rispondi: «Micovillovich». Dopo qualche giorno de batude uguali, Micovillovich se informa perché mai el tedesco se presenta ogni giorno. «Ma no, mora, el te dixi bon apetito». Alora Micovillovich se rifà subito con un forte «Mahlzeit» col vedi el tedesco ala mensa. E l'altro pronto: «Micovillovich».
Saremo grati a quanti vorranno alimentare questa rubrica con le barzellette che ricordano, in...
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ITINERARI ADRIATICI Piretro, fiore di Cherso - Marino Coglievina - foto 26/06/1982foto
Didascalia: Sulla strada Faresina-Cherso, fiorita di ginestre e macchia mediterranea (foto scattata 11 22 maggio 1981)
Negli anni 1920-1945, al visitatore che entrava nel porto di Cherso, nei mesi di maggio e giugno, si offriva la vista di ondulate colline, biancheggianti tutto intorno, quasi una nevicata fuori stagione. Si trattava della fioricultura del «piretro», comunemente detto «crisantemo», che veniva coltivato dai contadini-pescatori di Cherso a scopo commerciale. Il piretro, originario dalla Dalmazia dove cresce allo stato...
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POLA DELL' ALTRO IERI Casete de via Flaccio DI SILVANA BATTISTELLA VIANELLO 26/06/1982Noi mularia polesana ierimo fortuna' in quanto l'edilizia no ne gaveva privà dei spazi erbosi o prà come che sucede adesso. Intanto tutte le case gaveva per lo meno una corte, i privilegiai anca el giardin come mi! L'arco dela mia vita dala nascita fino al doloroso 1947 se ga svolto tuto in via Flaccio dal n. 7 al 5 e po' ancora al 7, difati son nata là dove la proprietaria, una cara signora meza tedesca, la iera per mi come un'altra mama. Le casata Mera tre, se entrava da un cancelo de fero paura de verde che portava nel giardin dove...
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Andare a Orlez - Marino Coglievina - foto 26/06/1982- foto
Didascalia: Una recente immagine di Orlez
Tutti i Chersini sparsi per l'Italia ricordano Orlez per le mangiate ch castra in occasione di gite domenicali e estive. Tutti i maestri che si sono succeduti in quel paesetto lo ricordano ancora per la nettezza della popolazione, ospitale e rispettosa. Gli Orlezani sono molto ai toccati alle loro tradizioni e usanze. A Gorizia è venuto alcuni anni fa un loro gruppo folcloristico, del tutto autentico, con persone di tutte le età impegnate nelle danze al suono del ludro.
A 10 km da Cherso,...
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Cappuzzo onorario 26/06/1982Al generale Umberto Cappuzzo, capo di Stato maggiore dell'Esercito, è stata conferita la cittadinanza onoraria di Gorizia, città dove ha avuto i natali allorché suo padre vi prestò servizio nell'Arma dei Carabinieri.
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Nella foto della rappresentazione del «Piccolo balilla» a Pola ho riconosciuto dell'orchestra:... 26/06/1982 |
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Apocalisse - foto 26/06/1982Signora Gabich, Uccio Pastrovicchio, Illich, Lizzi e Silvana Battistella Vianello
Bruno Ederini e la sorella all'Apocalisse
Mario Colussi, Livio Pericin e Onorina Blasoni: gli amici all'insegna dell'Apocalisse
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Storie di un esodo E i ne ga domanda' se volevimo optar - Silvia Lutterodt Sizzi - foto 26/06/1982foto
Quindici ani dopo l'esodo. Tanto tempo iera passà, e a mi me pareva che tuti i profughi istriani se gavessi messo a posto fora che noi. Tuto cambiava, le cità fioriva e se estendeva, Udine iera diventada una belessa. I gaveva butado zo tanto veciume, costruirlo novo, ingrandì, abelì, messo in risalto l'arte e i monumenti. Anche la gente la vedevo diversa: gente capace, costrutiva, che saveva lavorar duro e farse onor no solo a casa propria ma nel mondo. Solo la nostra miseria iera quela de un tempo. Dopo tante traversie gavevimo cambià...
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