Pensierini - Mario Vlacci 18/02/1984Una Nona ridada la fa bon arò; ma a quel
che I poi farla.
Se la gelala
no la imparerà presto a parlar,
mai no savaremo
se xe nata prima ala opur l'ovo.
EI pitor
sa far quadri, el scultor
sa far statue, el semplo
sa far stupidezi; quel che né 'I pitor
né el scultor,
xe boni de far.
La natura xe
un grande capolavoro: però
I futizonl la rovina.
Quel che se desidera de più spesso xe quel,
che no se poi gaver.
Mario Vlacci
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PARLATORIO Il giusto rispetto - Sira Leghissa 18/02/1984Caro Gigi, dissento pienamente su quanto scrivi sul n. 2325 dell'Arena e penso che gran parte di noi esuli sia della medesima idea. Non si tratta di pretendere che il Tci metta solo i nomi italiani alle ex-nostre località, ma semplicemente che oltre alla attuale nomenclatura slava ci sia (logicamente tra peroratesi) quella che da decine di centinaia di anni hanno sempre avuto. Non si tratta di non voler rispettare le esigenze dei turisti stranieri (che senz'altro avranno le loro carte) ma di far sapere agli italiani stessi a quali ex...
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No 'l se fidava - Rosso Malpel 18/02/1984Ma chi iera 'sto Tomano che da secoli i ne ga plozcà come patrono? Va ben che tetti Io conossi come quel del iazzo sul naso, che in Domo, a Pola per la sua festa, i faceva messa grande con discorso de don Felice e benedission del proposito mons. Pavan cola miiria; ma .se ben ricordar la sua vera storia.
El iera un dei apostoli: e fin qua ghe semo. Ma no de quei, come dir, un poco scalmanai, ciacotoni, che se vantava de esser «ciò mi ciò ti con nostro Signor. No: lu sempre zita, el scottava, et tardava, el usurava, el stava sede sue. Co'...
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FIGURE NOSTRE Barone, el professor - Lino Vivoda - foto 18/02/1984E' deceduto a La Spezia, alla soglia dei novant'anni, il prof. Giuseppe Barone, nato a Zara da famiglia di antica origine istriana (legato da parentela coi conti Rota di Pirano per parte della nonna paterna). Scompare così la figura più rappresentativa della comunità di esuli giuliano-dalmati residenti nella città ligure del Golfo dei poeti: scompare. altresì, per me un sicuro punto di riferimento per i sinceri rapporti di amicizia che ci legavano nonostante la differenza d'età, pari a due generazioni, che rendeva diverse le esperienze di...
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L'OCCHIO DI VETRO Pola dilaniata il 9 gennaio 1944 - Claudio Fontanive - foto 18/02/1984Didascalie:
Via O. Benussi, dove aveva sede la società telefonica
Via Carducci
L'articolo Le bombe a tappeto» di Fulvio Farba. apparso sul n. 2326 dell'Arena, mi ha fatto ricordare che ero in possesso di una documentazione fotografica (forse unica) di quel tragico avvenimento. Infatti, quando per ragioni di lavoro mi trasferii a Vicenza nell'ormai lontano 1953, ebbi l'occasione di conoscere, in questa città, un collega, l'ing. Gaetano Vagnati, che alla data del bombardamento, era comandante del Corpo dei Vigili del Fuoco di Pola. Saputo che...
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Agli orseresi Uci e Marchetto Spada, che in questa foto sorridono ai loro 50 anni di... 18/02/1984i figli Mario, Antonietta, Giuliano con le loro Famiglie, augurano un felice compleanno. Entrambi, infatti, nel mese di febbraio compiono rispettivamente 71 e 79 anni. il primo «pronipote» Matteo augura un radioso futuro di gioia e felicita ai suoi «bisnonni». - foto
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«Te vedi cosse sucedi a confonder el flacon per cavei con quel per depilar!» - vignetta 18/02/1984 |
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Diario d'un condannato a morte Perdere contro tutti - Luigi Papo 18/02/1984XXXII
Un inezzimoscano per trovare il tempo nella attesa e il pentolino vuoto. ormai informe. Doveva essere stato un vecchio barattolo di conserva di pomodoro. Aveva fatto tutto il suo dovere senza scollarsi sul fondo. Cimitero di lumache e di lumaconi e di ossa spolpate e già stracotte. La fabbrica dell'appetito è quella che non chiude mai. la più aperta alle invenzioni e allo sfruttamento. Ma se non hai di che riempirlo, cosa ci metti nel barattolo? Gaetano disoccupato quale cuoco. convalescente quasi per miracolo. Un mezzotoscano da...
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Memorie di vita ragusea (1856-1861) La guerra turco-montenegrina - Enzo Bartoli 18/02/1984Seconda parte
Per tornare ai nostri appunti. il 29 dicembre (siamo ancora nel 1857 se non abbiamo perso i conti) la «Bellona parte da Gravosa con forte bora per cui dovette abbandonare un gherbino nelle vicinanze della prima boa del porto, per l'impossibilità dì recuperarlo.
E veniamo al 185B e più precisamente alla primavera. la stagione dei fiori ma anche, ahimè!, la stagione dei romantici decessi tisici. Infatti (anche per cambiare argomento) il ns. notista segnala che il 22 marzo muore a Ragusa. naturalmente per TBC, all'una p. re....
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I nostri morti - foto 18/02/1984GIUSEPPE SAPPI - foto
E morto a 53 anni a New york il 5 dicembre scorso, lontano dalla sua amata Fianona, dopo quattro mesi dalla sorella Teresa, Giuseppe Saffi. Ha lasciato nel più profondo dolore la moglie Nancy Lucchesi, i figli Giuseppe, Maria Angela e Andreina, e la sorella Maria. Ricordo che ancora da ragazzo faceva il chierichetto nella chiesa parrocchiale a Fianona. E' stato sempre educato e rispettoso con tutti. In seguito, per non rimanere sotto l'occupatore, è andato in esilio a Genova. Poi, imbarcatosi su navi mercantili,...
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